Fac simile dichiarazione validità marcatura temporale​

Una dichiarazione di validità della marcatura temporale è un attestato, rilasciato da un soggetto competente o da un controllore, che certifica che una marcatura temporale è autentica, integra e riconducibile a un’autorità di marcatura temporale valida in un momento preciso. Serve a dimostrare che un dato o un documento esisteva in una determinata istanza temporale e a conservare il suo valore probatorio nel tempo, supportando la verifica dell’integrità dei dati e la validità di firme digitali o processi di conservazione sostitutiva.

Come scrivere una dichiarazione validità marcatura temporale​

In una dichiarazione di validità di una marcatura temporale occorre fornire tutti gli elementi tecnici e le evidenze che permettano a un terzo di ricostruire la verifica e di giudicare in modo motivato la correttezza e la conformità della marcatura stessa. La dichiarazione deve innanzitutto identificare in maniera univoca il token di marcatura temporale oggetto della verifica: il contenuto del Time‑Stamp Token (TST) o del file di marcatura, il suo serial number e, se presente, l’OID di policy applicata dal Time Stamping Authority (TSA). Deve essere riportata la data/ora di generazione dichiarata dal token (genTime) accompagnata dall’indicazione della precisione o dell’accuratezza dichiarata dalla TSA, e ogni informazione aggiuntiva presente nel TST come il nonce, lo status di “ordering” o eventuali attributi firmati che influiscono sull’univocità o sulla ripetibilità della marcatura. È essenziale specificare l’impronta (message imprint) contenuta nel token, cioè l’algoritmo di hash utilizzato e il valore dell’hash stesso, e poi confrontarla esplicitamente con l’impronta calcolata sul documento o sui dati effettivamente marcati: la dichiarazione deve attestare se il valore dell’hash del documento coincide o meno con quello registrato nel TST e indicare chiaramente le modalità e gli strumenti con cui tale hash è stato ricalcolato, specificando la codifica dei dati originali se rilevante (es. formato del file, canonicalizzazione eventualmente applicata).

La verifica della firma del TST va descritta con precisione: bisogna indicare l’algoritmo di firma usato per proteggere il token (inclusi, se disponibili, gli identificatori OID degli algoritmi), l’esito della verifica crittografica della firma e ogni dettaglio tecnico significativo come la lunghezza della chiave pubblica usata e eventuali parametri algoritmici rilevanti. La dichiarazione deve includere tutte le informazioni pertinenti sui certificati utilizzati per la verifica della firma del TST: il certificato della TSA (con soggetto, issuer, numero di serie, periodo di validità), l’intera catena di certificazione presentata con il token e la descrizione del trust anchor adottato in fase di verifica. Occorre documentare lo stato di validità dei certificati al momento della generazione del token (non solo al momento della verifica): la dichiarazione dovrebbe chiarire se la catena è stata valutata come valida rispetto al trust anchor scelto, quali certificati sono stati usati come intermedi e quale certificato è considerato il certificato di firma del token.

La gestione dello stato di revoca è un punto cruciale: nella dichiarazione vanno riportate le prove di verifica dello stato di revoca dei certificati coinvolti, specificando se è stata usata una CRL, una risposta OCSP o altra fonte di revoca, il valore e la validità temporale di tali risposte e l’istante rispetto al quale lo stato di revoca è stato verificato. Poiché la correttezza della marcatura dipende spesso dallo stato del certificato al momento di generazione del token, la dichiarazione deve esplicitare se la verifica dello stato di revoca è stata fatta “al genTime” (quando possibile) oppure solo al momento della verifica, e qual è la prova che giustifica l’affermazione che il certificato era valido al genTime (per esempio CRL/OCSP con date coerenti o altre evidenze fornite dal TSA). Se sono state rilevate incongruenze temporali o mancanze nelle evidenze di revoca, la dichiarazione deve descriverle e chiarire l’impatto sull’esito complessivo.

Va dato conto anche della conformità formale del token agli standard applicabili: la dichiarazione deve menzionare se il TST è strutturalmente conforme a RFC 3161 o ad eventuali profili ETSI adottati, e se i campi obbligatori sono presenti e coerenti (ad esempio presenza della policy OID, di genTime, di messageImprint, del serial number). Nel caso in cui la verifica includa controlli aggiuntivi di conformità normativa (per esempio requisiti nazionali o di settore), bisogna descrivere quali controlli sono stati eseguiti e con quale esito, indicando le regole o le norme di riferimento utilizzate per valutare la conformità.

Dal punto di vista probatorio e operativo, la dichiarazione dovrebbe dettagliare le evidenze raccolte e conservate: il token di marcatura temporale integrale (raw), il certificato o i certificati forniti con il token, le eventuali risposte OCSP o CRL scaricate al momento della verifica, il risultato del ricalcolo dell’hash e il log delle operazioni crittografiche eseguite, con indicazione degli strumenti e delle versioni software utilizzati. È importante specificare l’istante esatto della verifica, cioè la data e l’ora in cui chi redige la dichiarazione ha effettuato i controlli, perché ciò consente di comprendere la relazione temporale fra la generazione della marcatura e la verifica delle evidenze.

Infine la dichiarazione deve recare un giudizio espresso e motivato: l’esito complessivo della verifica (valida, parzialmente valida, non valida) deve essere accompagnato da una spiegazione tecnica delle ragioni che hanno condotto a tale conclusione, ad esempio se la firma del token è risultata corretta ma il certificato risultava revocato al genTime, oppure se l’impronta non corrisponde ai dati forniti, o ancora se sono mancanti le prove di revoca che impediscono una valutazione certa. Nel caso di esito negativo o incerto, la dichiarazione dovrebbe anche suggerire le azioni successive raccomandate, come l’ulteriore ricerca di evidenze, la richiesta di informazioni al TSA, o la ripetizione della marcatura con parametri più robusti. In tutti i casi la dichiarazione deve essere redatta in modo da permettere a un terzo qualificato di replicare i controlli partendo dalle medesime evidenze e, se pertinente, deve contenere i riferimenti alle norme tecniche o legali che sono state prese a riferimento per la valutazione.

