Come Aprire un Conto Deposito Poste Svizzere

Risulta essere da sottolineare innanzitutto che la posta svizzera copre territorialmente in Italia solo una zona molto limitata, che si trova nel Piemonte , con un ufficio di riferimento, ma la possibilità di poter gestire interamente le transazioni online, semplifica fortemente l’accesso ai suoi servizi.

Anche la consulenza degli esperti nel settore degli investimenti (utile ad esempio per definire un piano di accantonamento dei risparmi finalizzato al raggiungimento di determinati obiettivi, e massimizzare il rendimento del proprio conto deposito) può essere gestita sia tramite i form sul sito che telefonicamente.

I conti deposito costituiscono solo uno dei servizi di tipo finanziario offerti, garantendo una doppia possibilità di scelta per quanto riguarda le valute in cui aprire e far maturare gli interessi, e cioè franco svizzero ed euro. Ciò non significa però che la scelta dell’una o dell’altra valuta, possa garantire una grande differenza sui rendimenti, condizionati per il futuro, nel caso dell’impiego del franco svizzero, dai tassi di cambio, ma in partenza livellati attraverso l’applicazione di un tasso di interesse più basso.

Le caratteristiche dei conti deposito
In pratica la scelta risulta abbastanza limitata, in quanto non viene fatta una distinzione come avviene per le banche italiane tra conti deposito liberi o vincolati. C’è invece la possibilità di aprire un conto deposito in franchi svizzeri (CHF) o euro (EUR), di tipo semplice/libero oppure in alternativa si può procedere all’adesione di un piano di accantonamento finalizzato alla realizzazione di una determinata somma, nell’arco di un orizzonte temporale predeterminato (può essere definito anche in totale autonomia sfruttando i tool di calcolo presenti sul sito delle poste svizzere nella sezione della lingua italiana).

Per i giovani di età compresa tra i 12 anni e i 20 anni, i tassi di interesse attivi applicati sono più elevati, e le eventuali commissioni risultano azzerate o ridotte, per cui l’ultima importante distinzione riguarda i conti deposito per clienti di età inferiore ai 20 anni, o over 20.

Si tratta di conti deposto dotati di bancomat, per cui è possibile prelevare i contanti dagli sportelli convenzionati, ma bisogna fare attenzione perché annualmente sono gratuiti solo 10 prelievi, mentre per gli altri vengono applicati delle commissioni piuttosto elevate. Per garantire un’informazione e una gestione puntuale del conto deposito è attivo un servizio sms (in alternativa o anche congiuntamente con un servizio e-mail) di informazione fedele su tutto ciò che accade sul proprio conto.

Gli estratti conto sono trimestrali e sono forniti sia su carta che consultabili online, mentre il calcolo degli interessi avviene solo su base annuale (con accredito posticipato alla chiusura dell’anno) e il calcolo viene inviato solo per posta in modalità cartacea. L’apertura del conto e-deposito può avvenire comodamente online, attraverso la compilazione della documentazione specifica, e l’attivazione del conto avviene con il primo deposito effettuato sul conto deposito stesso.
I requisiti di somma minima per l’apertura sono fissati a 100 euro.

I costi e gli interessi dei conti deposito poste svizzere
Di seguito sono indicati i tassi d’interesse offerti dai conti deposito delle Poste Svizzere
Il tasso di interesse per i conti deposito degli over 20 anni, è pari allo 0.400% (in valuta CHF) e dello 0.650% (per EUR) fino a una somma massima depositata pari rispettivamente a 500’000 franchi svizzeri, e 350’000 in euro, mentre per le somme superiori il tasso applicato passa a 0,050% in franchi svizzeri e a 0,0125% per quelli in euro.
Per i conti deposito giovani under 20 il tasso è 1.150% (in CHF) e 1.400% in (EUR) fino a depositi pari a 25’000 in franchi svizzeri.e 15’000 euro, mentre per importi superiori l’interesse scende a 0.400% (in CHF) o 0.650% (in EUR).
Se si tratta dei conti deposito bambini il tasso sale ancora un po, e diventa pari a 1,250% in franchi svizzeri fino a depositi di 25 mila CHF, e 1,750% per importi superiori (ma devono essere agganciati per forza ai conti correnti giovani).

