Fac simile revoca mandato agente di commercio

La revoca del mandato dell’agente di commercio è la decisione del preponente di interrompere il rapporto di agenzia con l’agente: in pratica il committente toglie all’agente il potere di promuovere e concludere affari per suo conto. Serve a porre fine al contratto quando il preponente non intende più avvalersi della mediazione dell’agente; nella pratica comporta la cessazione dei poteri rappresentativi, l’obbligo di liquidare le provvigioni maturate e di regolare i rapporti economici residui. La legge disciplina termini e tutele: salvo giusta causa, la revoca richiede il rispetto del periodo di preavviso o il pagamento di un’indennità sostitutiva e può dare diritto all’agente a un’indennità per il valore della clientela acquisita durante il mandato. La forma e le conseguenze concrete dipendono dal contratto e dalla normativa applicabile, quindi è utile verificare il testo contrattuale e la legge di riferimento.

Come scrivere una revoca mandato agente di commercio

Per redigere correttamente una lettera di revoca del mandato di agente di commercio è indispensabile costruire un testo che non lasci spazio a equivoci sui soggetti, sul rapporto oggetto di revoca, sugli effetti temporali e sugli obblighi reciproci successivi alla cessazione. In apertura si deve identificare con precisione il mandante e l’agente coinvolti: indicare il nome o la ragione sociale completa, la sede legale, la partita IVA o codice fiscale, il numero di iscrizione eventualmente nel registro delle imprese o in albo professionale, e l’indirizzo cui si intende che la comunicazione faccia riferimento. Occorre poi richiamare in modo puntuale il rapporto che si intende revocare, citando la data di stipula del contratto di agenzia, eventuali numeri di contratto o riferimenti scritti intercorsi, la descrizione dell’oggetto del mandato (prodotti/servizi, area territoriale, eventuali limitazioni) e ogni clausola contrattuale rilevante cui si fa riferimento per giustificare o regolare la revoca (preavviso, modalità di comunicazione, clausole di indennità, non concorrenza ecc.). La comunicazione deve poi dichiarare con chiarezza la volontà di revocare il mandato e indicare la data di efficacia della revoca: se la cessazione è immediata per giusta causa, ciò va motivato e supportato con fatti ed evidenze circostanziate; se la revoca è senza giusta causa o secondo il termine di preavviso contrattualmente previsto, deve essere indicato il periodo di preavviso e la data effettiva in cui il rapporto si considererà concluso. Quando si invoca la sussistenza di una giusta causa, è opportuno descrivere i fatti in modo dettagliato e documentabile (inadempimenti, violazioni di obblighi contrattuali, comportamenti che impediscono la prosecuzione del rapporto), perché la possibilità di revocare senza preavviso può essere impugnata dall’agente e la fondatezza delle ragioni sarà oggetto di valutazione giudiziale in caso di contenzioso.

La lettera deve altresì affrontare le questioni economiche conseguenti alla cessazione: vanno esplicitate le richieste relative al pagamento delle provvigioni maturate e non ancora corrisposte alla data di cessazione, la liquidazione di eventuali spese anticipate e non rimborsate, e la posizione del mandante rispetto all’eventuale indennità per la cessazione del rapporto riconosciuta dalla normativa e dalla prassi (la cosiddetta indennità per l’avviamento/clientela), specificando se il mandante intende corrisponderla, proporre un calcolo ed eventualmente i criteri adottati per la quantificazione, o se la ritiene non dovuta perché ritiene sussistere una responsabilità dell’agente che ne esclude il diritto. Se il contratto prevede clausole di indennità o parametri di liquidazione, la comunicazione dovrebbe richiamare tali clausole e indicare esplicitamente come si intende procedere; in mancanza di clausole contrattuali occorre richiamare la disciplina di legge applicabile e dichiarare la volontà di regolare la posizione entro un termine determinato, invitando l’agente a fornire le proprie deduzioni e i dati contabili per la chiusura definitiva. È importante fissare un termine preciso per il saldo finale e per eventuali deduzioni o controdeduzioni, indicando chiaramente coordinate bancarie o modalità di pagamento per la liquidazione delle somme dovute.

Devono essere inoltre disciplinati gli obblighi post-cessazione: la restituzione di materiale aziendale, campionari, documentazione commerciale, badge e strumenti di lavoro deve essere chiesta con modalità e termini definiti; vanno ricordati gli obblighi di riservatezza e quelli relativi a eventuali patti di non concorrenza, specificandone la durata residua, l’ambito territoriale e merceologico e le conseguenze di una violazione. Se il mandato prevede la consegna di elenchi clienti o materiale amministrativo, la comunicazione dovrebbe indicare il luogo e i tempi per la riconsegna e la procedura per la presa in carico da parte del mandante. È altresì opportuno riservare espressamente tutti i diritti del mandante, comprese le azioni per il risarcimento di eventuali danni che dovessero emergere successivamente, e comunicare l’intenzione di operare ogni opportuna deduzione su crediti o cauzioni eventualmente in essere.