Esempio dichiarazione validità marcatura temporale​

DICHIARAZIONE DI VALIDITÀ DELLA MARCATURA TEMPORALE

Il/La sottoscritto/a ____________ (nome e cognome),
nato/a a ____________ il ____________,
codice fiscale ____________,
in qualità di ____________ presso ____________ (denominazione ente/organizzazione/impresa),
con sede legale in ____________,
referente per le operazioni di marcatura temporale: ____________,

PREMESSO CHE
– la marcatura temporale oggetto della presente dichiarazione è stata apposta al documento/oggetto identificato come: ____________;
– il fornitore del servizio di marcatura temporale (TSA) è: ____________;
– l’identificativo univoco della marcatura temporale (TST ID o equivalente) è: ____________;

DICHIARA

1. Che la marcatura temporale di cui sopra è stata emessa in data e ora (UTC) ____________ e riporta come riferimento temporale la misura fornita dalla TSA indicata;
2. Che l’hash del documento oggetto della marcatura temporale è: ____________ e l’algoritmo di hash utilizzato è: ____________;
3. Che il certificato digitale/chiave pubblica della TSA utilizzata è identificato da: ____________ (numero seriale, fingerprint o riferimento);
4. Che le procedure tecniche e operative impiegate per l’apposizione e la verifica della marcatura temporale sono conformi a: ____________ (norme, standard, regolamenti);
5. Che la verifica della marcatura temporale, effettuata mediante il seguente procedimento: ____________, ha prodotto il seguente esito: ____________ (es. valida / non valida / valida con riserva);
6. Che al momento della verifica non sono emerse anomalie relative all’integrità del documento marcato e alla corrispondenza tra hash e contenuto, salvo quanto eventualmente riportato in: ____________;
7. Che eventuali limitazioni o condizioni di validità sono: ____________;

DICHIARA INOLTRE
– di essere in possesso dei poteri e delle informazioni necessarie per rilasciare la presente dichiarazione;
– di assumersi la responsabilità delle dichiarazioni rese, nei limiti previsti dalla normativa vigente.

La presente dichiarazione è rilasciata per gli usi consentiti dalla legge e per attestare la validità della marcatura temporale sopra indicata.

Luogo: ____________
Data: ____________

Firma del dichiarante: ____________
Nome e qualifica: ____________
Contatti: ____________

Fac simile dichiarazione vendita smartphone usato​

È un documento scritto, spesso semplice e firmato dalle parti, che attesta il trasferimento di proprietà di uno smartphone usato indicando chi vende, chi compra, il dispositivo (anche tramite IMEI), la data e il prezzo. Serve a dare prova della compravendita per tutelare venditore e acquirente: permette di dimostrare la legittima proprietà in caso di contestazioni, facilita pratiche come richieste di garanzia o sblocco/registrazione presso operatori e limita la responsabilità del venditore per eventuali usi successivi del dispositivo.

Come scrivere una dichiarazione vendita smartphone usato​

Per redigere una dichiarazione di vendita di uno smartphone usato è fondamentale che il documento contenga, espresso in modo chiaro e inequivocabile, l’identificazione completa delle parti coinvolte: nome e cognome, luogo e data di nascita, indirizzo di residenza, codice fiscale e i dati del documento di identità con numero, autorità che lo ha rilasciato e data di rilascio; se il venditore o l’acquirente è una società vanno inseriti ragione sociale, sede legale, partita IVA e rappresentante legale. Segue la descrizione dettagliata del bene ceduto: marca, modello preciso (inclusa la variante commerciale se rilevante), colore, capacità di memoria interna, numero di serie e soprattutto IMEI/MEID (o codici equivalenti) per tutte le SIM slot se presenti; è utile indicare anche il numero di matricola riportato sul dispositivo o sulla scatola originale. Occorre altresì specificare lo stato fisico ed elettronico del dispositivo, con una descrizione puntuale di eventuali graffi, ammaccature, crepe, parti sostituite (schermo, scocca, batteria) e la storia di riparazioni effettuate, specificando dove e quando sono state eseguite e se sono stati utilizzati ricambi originali o compatibili. La dichiarazione dovrebbe includere informazioni precise sulla funzionalità: se il touchscreen, i tasti, il microfono, l’altoparlante, la fotocamera anteriore/posteriore, i sensori, il jack audio o la porta di ricarica funzionano correttamente, la presenza di difetti software ricorrenti, eventuali problemi di surriscaldamento, e l’effettiva capacità residua della batteria espressa in percentuale di salute o in cicli di carica se disponibile.

Devono essere indicati data, luogo e ora della consegna del dispositivo nonché il prezzo concordato e le modalità di pagamento (contanti, bonifico, assegno, ecc.), con l’eventuale dichiarazione di avvenuto pagamento o, se previsto, l’ammontare di un acconto, le scadenze per il saldo e le condizioni per l’eventuale restituzione dell’acconto. La dichiarazione deve poi chiarire lo stato di garanzia: se la vendita avviene tra privati è prassi dichiarare che il bene viene ceduto nello stato di fatto in cui si trova (“visto e piaciuto”), specificando se il venditore intende offrire una garanzia aggiuntiva o un periodo di prova; se il venditore è un professionista o il prodotto è ancora coperto da garanzia ufficiale del produttore o da estensione commerciale, va indicato esplicitamente il tipo di garanzia, la durata residua e le condizioni per l’esercizio della stessa. È inoltre cruciale che il venditore dichiari espressamente di esserne il legittimo proprietario, che il dispositivo non è gravato da vincoli, pignoramenti, contratti di finanziamento in corso o altre limitazioni alla trasferibilità, e che non risulta denunciato come smarrito o rubato; questa parte può essere accompagnata da una frase che autorizzi l’acquirente a verificare autonomamente lo stato dell’IMEI presso le banche dati pubbliche o private.

Devono comparire anche le informazioni relative alla situazione software e alla privacy: il venditore dovrebbe dichiarare di aver rimosso tutti i propri account personali, di aver effettuato il reset alle impostazioni di fabbrica e di aver disattivato eventuali blocchi di attivazione legati a servizi cloud (ad esempio il blocco di iCloud/Activation Lock), oppure indicare se il dispositivo è ancora associato a un account e come ciò verrà risolto prima della consegna. È utile inserire una clausola che attesti il trasferimento di eventuali accessori originali e della confezione (caricabatterie, cavo, cuffie, manuali, eventuale cover, viti o tool), specificando quali oggetti sono inclusi e in che stato, perché un generico “incluso” può generare contestazioni successive. Se il dispositivo è soggetto a vincoli di operatore (SIM lock) o è sbloccato per tutti gli operatori, tale condizione deve essere esplicitata; analogamente va dichiarato se il dispositivo è stato “riflashato” o se è presente software non originale o modifiche al sistema operativo.

Per tutelare entrambe le parti conviene inserire una dichiarazione di presa visione e accettazione dello stato del bene da parte dell’acquirente: una formula in cui l’acquirente dichiara di aver esaminato il dispositivo, di averne verificato le funzionalità e lo stato estetico e tecnico e di accettarlo nelle condizioni in cui si trova al momento della consegna. La dichiarazione può contenere anche l’indicazione della scelta del foro competente in caso di eventuali controversie, oppure una formula che rimandi alle norme di legge applicabili, ma per questioni di valore economico significativo o per condizioni particolari è consigliabile farsi assistere da un professionista per la formulazione di clausole specifiche. Infine il documento deve essere datato e sottoscritto in originale da entrambe le parti; è buona prassi allegare copia dei documenti di identità di venditore e compratore e, se possibile, conservare prove del pagamento (ricevuta, estratto conto, screenshot) e fotografie del dispositivo prese al momento della consegna che mostrino l’IMEI e lo stato esteriore, così da avere elementi probatori utili in caso di contestazione. Se si desidera una maggiore formalità si possono redigere due originali firmati, uno per ciascuna parte, e prevedere la firma di un testimone o la registrazione dell’atto secondo le modalità previste dal diritto locale; in ogni caso, date le possibili differenze normative tra vendite tra privati e vendite da professionisti, prima di predisporre clausole che impattano diritti di garanzia o responsabilità è prudente consultare un consulente legale.