In tutti i casi il bancomat viene rilasciato in modo gratuito, mentre sono gratuiti i primi 10 prelievi per poi passare ad un costo di 8 CHF.

Come Scegliere un Conto Trading

Ci sono tanti piccoli accorgimenti che bisogna seguire per scegliere il miglior conto trading online, con grandi differenze non solo sui costi, ma anche sulle possibilità di ottenere dei risultati positivi in funzione delle proprie attitudini e dal trading adottato.

Innanzitutto il conto per fare trading online non va confuso con la piattaforma che permette di operare e rendere reali le varie scelte o strategie di investimento. Il primo aspetto da considerare è il tipo di trading online che si intende mettere in atto, se si vuole operare in totale autonomia o se si desidera anche un certo grado di formazione o consulenza, ed ancora gli strumenti finanziari sui quali fare trading.

Erroneamente si può pensare che questo tipo di valutazione vada fatto solo per la piattaforma di trading, e che la scelta del conto trading sia una mera conseguenza, così come è sbagliato scegliere solo in base ai costi senza rapportarli all’operatività vera e propria.

La scelta del miglior conto trading online: meglio quello delle banche o degli intermediari?
Se si desidera avere sotto controllo il proprio portafoglio di investimenti, ma senza doversi limitare solamente all’acquisto e vendita di azioni (o al massimo titoli di Stato), la scelta del miglior conto per fare trading diventa un po più complessa, ma anche più flessibile, in quanto si potrà optare di cambiare target di investimento, o strategia, senza dover rivoluzionare ogni volta la scelta fatta inizialmente.

La maggioranza delle banche offre un conto per fare trading online collegato al servizio di internet banking (che il più delle volte va attivato, così da pagare l’eventuale canone aggiuntivo legato all’accesso agli investimenti), con costi fissi bassi (anche di custodia) e l’applicazione di commissioni variabili a seconda dei vari strumenti finanziari acquistabili.

Ci sono delle banche che estendono la possibilità di fare trading anche al forex. In ogni caso bisogna sempre scegliere il miglior conto di trading online sulla base del “volume” di operazioni o investimenti che si intendono fare ed, in particolare, in funzione di due considerazioni fondamentali e cioè che
nella maggioranza dei casi le banche riducono le commissioni variabili all’aumentare delle operazioni effettuate;
in alternativa offrono dei “pacchetti” che comprendono un cento numero di operazioni o un certo controvalore di operatività.

Conclusioni sul conto trading online
Non bisogna mai dare per scontato che quella che risulta essere la migliore banca per le proprie necessità quotidiane (come conto corrente, carte di pagamento, ecc), sia anche quella in grado di offrire il miglior conto trading online. La possibilità di aprire conti online solleva da alcuni costi come quelli di apertura, chiusura e gestione, per cui è possibile, se non preferibile, avere rapporti aperti con differenti banche.

Fineco o IwBank – Come Scegliere

Fineco e IWBank sono tra gli operatori con la più ampia gamma di servizi per il mercato privato e le aziende, vediamo quali sono le caratteristiche peculiari di entrambi questi istituti di credito.

Fineco
E’ stata una delle prime banche a proporre conti totalmente online e servizi per il trading. La sua offerta consta di un unico conto corrente su cui poi si vanno ad ‘innestare’ una serie di servizi aggiuntivi: conto deposito, deposito titoli, servizio multicurrency per il trading, trading online.

Si tratta di un prodotto a ISC abbastanza basso e zero canone, gestibile totalmente via internet e comprensivo di bancomat e carta di credito gratuiti, con prelievi senza spese da tutti i bancomat e con la possibilità di ritirare anche 2000 euro per volta. Sono garantiti tutte i servizi di domiciliazione delle bollette telefoniche, pagamento imposte e ricariche telefoniche.