Dal punto di vista formale, la revoca va sottoscritta dal legale rappresentante o dalla persona autorizzata e va data in forma che consenta prova dell’avvenuta ricezione: in Italia la PEC ha valore equivalente alla raccomandata con avviso di ricevimento per le imprese e costituisce mezzo preferibile per consegna e prova; in alternativa la raccomandata A/R o la consegna con firma per ricevuta sono strumenti adeguati. È prudente conservare copia della lettera, le ricevute di spedizione e gli eventuali accidenti probatori (PEC inviata a indirizzo certificato dell’agente, avviso di giacenza, ricevuta di ritorno, eventuale verbale di consegna). Prima dell’invio, conviene verificare eventuali obblighi di comunicazione previsti da clausole contrattuali o dalla normativa (ad esempio notifica ad uffici o persone diverse dall’agente) e assicurarsi che il testo non contraddica altre comunicazioni già fatte. Se il rapporto è potenzialmente contenzioso o la revoca comporta rischi economici rilevanti, è consigliabile redigere la comunicazione dopo aver ottenuto un parere legale, perché anticipare pretese o quantificazioni in modo non congruo può pregiudicare la posizione del mandante in una successiva controversia.

Infine, per evitare contestazioni formali, la lettera dovrebbe contenere gli elementi essenziali in modo chiaro ma non aprioristicamente conflittuale: l’indicazione dei dati identificativi, il richiamo puntuale al contratto, la specificazione della data di cessazione e delle ragioni alla base della revoca (con evidenze se si parla di giusta causa), la richiesta di riscontro e il termine per la definizione delle posizioni economiche, le modalità di consegna del materiale aziendale e la conferma dei mezzi di comunicazione usati per la notificazione. Un testo ben documentato e formalmente corretto riduce il rischio di fraintendimenti e fornisce una base solida per la gestione amministrativa e, se necessario, per la difesa in sede giudiziale.

Esempio revoca mandato agente di commercio

Luogo e data: ____________

Mittente (Mandante)
Denominazione / Ragione sociale: ____________
Sede legale: ____________
Partita IVA / Codice Fiscale: ____________
Referente: ____________
Telefono / Email: ____________

Destinatario (Agente)
Nome e Cognome / Ragione sociale: ____________
Sede / Residenza: ____________
Partita IVA / Codice Fiscale: ____________
Indirizzo PEC / Email: ____________
Recapito telefonico: ____________

Oggetto: Revoca del mandato di agente di commercio

Premesso che
– con contratto di agenzia sottoscritto in data ____________ tra le parti sopra indicate (di seguito il “Contratto”), il Mandante ha conferito all’Agente il mandato per la promozione e la vendita dei prodotti/servizi indicati nel Contratto;
– si rende necessario procedere alla revoca del mandato;

il Mandante comunica quanto segue.

1) Revoca del mandato
Con la presente si comunica la revoca del mandato conferito all’Agente con effetto a decorrere dal giorno: ____________. La presente vale quale formale notifica di revoca del mandato.

2) Effetti e adempimenti dell’Agente
L’Agente è tenuto, entro e non oltre il giorno ____________:
– a cessare ogni attività di promozione e vendita per conto del Mandante alla data di efficacia della revoca;
– a restituire al Mandante tutto il materiale aziendale, i campionari, la documentazione, gli archivi clienti, gli elenchi e qualsiasi bene o documento appartenente al Mandante entro il termine di cui sopra;
– a predisporre e inviare al Mandante il rendiconto finale delle provvigioni, degli affari in corso e delle spese documentate entro il termine ____________;
– a fornire la collaborazione necessaria per il trasferimento degli incarichi e per il corretto espletamento degli ordini in corso fino alla data di efficacia della revoca.

3) Liquidazione e pagamento
Il Mandante provvederà a liquidare le somme dovute a titolo di provvigioni maturate e non ancora corrisposte, rimborsi spese documentati e ogni altro credito spettante all’Agente, previa ricezione del rendiconto e della documentazione richiesta, entro il termine di pagamento di ____________ giorni dalla ricezione della documentazione stessa. Coordinate bancarie per l’accredito: IBAN ____________ (intestato a ____________).

4) Obblighi post-contrattuali
Restano ferme le obbligazioni di riservatezza, non sollecitazione e non concorrenza previste dal Contratto e valide fino al termine indicato nel Contratto o fino al giorno: ____________ (se diverso).

5) Modalità di comunicazione
La presente revoca viene inviata per raccomandata A/R e tramite PEC all’indirizzo: ____________. Si richiede conferma di ricezione e presa visione entro ____________ giorni dalla ricezione.

6) Contatti per la gestione della cessazione
Referente interno del Mandante per la gestione della revoca: ____________
Telefono: ____________
Email: ____________

Si prega di voler osservare quanto sopra e di procedere secondo le indicazioni fornite.