Esempio dichiarazione vendita smartphone usato​

DICHIARAZIONE DI VENDITA DI SMARTPHONE USATO

Il/La sottoscritto/a: ____________________________
(nome e cognome) __________________________________________

Nato/a a: ____________________________ il: ____________________________
(Comune/provincia) (data di nascita)

Codice fiscale: ____________________________
Documento d’identità (tipo e numero): ____________________________

Residente in: ____________________________
(via, numero civico, CAP, città, provincia) ____________________________

Di seguito denominato/a “Venditore”

Cessionario/Acquirente:
Nome e cognome: ____________________________
Nato/a a: ____________________________ il: ____________________________
Codice fiscale: ____________________________
Documento d’identità (tipo e numero): ____________________________
Residente in: ____________________________
(via, numero civico, CAP, città, provincia) ____________________________

Di seguito denominato/a “Acquirente”

DICHIARA

1) Di essere proprietario/a e legittimo/a detentore/trice del seguente bene mobile:
– Marca: ____________________________
– Modello: ____________________________
– Colore: ____________________________
– Capacità memoria: ____________________________
– Numero di serie: ____________________________
– IMEI (SIM 1): ____________________________
– IMEI (SIM 2, se applicabile): ____________________________
– Altro identificativo: ____________________________

2) Stato di conservazione e funzionamento:
– Condizioni estetiche: ____________________________
– Funzionamento (batteria, schermo, fotocamera, altoparlante, microfono, sensori ecc.): ____________________________
– Difetti o vizi noti: ____________________________

3) Accessori ceduti unitamente al dispositivo:
– Caricabatterie: ____________________________
– Cavo: ____________________________
– Auricolari: ____________________________
– Custodia: ____________________________
– Altri accessori: ____________________________

4) Dichiarazioni del Venditore:
– Il dispositivo è di mia esclusiva proprietà: ____________________________
– Il dispositivo non è gravato da vincoli, pegni, ipoteche o sequestri: ____________________________
– Il dispositivo non risulta denunciato come smarrito o rubato: ____________________________
– Eventuali altri vincoli o pendenze: ____________________________

5) Termini della vendita:
– Luogo della cessione: ____________________________
– Data della cessione: ____________________________
– Prezzo di vendita concordato: Euro ____________________________
– Modalità di pagamento: ____________________________

6) Garanzie e condizioni:
– La presente vendita avviene (barrare/indicare): ____________________________
(es. tra privati senza garanzia / con garanzia limitata / con garanzia come da accordo)
– Eventuali condizioni o patti particolari: ____________________________

Con la sottoscrizione del presente atto, il Venditore cede e trasferisce ogni diritto sul suddetto dispositivo all’Acquirente, che dichiara di averlo visionato, provato e accettato nello stato in cui si trova.

Luogo: ____________________________ Data: ____________________________

Firme

Il/La Venditore (firma) ____________________________

Il/La Acquirente (firma) ____________________________

Fac simile dichiarazione di vendita tra azienda​

Una dichiarazione di vendita tra aziende è un documento formale che attesta l’avvenuta o concordata cessione di beni o servizi da un’impresa a un’altra, indicando elementi come le parti coinvolte, la descrizione dei beni o servizi, le quantità, il prezzo e i termini di consegna e pagamento; serve a fornire prova contrattuale e fiscale della transazione, a supportare la contabilità e la fatturazione, a rispettare obblighi fiscali e doganali quando previsti e a tutelare le parti in caso di controversie o necessità di riconciliazione commerciale.

Come scrivere una dichiarazione di vendita tra azienda​

Per redigere una dichiarazione di vendita fra aziende in modo completo e professionalmente solido è necessario includere, espresso in maniera chiara e inequivocabile, l’identificazione completa delle parti contraenti: la ragione sociale e la forma giuridica, la sede legale e l’eventuale sede operativa, il numero di partita IVA e codice fiscale, il numero di iscrizione al Registro delle Imprese o altro registro equivalente, eventuali riferimenti a licenze o autorizzazioni rilevanti e i dati anagrafici del legale rappresentante o dei delegati che sottoscrivono l’atto, con indicazione del relativo mandato o procura che attesti il potere di firma. La dichiarazione deve poi descrivere con precisione l’oggetto della vendita: la natura dei beni o dei servizi ceduti, specifiche tecniche, codici identificativi come SKU o numeri di parte, eventuali numeri di serie, quantità, qualità e stato (nuovo, rigenerato, come nuovo), nonché eventuali disegni tecnici, schede di sicurezza o documentazione tecnica che facciano parte integrante dell’accordo. Quando si vendono beni industriali o prodotti soggetti a normative tecniche è fondamentale richiamare o allegare i certificati di conformità, le dichiarazioni di conformità CE, i report di collaudo, le dichiarazioni di origine, i codici doganali (HS) e ogni documentazione richiesta per l’esportazione o l’importazione.

La determinazione del corrispettivo deve essere esplicitata con chiarezza: il prezzo unitario e il prezzo totale, la valuta in cui si esprime l’obbligazione, le imposte applicabili (IVA, imposte indirette, dazi doganali), eventuali sconti, abbuoni o meccanismi promozionali, nonché le modalità di adeguamento del prezzo nel tempo se previsto (indicizzazione, revisione in base a indici di costo, clausole di revisione per materie prime). Vanno specificati i termini e le modalità di fatturazione e pagamento, con indicazione della tempistica (scadenze, eventuali rateazioni), delle modalità di pagamento accettate (bonifico bancario con IBAN e SWIFT/BIC, assegno, lettera di credito, RID, factoring), le coordinate bancarie complete dell’azienda venditrice, eventuali cauzioni o garanzie richieste, nonché le conseguenze di ritardato pagamento: interessi moratori calcolati secondo la normativa applicabile, penalità e diritto di sospendere ulteriori consegne. Se la transazione comporta l’emissione di documenti fiscali specifici o dichiara caratteristiche particolari ai fini IVA (esportazione, cessione intracomunitaria, reverse charge), la dichiarazione dovrà riportare le formule legislative rilevanti o i riferimenti normativi che giustificano le esenzioni o le particolari modalità contabili.

