La revoca del consulente finanziario è l’atto con cui il cliente interrompe il mandato affidato a un consulente o revoca le procure che gli permettevano di gestire investimenti o operare sui suoi conti. Serve a fermare la gestione da parte di quel professionista, riprendere il controllo delle proprie posizioni, cambiare consulente o tutelarsi in caso di insoddisfazione o comportamenti scorretti; di norma va comunicata all’intermediario in forma e tempi previsti dal contratto e può comportare adempimenti come la liquidazione delle posizioni o il rispetto di eventuali periodi di preavviso.
Come scrivere una revoca consulente finanziario
Come esperto, ti spiego in modo molto dettagliato e approfondito quali informazioni è fondamentale inserire in una revoca del consulente finanziario, con l’obiettivo di rendere il documento inequivocabile, operativo e opponibile. Innanzitutto il testo deve identificare con precisione le parti coinvolte: il cliente che revoca e il consulente o la società di consulenza. Per il cliente è necessario indicare il nome e cognome esatti così come compaiono sui documenti d’identità, il codice fiscale, la data e il luogo di nascita, l’indirizzo di domicilio o di residenza (specificando se diverso il domicilio per le comunicazioni), un recapito telefonico e un indirizzo e‑mail (ed eventualmente l’indirizzo PEC se disponibile). Per il consulente vanno indicati il nome completo o la ragione sociale della società, la sede legale, la partita IVA o codice fiscale della società o del professionista, e ogni riferimento identificativo rilevante come il numero di iscrizione all’albo o al registro professionale (se rilevante), il recapito commerciale e l’indirizzo PEC della controparte. Se l’attività è svolta tramite un intermediario (banca, SIM, società di gestione), è opportuno indicare il nome dell’intermediario, il codice cliente o numero di conto titoli, l’IBAN degli eventuali conti correnti collegati, nonché i codici identificativi degli strumenti o dei depositi (numero di deposito titoli, codice portafoglio, codice investimento) a cui la revoca si riferisce.
Il documento deve richiamare in modo chiaro e preciso il rapporto che si intende revocare. Questo significa indicare la data di stipula del contratto originario o dell’incarico, eventuali numeri di protocollo o di contratto, il tipo di incarico affidato (consulenza patrimoniale, consulenza indipendente, gestione patrimoniale, mandato di negoziazione, ecc.) e le clausole contrattuali rilevanti che disciplinano la revoca o il termine del mandato. È importante specificare l’ambito della revoca: se si intende revocare l’intero incarico o soltanto parti di esso (ad esempio la gestione discrezionale, la consulenza sull’asset allocation ma non la gestione di ordini già impartiti, oppure la sola delega di firma). Si deve inoltre indicare la data di efficacia della revoca: se si desidera che sia immediata, se si rispetta un preavviso previsto contrattualmente o se si concorda una data differita per consentire chiusure tecniche.
Nel testo è indispensabile una dichiarazione esplicita e inequivocabile di recesso/revoca, formulata in termini chiari (“revoco con effetto immediato il mandato …”, oppure “comunico la cessazione del contratto di consulenza … a far data dal …”), comprensiva dell’ambito esatto del potere revocato. Se il consulente aveva ricevuto deleghe o procure, il documento deve contenere la revoca espressa di tali procure, indicando i riferimenti della procura (data, notaio se presente, estremi registrazione) e richiedendo il blocco di qualsiasi operazione delegata a partire dalla data di efficacia. Nel caso di procure notarili o atti con formalità specifiche, è opportuno precisare che la revoca sarà esercitata per le vie previste dalla legge, indicando eventuali adempimenti aggiuntivi (ad esempio la necessità di formalità notarili per la revoca di una procura speciale).
Devi poi trattare in modo dettagliato la gestione delle posizioni e degli ordini in essere: occorre indicare esplicitamente cosa si intende che il consulente faccia con le operazioni aperte e gli ordini pendenti. Se si vuole che il consulente non esegua più ordini, la revoca deve contenere la precisa istruzione di sospendere ogni esecuzione e di annullare eventuali ordini non ancora eseguiti. Se invece si richiede la liquidazione delle posizioni per ottenere la riconsegna della liquidità, va indicato se si desidera la liquidazione con conversione in euro o il trasferimento in natura degli strumenti finanziari verso un altro intermediario; in quest’ultimo caso è necessario indicare i dati completi del nuovo intermediario (nome, sede, codice identificativo, numero conto di destinazione, IBAN e codice SWIFT se il trasferimento è all’estero) e le modalità e tempistiche richieste per il trasferimento. Se il portafoglio è gravato da vincoli, pegni o finanziamenti, la revoca deve richiamare la necessità di concordare modalità di estinzione o trasferimento delle garanzie e indicare chi è responsabile delle relative spese o adempimenti.
Il documento dovrebbe altresì richiedere espressamente la predisposizione e la consegna di una rendicontazione finale e di tutta la documentazione amministrativa e fiscale relativa al periodo di attività, con l’indicazione della data o del termine entro cui si chiede il rendiconto finale, e la chiusura contabile dell’incarico. È importante chiedere la fatturazione di eventuali commissioni o costi maturati fino alla data di efficacia della revoca e indicare chiaramente la modalità di regolamento delle somme dovute o del rimborso di eventuali eccedenze (specificando l’IBAN su cui desideri ricevere accrediti). Allo stesso modo è prudente precisare che la responsabilità del consulente è limitata agli atti compiuti fino alla data effettiva di cessazione e che il cliente intende riservarsi il diritto di rivalersi per eventuali comportamenti pregressi, qualora ne sussistessero i presupposti, senza però usare formule che possano risultare confrontative in modo non necessario; una formulazione neutra che richiami la chiusura contabile e la consegna di documenti è di norma sufficiente.