Inoltre è possibile effettuare versamenti in contanti sul conto nei bancomat evoluti Unicredit. Esiste anche un prodotto pensato per le piccole imprese che, con un canone di 71,4 euro all’anno, offre una serie di servizi dedicati. Per quanto riguarda gli interessi,vengono garantiti fruendo del deposito Cash Park.

Per quanto riguarda gli investimenti, Fineco propone molteplici soluzioni, più o meno impegnative dal punto di vista del vincolo temporale, è anche possibile, con questo operatore, accedere alle piattaforme di Trading Online , ideali sia per i principianti sia per i professionisti.

IwBank
Anche questo istituto offre una serie di servizi per Privati, Trader e Aziende,che comprendono un conto corrente a ISC=0 per la maggior parte dei profili di operatività (imposta di bollo esclusa dal conteggio), inclusi carnet di assegni, carte di credito e bancomat. Sono inoltre possibili domiciliazione di utenze e pagamenti vari, compresi quelli delle imposte.

Il conto è gestibile interamente in remoto, prelievi e versamenti sono possibili in filiale, presso gli sportelli UBI, e negli uffici postali. Dal punto di vista degli investimenti IWBank offre una vasta gamma di prodotti, che consentono di diversificare redditività e rischio: dalle obbligazioni ai fondi SICAV ai Piani di accumulo personalizzati.

La piattaforma di Trading online propone le funzionalità più all’avanguardia dal punto di vista tecnologico e la possibilità di acquistare prodotti e titoli innovativi.

Libretto di Risparmio o Conto Deposito – Come Scegliere

Troppo spesso gli investitori associano il libretto postale al conto deposito: in realtà sono due forme di gestione del risparmio totalmente differenti! Leggi l’articolo per scoprire quale tra le due è la forma di investimento più conveniente.

Nel panorama degli strumenti finanziari dedicati alla gestione del risparmio a basso rischio, il libretto di risparmio e il conto deposito sono paragonabili solo sotto alcuni punti di vista, in quanto lo strumento più simile al primo è il libretto bancario che però è caduto abbastanza in disuso .

In ogni modo, oggi con la nascita dei numerosi conti deposito con bancomat, le differenze tra queste due modalità di far fruttare i propri risparmi o di crearli con accantonamenti non programmati, si sono ulteriormente assottigliate.

Analogie e differenze tra libretto postale e conto deposito
Le maggiori analogie si hanno se si considerano i conti deposito liberi, infatti, sia questi che le varie tipologie di libretto postale consentono l’apertura con pochi euro, non richiedendo delle soglie minime particolari (a meno di condizioni promozionali) ed il denaro è sempre disponibile e prelevabile in qualsiasi momento.

Nel caso dei conti deposito vincolati viene invece meno la possibilità di accumulare i risparmi periodicamente con dei versamenti spontanei dei propri soldi. Un’altra differenza è data dal fatto che i libretti postali possono essere intestati fino a 4 persone (e ci sono dei libretti che ne consentono l’intestazione anche a un minore), mentre per i conti deposito al massimo la cointestazione riguarda due titolari e non sono previste intestazioni di minori (tranne nel caso del minore “emancipato” riconosciuto con sentenza del tribunale).

Per la sottoscrizione dei libretti postali non ci sono particolari limitazioni sul numero di libretti stessi intestato ad una stessa persona, mentre per i conti deposito le banche prevedono mediamente un massimo di due conti deposito che riportino lo stesso titolare, e solo in alcune situazioni il numero massimo viene portato a 4 (intestatario unico o contitolare).

Per quello che abbiamo visto fino a questo punto, non esiste quindi una preferenza a priori, ma la scelta dell’uno o dell’altro dipende ovviamente dalle specifiche esigenze e dal tipo di impiego che si intende fare, visto anche che i conti deposito consentono quasi sempre una gestione anche completamente online, mentre per il libretto postale la partecipazione “fisica” con tanto di file allo sportello non può essere evitata.