La disciplina della consegna e del trasferimento del rischio costituisce un elemento cruciale: è opportuno richiamare esplicitamente gli Incoterms (specificando l’edizione adottata) o, in mancanza, descrivere il luogo di consegna, i tempi e le scadenze, la modalità di imballo, etichettatura e marcatura, la responsabilità per il trasporto e il caricamento/scarico, oltre ai documenti di trasporto richiesti (lettera di vettura, polizza di carico, CMR, packing list) e i termini per la presa in consegna da parte dell’acquirente. Devono essere altresì chiarite le regole relative al trasferimento della proprietà e del rischio: se la proprietà si trasferisce al momento della consegna, al pagamento integrale o è soggetta a clausola di riserva di proprietà fino al saldo, e quali sono le implicazioni in caso di danni o perdita durante il trasporto. È indispensabile descrivere la procedura di ispezione e accettazione: modalità e termini per il controllo qualitativo e quantitativo, limiti temporali per segnalare vizi o difformità, modalità per effettuare resi, riparazioni, sostituzioni e ispezioni indipendenti, oltre agli oneri a carico di ciascuna parte durante l’eventuale fase di contestazione.

Le garanzie e le responsabilità devono essere disciplinate in modo esaustivo: durata e portata delle garanzie contrattuali e legali, eventuali esclusioni o limitazioni (ad esempio esclusione di danni indiretti o perdita di profitto), obblighi del venditore in caso di difetto, termini per la riparazione o la sostituzione, e le modalità di rimborso qualora la riparazione o la sostituzione non siano possibili. Vanno poi chiariti i limiti di responsabilità economica e materiale, i meccanismi di indennizzo e le assicurazioni richieste (polizze per responsabilità civile, trasporto o prodotti), nonché le garanzie bancarie o fideiussorie a copertura di inadempienze. In presenza di prodotti che possono generare responsabilità di terzi o obblighi di richiamo sul mercato, è bene stabilire ruoli, processi di comunicazione e ripartizione dei costi relativi al ritiro/richiamo.

Aspetti normativi, conformità e due diligence legale e di conformità sono di grande rilevanza in una dichiarazione di vendita tra aziende: il venditore dovrebbe dichiarare il rispetto delle normative applicabili (applicabili normative ambientali, di sicurezza sul lavoro, normative specifiche del settore), l’assenza di vincoli, ipoteche o diritti di terzi sui beni ceduti, e l’osservanza di leggi contro la corruzione, il riciclaggio e le sanzioni internazionali. Se i beni o i servizi coinvolgono componenti soggetti a restrizioni (ad esempio dual-use, tecnologie critiche, prodotti chimici regolamentati), la dichiarazione deve richiamare l’adeguatezza a eventuali controlli di esportazione e l’obbligo di ottenere licenze o autorizzazioni, nonché le informazioni necessarie per adempiere alle pratiche doganali. Inoltre, quando i beni contengono materiali o minerali provenienti da zone soggette a obblighi di due diligence sulla catena di approvvigionamento (conflict minerals), è opportuno inserire le dichiarazioni di tracciabilità e conformità richieste dai clienti o dalla normativa.

La tutela della riservatezza e della proprietà intellettuale va regolata con attenzione: la dichiarazione dovrebbe prevedere clausole che delimitino l’utilizzo, la divulgazione e la protezione delle informazioni confidenziali scambiate in relazione alla vendita, nonché la titolarità dei diritti di proprietà intellettuale sui prodotti, sui disegni, sui know-how e sulla documentazione tecnica, distinguendo chiaramente tra la cessione di beni e la licenza d’uso di software o brevetti. Quando la vendita comporta la fornitura di software o componenti immateriali, è fondamentale specificare i termini di licenza, i diritti concessi, le restrizioni d’uso, le limitazioni di responsabilità per difetti software e l’eventuale obbligo di aggiornamenti o manutenzione, oltre alla gestione dei dati personali: se la fornitura richiede il trattamento di dati personali, la dichiarazione dovrebbe richiamare gli obblighi ai sensi del GDPR e indicare se è necessario un accordo separato di Data Processing Agreement che disciplini ruoli, misure di sicurezza e responsabilità.

Le clausole contrattuali relative all’esecuzione, alla durata, alla risoluzione e agli effetti della cessazione devono essere formulate con precisione: il contratto dovrebbe stabilire la durata dell’accordo, le condizioni in cui ciascuna parte può risolvere anticipatamente (inadempimento sostanziale, insolvenza, scandali di conformità), i termini di preavviso, le modalità di liquidazione degli obblighi residui e la gestione delle scorte, dei prodotti in corso di elaborazione e dei materiali non ancora consegnati. È utile prevedere clausole di forza maggiore che definiscano gli eventi che esonerano temporaneamente le parti dall’adempimento, gli obblighi di comunicazione tempestiva e le possibili soluzioni (sospensione, estensione dei termini, risoluzione se l’evento persiste). Per le controversie previste e impreviste, la dichiarazione dovrebbe indicare la legge applicabile e il foro competente o il ricorso a procedure di arbitrato, precisando la lingua del contratto e ogni meccanismo di risoluzione alternativa delle controversie al fine di evitare ambiguità nella fase esecutiva.

È prassi consolidata allegare alla dichiarazione di vendita tutti i documenti tecnici e amministrativi che completano e chiariscono l’accordo: contratti quadro, ordini di acquisto, specifiche tecniche dettagliate, piani di controllo qualità, certificati di prova, schede tecniche e schede di sicurezza per sostanze pericolose, certificazioni ambientali e di qualità, nonché ogni documento doganale o di conformità richiesto. Questi allegati vanno richiamati esplicitamente nel corpo della dichiarazione come parte integrante del contratto per evitare contestazioni sulla loro efficacia. È inoltre opportuno prevedere l’obbligo di conservazione dei documenti e il diritto di audit a favore dell’acquirente o del venditore, se necessario per verificare il rispetto degli obblighi contrattuali e normativi.

Infine, formalità e linguaggio sottoscrittorio: la dichiarazione di vendita deve riportare il luogo e la data di sottoscrizione, le firme delle persone autorizzate con l’indicazione del ruolo societario, e quando richiesto la vidimazione o l’apposizione del timbro societario. Se le parti intendono attribuire valore esecutivo al documento, è utile prevedere le modalità di notificazione degli atti e dei solleciti (PEC, raccomandata A/R, PEC per l’Italia) e le modalità di deposito o registrazione, secondo le prassi nazionali. Per transazioni complesse o di elevato valore è consigliabile sottoporre la dichiarazione a revisione legale e fiscale preventiva per garantire la compatibilità con la normativa vigente, la correttezza delle clausole economiche e la piena efficacia probatoria di quanto concordato, evitando così rischi di interpretazione e contenziosi successivi.