Sotto il profilo delle comunicazioni e della prova, indica sempre la modalità con cui la revoca viene notificata: l’invio tramite posta raccomandata con avviso di ricevimento, tramite PEC all’indirizzo certificato dell’intermediario o della società del consulente, o la consegna a mano con firma per ricevuta. Richiedi esplicitamente una conferma di ricezione e una conferma scritta dell’avvenuta presa in carico della revoca e dell’effettiva data di cessazione dell’incarico, con l’indicazione delle eventuali operazioni in corso e delle azioni che il consulente intende intraprendere per chiudere o trasferire le posizioni. È utile fissare un termine entro il quale si richiede tale conferma (ad esempio alcuni giorni lavorativi), perché ciò facilita l’eventuale tutela dei diritti in caso di inadempienza. Se desideri, dichiara la persona di riferimento per eventuali chiarimenti e i recapiti da contattare.
Non trascurare gli aspetti relativi alla protezione dei dati personali: specifica se intendi revocare anche il consenso al trattamento dei dati per le finalità commerciali e di profilazione, e se richiedi la cancellazione o la limitazione del trattamento dei tuoi dati, segnalando che la richiesta è effettuata ai sensi del Regolamento Europeo sulla protezione dei dati (GDPR). In alcuni casi può essere preferibile chiedere la conservazione dei dati necessari per obblighi contrattuali o fiscali e la cancellazione di quelli non più necessari; specificare le tue volontà evita fraintendimenti e facilita la gestione da parte dell’intermediario.
Infine, non dimenticare di apporre una firma autografa accompagnata dalla data e dal luogo di sottoscrizione; se la revoca viene sottoscritta da un rappresentante, va allegata la documentazione che attesta i poteri di rappresentanza. Se disponibile, inserisci anche una copia di un documento di identità valido e del codice fiscale per velocizzare le verifiche. È consigliabile concludere con una formula di cortesia che richieda la presa in carico dell’istruzione e la produzione della documentazione finale, mantenendo un tono professionale e inequivocabile.
Queste sono le informazioni e le indicazioni che, con precisione e completezza, consentono di redigere una revoca del consulente finanziario solida e funzionale. Prima di inviare il documento, verifica sempre il contratto sottoscritto per rispettare eventuali clausole, tempistiche o modalità previste e, se il caso lo richiede o la situazione è complessa (posizioni vincolate, contenziosi, importi rilevanti), valuta la consulenza di un avvocato o di un professionista specializzato per adattare la comunicazione alle specificità del rapporto.
Esempio revoca consulente finanziario
Mittente
Nome e cognome: ____________
Codice fiscale: ____________
Indirizzo: ____________
CAP / Città: ____________
Telefono: ____________
Email: ____________
Destinatario
Nome / Ragione sociale consulente o società: ____________
Indirizzo: ____________
CAP / Città: ____________
Luogo e data: ____________
Oggetto: Revoca incarico di consulenza finanziaria
Spett.le ____________,
con la presente io sottoscritto/a ____________ (Codice fiscale ____________), residente in ____________, revoco con effetto ____________ l’incarico di consulenza finanziaria conferitoLe/Vi in data ____________ relativo al conto/portafoglio n. ____________ e al contratto n. ____________.
La revoca riguarda ogni attività di consulenza, gestione, esecuzione di ordini e rappresentanza a qualsiasi titolo svolta in relazione ai miei rapporti con codesta società/consulente. Pertanto Le/Vi intimo di:
– non eseguire ulteriori ordini e disposizioni a mio nome a decorrere dalla data di ricezione della presente;
– cessare ogni attività di consulenza e comunicarmi l’elenco completo delle posizioni in essere al momento della revoca;
– trasferire la documentazione e i titoli/strumenti finanziari di mia pertinenza secondo le seguenti modalità: ____________;
– restituire eventuali procure o deleghe a terzi relative ai miei conti/rapporti.
Richiedo altresì:
– la conferma scritta dell’avvenuta ricezione della presente revoca entro e non oltre ____________;
– l’invio di un rendiconto finale delle attività svolte e delle operazioni pendenti alla data di revoca entro ____________;
– la consegna di tutta la documentazione (contratti, ordini, comunicazioni, estratti conto, ecc.) relativa al rapporto entro ____________.
Si precisa che la revoca è effettuata ai sensi delle clausole contrattuali concordate e senza pregiudizio per eventuali adempimenti e pratiche in corso che richiedano una chiusura tecnica; in tal caso Le/Vi chiedo di indicare tempestivamente le azioni necessarie e i relativi tempi.
Per ogni comunicazione inerente alla presente revoca utilizzare i seguenti recapiti:
Telefono: ____________
Email: ____________
Indirizzo per comunicazioni cartacee: ____________
Ringraziando per la cortese collaborazione, resto in attesa di conferma scritta dell’avvenuta revoca e della presa in carico delle richieste sopra indicate.
Distinti saluti,
Firma: ____________
Allegati:
– Copia documento d’identità: ____________
– Copia procura/delega (se presente): ____________
– Altro: ____________