Un paragone sul rendimento di entrambi?
La natura di entrambi questi strumenti è la gestione del risparmio, per cui ci si aspetterebbe un ritorno economico più che soddisfacente, ma nella maggior parte dei casi non è così, poiché considerato l’effetto inflattivo, e dato che nessuno dei due prevede una indicizzazione proprio al tasso di inflazione, in realtà non offrono dei rendimenti particolarmente interessanti pur mettendo al sicuro dalla maggior parte dei rischi collegati ai mercati finanziari.

Per i libretti postali poi si lamenta anche poca chiarezza sul tasso di interesse di cui si usufruirà concretamente : per regolarsi bisogna vedere l’andamento e i tassi sui Bot a sei mesi, in quanto per il loro rendimento ci si riferisce a questi.
Capitano frequentemente anche dei tassi più elevati promozionali ma sono sottoposti quasi sempre al mantenimento di una serie di condizioni che davvero in pochi sono in grado di rispettare.

La media di un tasso per un libretto ordinario nominativo negli ultimi anni in media è stata intorno all’1%. Questo è anche il tasso di rendimento applicato dalla maggior parte delle banche sui conti deposito liberi, per cui se ci si fermasse a questi, sarebbero più convenienti i primi in quanto hanno un’imposta di bollo leggermente più bassa. Tuttavia con i conti deposito si possono sfruttare al meglio i tassi promozionali, che permettono, nella scelta del conto deposito vincolato, di aumentarne in modo sensibile il rendimento, superando, anche se di poco, il tasso di inflazione ufficiale.

Perciò se si ha la possibilità di mantenere i soldi fermi per un certo orizzonte temporale, dal punto di vista del mero rendimento (almeno dai 6 mesi in su), allora il conto deposito potrebbe rappresentare la soluzione più remunerativa.

Come Investire in Fondi Bancoposta

I “buoni postali”, che hanno di fatto sancito il successo dei prodotti di gestione del risparmio di Poste Italiane, non rappresentano più da tempo una scelta esclusiva di investimento per i clienti Bancoposta. Anzi, oggi in Poste Italiane si ha una possibilità di scelta abbastanza ampia, che va a sfociare anche all’interno della complessa categoria dei Fondi.

Con Bancoposta ovviamente la scelta dei fondi di investimento non può essere al pari di una banca, specialmente se ci si confronta con quelle che sono considerate delle vere e proprie “banche di investimento”. Ciò nonostante non manca la possibilità di poter fare una discreta scelta sia per tipologia che per categoria (anche se, all’interno di ciascuna, ci si deve poi un po accontentare).

I rendimenti dei fondi bancoposta, quali valutazioni?
Il successo di un fondo dipende da numerosi fattori, ma le capacità gestionali del management chiamato a fare le scelte concrete sui vari mercati fanno una enorme differenza, specialmente per i fondi senza benchmark. Per valutare l’andamento dei rendimenti bisogna considerare le quotazioni, potendo dare un’occhiata allo storico dei risultati passati, e da questo punto di vista purtroppo con i fondi Bancoposta non si ha un buon servizio.

Quindi o si ha una certa esperienza nella conoscenza dei vari mercati di riferimento, oppure si rischia di andare un po alla cieca. Il discorso diventa meno complicato nel caso dei fondi con benchmark (categoria step) comunque presenti.

Le possibilità di diversificazione con i fondi Bancoposta
Il numero non elevatissimo di opzioni di scelta limita inevitabilmente anche le strategie di diversificazione (aspetto fondamentale in una corretta gestione del proprio risparmio), soprattutto quando si va nell’ambito dei fondi su azionario internazionale e non.

La scelta è un po più ampia per quello obbligazionario (con il noto fondo Mix 2) con possibilità di scelta tra diverse durate e con fondi a distribuzione di rendimenti annuali, mentre sul brevissimo periodo si rischia concretamente di restare a bocca asciutta o quasi.

Quindi, se la propria idea è quella di fare un portafoglio ben diversificato, i fondi Bancoposta difficilmente rappresentano la scelta migliore. Il discorso vale anche nel caso in cui si vogliano fare investimenti sotto forma di pac, anche se in questo modo i rischi di oscillazioni sfavorevoli vengono decompressi.