Esempio dichiarazione di vendita tra azienda​

DICHIARAZIONE DI VENDITA TRA AZIENDE

Tra
1) Ragione sociale Venditore: ____________
Sede legale: ____________
Indirizzo: ____________
Partita IVA / Codice fiscale: ____________
Numero REA / Registro imprese: ____________
Rappresentante legale: ____________
Contatti (telefono/email): ____________

E
2) Ragione sociale Acquirente: ____________
Sede legale: ____________
Indirizzo: ____________
Partita IVA / Codice fiscale: ____________
Numero REA / Registro imprese: ____________
Rappresentante legale: ____________
Contatti (telefono/email): ____________

Premesso che
– Il Venditore è titolare dei beni/servizi descritti nella presente;
– L’Acquirente intende acquistare tali beni/servizi alle condizioni di seguito specificate;

Si conviene e si stipula quanto segue.

1. Oggetto della vendita
Descrizione dei beni/servizi: ____________
Specifiche tecniche / caratteristiche: ____________
Quantità: ____________
Codice articolo / Riferimento: ____________
Allegati descrittivi (se presenti): ____________

2. Prezzo e condizioni economiche
Prezzo unitario: ____________ (___________ valuta)
Prezzo totale: ____________ (___________ valuta)
Sconti/agevolazioni concordati: ____________
Modalità di fatturazione: ____________
Termini e scadenze di pagamento: ____________
Interessi di mora in caso di ritardo: ____________

3. Consegna e tempi
Luogo di consegna: ____________
Termine di consegna: ____________
Modalità di spedizione/trasporto: ____________
Costi di consegna a carico di: ____________
Documenti di accompagnamento: ____________

4. Trasferimento di rischio e proprietà
Momento di trasferimento del rischio: ____________
Momento di trasferimento della proprietà: ____________

5. Garanzie e conformità
Periodo di garanzia: ____________
Ambito della garanzia: ____________
Procedura per reclami e resi: ____________

6. Obblighi delle parti
Obblighi del Venditore: ____________
Obblighi dell’Acquirente: ____________

7. Responsabilità e limitazioni
Limiti di responsabilità: ____________
Assicurazioni richieste: ____________

8. Riservatezza
Le parti si impegnano a mantenere riservate le informazioni commerciali e tecniche: ____________
Durata dell’obbligo di riservatezza: ____________

9. Durata e risoluzione
Durata del contratto: ____________
Cause di risoluzione anticipata: ____________
Effetti della risoluzione: ____________

10. Forza maggiore
Eventi di forza maggiore e effetti sugli obblighi: ____________

11. Legislazione applicabile e foro competente
Legge applicabile: ____________
Foro competente: ____________

12. Clausole finali
Accordo integrale tra le parti: ____________
Modifiche e integrazioni: ____________
Comunicazioni tra le parti: ____________

Allegati: ____________

Luogo: ____________ Data: ____________

Per il Venditore
Ragione sociale: ____________
Firma: ______________________
Nome e qualifica: ____________

Per l’Acquirente
Ragione sociale: ____________
Firma: ______________________
Nome e qualifica: ____________

Fac simile dichiarazione di ricognizione del debito

La dichiarazione di ricognizione del debito è un atto, normalmente scritto e sottoscritto dal debitore, con cui questi riconosce l’esistenza e l’ammontare di un debito nei confronti del creditore; serve principalmente a fornire una prova formale del rapporto obbligatorio, a facilitare il recupero del credito e, nella maggior parte dei casi, a interrompere o a rinnovare il termine di prescrizione, rendendo più agevole l’esercizio di azioni giudiziarie o esecutive per il recupero.

Come scrivere una dichiarazione di ricognizione del debito

Come esperto, ti spiego in modo molto dettagliato e approfondito quali informazioni devono comparire in una dichiarazione di ricognizione del debito, in modo che il documento sia completo, efficace dal punto di vista probatorio e produca gli effetti desiderati (in particolare l’interruzione della prescrizione ex art. 2943 c.c.). La dichiarazione deve innanzitutto identificare in modo univoco le parti coinvolte: vanno indicati il nome e cognome della persona fisica o la ragione sociale della società, la partita IVA o il codice fiscale, la sede legale o la residenza, e i recapiti utili. Se la firma è apposta da un rappresentante, procuratore o delegato, occorre precisare la qualità in cui si agisce, indicare i dati anagrafici del rappresentante e allegare o richiamare il titolo che legittima la rappresentanza (visura camerale aggiornata, procura notarile o delega firmata), così da evitare contestazioni sulla capacità di rappresentanza. È opportuno inoltre specificare il luogo e la data in cui la dichiarazione viene sottoscritta, poiché sono elementi rilevanti ai fini dell’interruzione della prescrizione e della determinazione del decorso temporale.

La parte fondamentale del testo è la ricostruzione precisa dell’origine dell’obbligazione: la dichiarazione deve descrivere in modo dettagliato il rapporto da cui nasce il debito, indicando la natura dell’obbligazione (contratto di fornitura, prestazione d’opera, mutuo, fatture non pagate, sentenza, titolo esecutivo precedente, ecc.), le date rilevanti (data del contratto, della fattura, della prestazione, dell’inadempimento), eventuali numeri identificativi (numero di fattura, numero di ordine, numero di pratica, numero di sentenza) e i riferimenti documentali che consentono di ricondurre immediatamente la somma riconosciuta all’operazione sottostante. Poiché la ricognizione ha valore probatorio, è buona prassi inserire una dichiarazione che richiami expressis verbis i documenti allegati o disponibili, specificandone data e contenuto, e prevedere che tali documenti costituiscano parte integrante della dichiarazione stessa.

La quantificazione del debito deve essere chiara e analitica: non basta indicare un importo generico, ma è necessario indicare il saldo dovuto distinto per principale, interessi già maturati fino alla data di redazione della dichiarazione e spese accessorie (oneri, commissioni, spese legali già sostenute, costi di recupero crediti). È utile indicare la valuta in cui il debito è espresso e il criterio seguito per la determinazione dell’importo (ad esempio calcolo degli interessi al tasso convenuto o al tasso legale, periodo di maturazione degli interessi, eventuali arrotondamenti). Se si riconosce una somma comprensiva di pagamenti parziali già effettuati, occorre dichiarare esplicitamente l’indicazione di tali pagamenti con date e importi, così come qualsiasi sconto o compensazione concordata. Per evitare futuri rilievi, la dichiarazione può contenere la metodologia di calcolo degli interessi e la data di riferimento dalla quale sono stati computati; se si intende che gli interessi siano dovuti fino alla data di effettivo pagamento, questo va scritto chiaramente.

Va stabilito con precisione anche il termine e le modalità di pagamento: la dichiarazione deve indicare la scadenza entro la quale il debitore si impegna a pagare l’importo riconosciuto, definire eventuali rateazioni se previste (numero di rate, scadenze, importo di ciascuna rata) e il mezzo di pagamento convenuto (bonifico bancario con IBAN, assegno, versamento su conto corrente, ecc.). Occorre altresì indicare il luogo del pagamento o il conto corrente di accredito, e precisare le conseguenze per il caso di inadempimento o ritardo (applicazione di interessi di mora, penali, addebito di spese di recupero). Se esistono garanzie a presidio dell’obbligazione, la dichiarazione deve descriverle dettagliatamente: ipoteca, pegno, fideiussione, assicurazione, ecc., con indicazione dei soggetti garanti, degli estremi dei titoli che costituiscono la garanzia e delle modalità di escussione. Nel caso di debito assunto con più persone, la dichiarazione deve chiarire se si tratta di obbligazione solidale o meno, specificandone gli effetti e la responsabilità di ciascuno.

Sul piano processuale e probatorio è rilevante l’espresso riconoscimento del diritto del creditore e della natura dell’obbligazione: una formula tipica, che va comunque adattata al caso concreto, è quella in cui il debitore dichiara di riconoscere in favore del creditore l’esistenza e la validità dell’obbligazione, con l’indicazione dell’importo e dell’origine del credito. Se lo scopo è ottenere l’interruzione della prescrizione, il debitore può dichiarare consapevolmente che con la presente atto interrompe la prescrizione a favore del creditore; ciò produce l’effetto di riavviare il termine prescrizionale. È però importante non limitarsi a formule generiche: la dichiarazione deve rendere evidente che il debitore ammette il proprio debito, perché la giurisprudenza richiede una manifestazione di volontà chiara e inequivoca per far valere l’interruzione. Se si vuole rafforzare l’efficacia esecutiva della dichiarazione, si può prevedere che essa sia redatta in forma di scrittura privata sottoscritta in presenza di testimoni o autenticata da notaio; la forma notarile o l’autenticazione della sottoscrizione rendono il documento più agevolmente utilizzabile in sede esecutiva.

Particolare attenzione va riservata alle clausole che disciplinano eventuali contestazioni residue e rinunce: una dichiarazione di ricognizione non dovrebbe necessariamente comportare la rinuncia ad eccezioni sostanziali se non espressamente voluto, ma il documento può prevedere la rinuncia esplicita da parte del debitore ad opporre, per esempio, la prescrizione fino alla data indicata o fino al pagamento. Se si inseriscono rinunce o transazioni su contestazioni, queste devono essere formulate con precisione e consapevolezza, perché potrebbero avere effetti duraturi. Allo stesso modo è utile prevedere nel testo la disciplina della competenza territoriale per eventuali controversie, la legge applicabile e l’addebito di spese e onorari in caso di inadempimento, così come eventuali clausole penali.

Non bisogna dimenticare gli aspetti formali finali: la dichiarazione deve essere sottoscritta dal debitore e, se del caso, dal creditore; la firma va accompagnata dall’indicazione leggibile del nome e cognome e, per i soggetti diversi dalla persona fisica, dalla qualifica di chi firma. La presenza di testimoni e la loro identificazione possono rafforzare la prova della sottoscrizione; l’autenticazione della firma da parte di un pubblico ufficiale o la redazione davanti a notaio conferiscono ulteriore certezza giuridica. Infine, è consigliabile allegare copie dei documenti citati e indicare che tali allegati fanno parte integrante della dichiarazione, in modo che chiunque legga l’atto possa ricostruire immediatamente la situazione debitoria senza dover vagliare ulteriori fonti.

In sintesi, una dichiarazione di ricognizione del debito ben redatta contiene l’identificazione completa delle parti e della qualità in cui firmano, la ricostruzione precisa dell’origine e della natura dell’obbligazione con riferimenti documentali, la quantificazione analitica del debito (principale, interessi, spese), la metodologia di calcolo e la valuta, le modalità e i termini di pagamento, la descrizione di eventuali garanzie, le dichiarazioni riguardanti la prescrizione e le eventuali rinunce o pattuizioni sulle conseguenze dell’inadempimento, nonché tutte le formalità di sottoscrizione e attestazione necessarie per massimizzare l’efficacia probatoria e giuridica del documento.

Esempio dichiarazione di ricognizione del debito

DICHIARAZIONE DI RICOGNIZIONE DEL DEBITO

Il/La sottoscritto/a (Debitore)
Nome e cognome: ____________
Luogo di nascita: ____________
Data di nascita: ____________
Codice fiscale: ____________
Residenza (Comune): ____________
Indirizzo: ____________
Numero civico: ____________

Il/La sottoscritto/a (Creditore)
Nome e cognome: ____________
Luogo di nascita: ____________
Data di nascita: ____________
Codice fiscale: ____________
Residenza (Comune): ____________
Indirizzo: ____________
Numero civico: ____________

Premesso che
– In data ____________ tra le parti è sorto un rapporto obbligatorio/credito derivante da ____________ (es. contratto di compravendita, prestito, fornitura, ecc.): ____________.

Si conviene e si dichiara quanto segue:

1) Riconoscimento del debito
Il/La sottoscritto/a Debitore riconosce di essere debitore nei confronti del/la Creditore/essa della somma di Euro ____________ (in lettere: ____________), a titolo di ____________ (causa del debito): ____________.

2) Modalità e termini di pagamento
Il debito verrà rimborsato secondo le seguenti modalità:
– Pagamento in unica soluzione entro il giorno: ____________;
oppure
– Pagamento rateale in ____________ rate di Euro ____________ ciascuna, con scadenze: ____________.

Modalità di pagamento: (es. bonifico, assegno, contanti) ____________.
IBAN/Coordinate bancarie per il pagamento: ____________.

3) Interessi
Sul capitale residuo decorreranno interessi al tasso del ____________ % annuo (tasso concordato) e, in caso di ritardo, interessi di mora al tasso del ____________ % annuo (tasso di mora), calcolati dal giorno di scadenza della/e rata/e inadempiuta/e fino al saldo integrale.

4) Garanzie e accessori
A garanzia dell’obbligazione il/la Debitore concede/ha costituito: ____________ (es. fideiussione di ____________, ipoteca su immobile ubicato in ____________, pegno su bene ____________, ecc.).
Eventuali spese accessorie a carico del Debitore: ____________.

5) Rinunce e dichiarazioni
Il/La Debitore dichiara espressamente di riconoscere e confermare il credito sopra indicato e, salvo quanto diversamente previsto tra le parti, di non avere nei confronti del/la Creditore/essa alcuna contestazione avente ad oggetto il suddetto ammontare. Il/La Debitore rinuncia espressamente a sollevare, in sede di esecuzione forzata, le eccezioni derivanti da fatti anteriori al presente atto, nei limiti consentiti dalla legge: ____________.

6) Inadempimento
In caso di mancato adempimento alle obbligazioni di cui alla presente dichiarazione, il/la Creditore/essa si riserva il diritto di esperire le azioni esecutive e cautelari previste dalla legge, con facoltà di rivalersi sulle garanzie di cui al punto 4.

7) Foro competente
Per ogni eventuale controversia relativa all’interpretazione, esecuzione e validità della presente dichiarazione le parti convengono che sarà competente in via esclusiva il Foro di ____________.

8) Dati aggiuntivi/annotazioni
Annotazioni rilevanti: ____________.

Luogo: ____________
Data: ____________

Firma del/la Debitore: _____________________________
(Nome e cognome in stampatello): ____________

Firma del/la Creditore/essa: _____________________________
(Nome e cognome in stampatello): ____________

Testimoni (facoltativi)
Testimone 1 – Nome e cognome: ____________ – Codice fiscale: ____________ – Firma: _____________________________
Testimone 2 – Nome e cognome: ____________ – Codice fiscale: ____________ – Firma: _____________________________

Eventuale assistenza notarile/annotazione notarile
Notaio (se presente): Nome e cognome: ____________ – Studio notarile: ____________ – Data e adempimenti: ____________

Fac simile dichiarazione di responsabilità vendita auto

Una dichiarazione di responsabilità nella vendita di un’auto è un documento scritto e firmato dal venditore in cui si attesta la veridicità delle informazioni sul veicolo e si assume la responsabilità per quanto dichiarato. Serve a formalizzare l’accordo tra venditore e acquirente, a consentire le pratiche per il passaggio di proprietà e a tutelare entrambe le parti fornendo una prova scritta in caso di errori, vincoli non dichiarati o contestazioni successive.

Come scrivere una dichiarazione di responsabilità vendita auto

Per redigere una dichiarazione di responsabilità relativa alla vendita di un’automobile occorre raccogliere e riportare con precisione tutte le informazioni che identificano in modo incontrovertibile le parti, il veicolo, le condizioni della vendita e gli eventuali oneri o vincoli preesistenti, spiegandone chiaramente gli effetti giuridici. La dichiarazione deve innanzitutto individuare il venditore con nome e cognome completi, luogo e data di nascita, residenza completa e codice fiscale; se il venditore agisce per conto di una società bisogna indicare la ragione sociale esatta, la sede legale, la partita IVA, il numero d’iscrizione alla Camera di Commercio e il nome e i poteri del legale rappresentante o del procuratore, allegando la procura se la firma non è del titolare. Analogamente il compratore va identificato con gli stessi dati anagrafici e fiscali; in caso di acquisto da parte di una società, vanno forniti i riferimenti societari e la qualifica di chi sottoscrive. È importante che nella dichiarazione sia riportato il luogo e la data in cui la dichiarazione è resa, perché questo dato incide sui termini di eventuali adempimenti successivi e sulle responsabilità pregresse.

Per quanto riguarda il veicolo, la dichiarazione deve contenere la descrizione completa e univoca: marca, modello, versione, allestimento rilevabile dal libretto, numero di telaio (VIN), numero di targa, numero di motore se presente nei documenti, data di prima immatricolazione e, se rilevante, il numero del certificato di proprietà o l’indicazione del certificato di proprietà digitale (CDPD). Va indicato lo stato del libretto di circolazione (in originale consegnato o consegnato in copia), il chilometraggio registrato al momento della consegna e la data in cui tale lettura è stata presa; la dichiarazione deve specificare che la lettura del contachilometri corrisponde allo stato dichiarato o, nel caso in cui non si possa garantire, segnalarne l’incertezza. Se il veicolo ha subito passaggi di proprietà recenti o ha documentazione tecnica specifica (revisioni, certificati di revisione, libretti di manutenzione, fatture di riparazioni importanti) è opportuno elencare e allegare i documenti consegnati insieme al veicolo o indicare espressamente quali documenti il venditore si impegna a fornire.

Sotto il profilo patrimoniale e dei vincoli, la dichiarazione deve attestare lo stato giuridico del bene: la titolarità del venditore, l’assenza o l’esistenza di gravami quali ipoteche, fermi amministrativi, sequestri, pegni, leasing o finanziamenti in corso. Se il veicolo è gravato da un contratto di leasing o da un finanziamento, la dichiarazione dovrà specificare l’esistenza del vincolo, l’ammontare della quota residua e le modalità concordate per estinguere il finanziamento o per ottenere la cancellazione del vincolo prima o al momento del trasferimento. È essenziale che il venditore dichiari l’assenza di segnalazioni di furto o di sottrazione e, se il veicolo è stato oggetto di sinistri rilevanti, vengano descritte le principali riparazioni eseguite e i danni conosciuti; omettere fatti rilevanti che inducano in errore il compratore può comportare responsabilità civili e penali per dichiarazioni mendaci o per occultamento di vizi.

La valutazione degli aspetti fiscali e degli oneri amministrativi deve essere compresa nella dichiarazione: il prezzo pattuito e la valuta, la modalità di pagamento (bonifico, assegno circolare, contanti nel rispetto dei limiti di legge) e la consegna di eventuali acconti con indicazione di ricevute o quietanze. È utile specificare chi rimane responsabile per il pagamento dell’imposta di trascrizione e altre imposte o tasse collegate al trasferimento di proprietà, nonché chi si farà carico delle spese di voltura al PRA/ACI o dell’aggiornamento della carta di circolazione; normalmente tali adempimenti sono a carico del compratore, salvo diverso accordo scritto. Se la vendita è effettuata da un soggetto che agisce nell’esercizio di impresa o di attività professionale, la dichiarazione deve chiarire il trattamento IVA applicabile, se l’operazione è imponibile o se rientra in particolari regimi (come il regime del margine), e riportare eventualmente i riferimenti della fattura emessa.

Sotto il profilo della responsabilità civile e delle garanzie, la dichiarazione deve precisare se il veicolo viene venduto “a corpo” o “a peso”, se è venduto nello stato di fatto e di diritto in cui si trova (vendita “as is”) oppure se il venditore concede garanzie di conformità o di buon funzionamento e per quale durata; nel caso di venditore professionale nei confronti di un consumatore si devono rispettare le norme obbligatorie di garanzia previste dal Codice del Consumo e indicare la durata e le condizioni della garanzia. Se il venditore intende escludere ogni garanzia, questa volontà va documentata chiaramente, ma va anche ricordato che non è possibile escludere o limitare responsabilità per vizi dolosi o per dichiarazioni false: la dichiarazione deve quindi essere veritiera e completa.

Devono essere indicati i termini di consegna e il luogo dove avviene il passaggio materiale del veicolo, con l’elencazione degli elementi consegnati contestualmente (chiavi, manuali, certificati di revisione, ricevute pagamenti precedenti, eventuali ricambi). È opportuno inserire una clausola che specifichi il momento del trasferimento di rischio e di responsabilità per il veicolo: fino a quando eventuali sanzioni amministrative, ticket, multe o violazioni sono imputabili al venditore o al compratore, precisando il criterio concordato, dato che la responsabilità per i fatti di circolazione si misura rispetto al momento in cui il veicolo è materialmente e formalmente nella disponibilità del compratore e rispetto alle trascrizioni ufficiali.

La dichiarazione deve essere sottoscritta dalle parti con firma autografa, indicare il luogo e la data della firma e prevedere, se possibile, che le firme siano apposte in calce ai documenti identificativi allegati, come copia del documento d’identità e del codice fiscale di ciascuna parte; se la sottoscrizione avviene tramite procuratore, occorre allegare la procura in originale o in copia conforme. La presenza di testimoni o la forma notarile o l’autenticazione della firma rendono la dichiarazione più solida dal punto di vista probatorio, specialmente in casi di contestazioni, e in alcune pratiche specifiche la forma pubblica è consigliabile. È inoltre utile inserire una dichiarazione finale che attesti la verità delle informazioni rese e la consapevolezza delle conseguenze penali in caso di dichiarazioni mendaci, con l’esplicito consenso al trattamento dei dati personali per le finalità connesse al trasferimento di proprietà, in conformità alla normativa sulla privacy, specificando che i dati potranno essere comunicati agli uffici competenti per l’espletamento delle pratiche di trasferimento.

Infine, è buona prassi allegare alla dichiarazione tutte le copie dei documenti che comprovano quanto dichiarato: copia del libretto o della carta di circolazione, copia del certificato di proprietà o della visura PRA, eventuali documenti di estinzione di finanziamenti, ricevute di pagamento per riparazioni straordinarie, ricevute di pagamento di bolli o revisioni, e copia dei documenti d’identità delle parti. Dichiarare chiaramente quali documenti sono consegnati e quali rimarranno in carico al venditore dopo la firma aiuta a prevenire contestazioni e a definire con precisione la responsabilità e gli obblighi successivi alla consegna del veicolo.

Esempio dichiarazione di responsabilità vendita auto

DICHIARAZIONE DI RESPONSABILITÀ PER VENDITA VEICOLO

Luogo: ____________ Data: ____________

1) DATI VENDITORE
Nome e cognome: ____________
Data di nascita: ____________
Luogo di nascita: ____________
Codice fiscale: ____________
Residenza (via, n., CAP, città, provincia): ____________
Documento d’identità (tipo, n., rilasciato da, data rilascio): ____________
Recapito telefonico: ____________
Email: ____________

2) DATI ACQUIRENTE
Nome e cognome: ____________
Data di nascita: ____________
Luogo di nascita: ____________
Codice fiscale: ____________
Residenza (via, n., CAP, città, provincia): ____________
Documento d’identità (tipo, n., rilasciato da, data rilascio): ____________
Recapito telefonico: ____________
Email: ____________

3) DATI VEICOLO
Marca: ____________
Modello: ____________
Tipo carrozzeria: ____________
Anno immatricolazione: ____________
Targa: ____________
Numero di telaio (VIN): ____________
Numero motore: ____________
Cilindrata/Potenza: ____________
Colore: ____________
Km al momento della vendita: ____________
Data prima immatricolazione: ____________
Libretto di circolazione (n. e data): ____________
Certificato di proprietà / Documento di circolazione (n. e data): ____________

4) PREZZO E MODALITÀ DI PAGAMENTO
Prezzo concordato (in euro): ____________
Modalità di pagamento (contanti, bonifico, assegno, altro): ____________
Dettagli pagamento (es. n. assegno, data bonifico, acconto versato): ____________

5) DICHIARAZIONI DEL VENDITORE
Il/la sottoscritto/a dichiara sotto la propria responsabilità quanto segue:
a) di essere proprietario/a esclusivo/a del veicolo sopra descritto e di avere piena disponibilità e legittimità a disporne;
b) che sul veicolo non gravano ipoteche, fermi amministrativi, pignoramenti, sequestri, limitazioni della disponibilità, né altri vincoli o obblighi verso terzi, salvo quanto dichiarato in calce: ____________;
c) che il veicolo non è stato denunciato come rubato: ____________;
d) che il contachilometri è veritiero e corrisponde a: ____________ km;
e) che il veicolo è stato consegnato all’acquirente nello stato di fatto e di diritto in cui si trova, con gli accessori elencati: ____________;
f) di aver informato l’acquirente di eventuali difetti conosciuti o di eventuali incidenti rilevanti subiti dal veicolo: ____________;
g) che la revisione obbligatoria è vigente fino al: ____________ (indicare eventuali limitazioni o scadenze): ____________;
h) che il veicolo è conforme alle normative vigenti (se applicabile) e che tutti i documenti di circolazione sono in regola e consegnati: ____________.

6) CONSEGNA
Data e ora di consegna del veicolo: ____________
Luogo di consegna: ____________
Consegna chiavi (n. chiavi consegnate): ____________
Eventuali accessori consegnati (radio, gomme, documenti, ecc.): ____________

7) SPESE E ONERI
Le spese relative al trasferimento di proprietà, imposte, bolli e altre spese correlate saranno a carico di: ____________ (venditore/acquirente/altro)
Eventuali accordi particolari sulle spese: ____________

8) ONERI POST-VENDITA E GARANZIE
Il venditore dichiara che, salvo quanto espressamente indicato nel presente atto, il veicolo è venduto:
– a) nello stato di fatto in cui si trova (visto e piaciuto) e senza garanzia commerciale, salvo diverso accordo scritto: ____________;
– b) con la responsabilità del venditore limitata alle dichiarazioni di cui al punto 5, e con esclusione di vizi occulti salvo dolo o colpa grave: ____________.

9) ALTRE PATTUIZIONI
Eventuali pattuizioni aggiuntive tra le parti: ____________

10) DOCUMENTI ALLEGATI (barrare/confermare)
– Copia documento d’identità venditore: ____________
– Copia documento d’identità acquirente: ____________
– Libretto di circolazione: ____________
– Certificato di proprietà o documento sostitutivo: ____________
– Ricevute di pagamento / prove transazione: ____________
– Verbale revisione / certificazioni manutenzioni: ____________
– Altro: ____________

11) ACCETTAZIONE E FIRME
Il/la sottoscritto/a venditore dichiara di aver fornito all’acquirente tutte le informazioni e i documenti necessari e di assumersi le responsabilità indicate nel presente atto.

Il/la sottoscritto/a acquirente dichiara di aver visionato il veicolo, preso visione dei documenti e delle dichiarazioni fornite e di accettare la vendita alle condizioni sopra indicate.

Luogo: ____________ Data: ____________

Firma del venditore: _______________________________

Firma dell’acquirente: _______________________________

Testimone 1 (nome, documento, firma): _______________________________

Testimone 2 (nome, documento, firma): _______________________________

Note finali / annotazioni: ____________