Distinti saluti,

Per il Mandante:
Denominazione / Ragione sociale: ____________
Nome e Cognome del legale rappresentante: ____________
Qualifica: ____________
Firma: ____________

Fac simile revoca incarico impresa edile

La revoca dell’incarico a un’impresa edile è l’atto con cui il committente o il responsabile dei lavori interrompe formalmente l’incarico affidato all’impresa, di norma per inadempienze, ritardi, violazioni di sicurezza o mancanza dei requisiti. Serve a fermare l’esecuzione dei lavori per tutelare il patrimonio e la sicurezza, a consentire la sostituzione dell’impresa e a preservare il diritto del committente a ottenere riparazione o risarcimento per danni; per essere efficace richiede normalmente comunicazione scritta e il rispetto delle clausole contrattuali e delle norme applicabili.

Come scrivere una revoca incarico impresa edile

Per predisporre una revoca dell’incarico a un’impresa edile è necessario redigere un atto formale che sia completo, chiaro e documenti in modo inequivocabile la volontà del committente di interrompere il rapporto contrattuale; tale documento deve consentire da subito all’impresa di conoscere con precisione quale rapporto si intende revocare, perché, con quale efficacia temporale e con quali conseguenze operative e economiche. Occorre dunque iniziare identificando con precisione le parti coinvolte: il committente (persona fisica o giuridica) con ragione sociale, eventuale rappresentante legale, indirizzo completo per le comunicazioni, codice fiscale o partita IVA; l’impresa incaricata con la sua ragione sociale, la sede legale, eventuale sede operativa del cantiere, recapiti PEC e pec/PEC/indirizzo per raccomandata, e partita IVA/codice fiscale. Va richiamato esplicitamente il contratto originario con tutti gli elementi identificativi che ne consentano l’immediata risalita: data di sottoscrizione, eventuale numero o protocollo contrattuale, oggetto e luogo dei lavori, importo contrattuale, termini contrattuali fondamentali (data inizio e termine lavori o cronoprogramma), riferimenti a eventuali varianti approvate, oltre a richiamare le eventuali clausole contrattuali che si intendono fare valere per la revoca o per la risoluzione (ad esempio disposizioni su inadempimento, penali, garanzie fidejussorie, ritenute di garanzia e modalità di sospensione o cessazione dei lavori). È essenziale motivare con chiarezza e precisione i motivi della revoca: la descrizione dei fatti deve essere puntuale e documentata, indicando le specifiche inadempienze, ritardi o violazioni contrattuali, facendo riferimento a date, comunicazioni pregresse, verbali di sopralluogo, rapporti di direzione lavori o di coordinamento della sicurezza, fotografie, certificati di avanzamento, mancate consegne di documentazione obbligatoria (DPI, POS, PIMUS, DURC, certificati di conformità) o inosservanza delle normative di sicurezza e delle prescrizioni tecniche. Se la revoca si fonda su precedenti contestazioni formali, è opportuno richiamare e allegare le comunicazioni già inviate, le lettere di messa in mora o le diffide, precisando se è stata concessa o meno un’ulteriore dilazione o termine di ottemperanza e con quale esito; se si ritiene di agire “per giusta causa”, la descrizione dei fatti deve essere sufficiente a dimostrare l’impossibilità di prosecuzione del rapporto in condizioni utili e sicure. La revoca deve poi indicare espressamente la decisione concreta che si assume: se si tratta di una sospensione temporanea dei lavori, di una risoluzione del contratto per inadempimento o di una revoca dell’incarico con contestuale messa in mora; in ciascun caso bisogna specificare la data di efficacia della revoca o della sospensione, i comportamenti immediati richiesti all’impresa (ad esempio cessare opere, mettere in sicurezza il cantiere, sospendere ordini a terzi, conservare e rendere disponibili materiali e documentazione) e le modalità per la consegna di quanto presente in cantiere. È fondamentale definire con precisione lo stato dell’opera al momento della revoca: va chiesto e descritto un inventario dei materiali e delle attrezzature presenti, con indicazione di chi ne ha la proprietà, lo stato di avanzamento dei lavori, eventuali opere parzialmente eseguite e gli stati di avanzamento non fatturati, allegando ove possibile i verbali di consegna parziale, i libretti delle misure o i SAL. La revoca deve altresì trattare le questioni economiche: va chiarito lo stato dei pagamenti (fatture saldate e non saldate, acconti, ritenute), come si intende comportarsi rispetto alle garanzie prestate (cauzioni, garanzie fidejussorie), se si procederà a escussione delle garanzie per ottenere la completazione o il risarcimento dei danni, e se si tratterranno somme a titolo di penali o di conguaglio. Se il committente prevede di affidare a terzi la prosecuzione o il completamento dei lavori, nella revoca deve comparire la riserva esplicita di addebitare all’impresa revocata l’eventuale maggior costo di completamento, specificando la volontà di procedere con perizia o quantificazione dei danni e indicando, se già possibile, la procedura che si intende seguire per la determinazione dei costi supplementari. Devono essere enumerate le disposizioni operative relative all’accesso al cantiere, alla custodia dei materiali e delle attrezzature, al ritiro di eventuali mezzi propri, ai tempi entro i quali l’impresa è tenuta a sgomberare e a rendere disponibili i documenti progettuali, esecutivi e amministrativi necessari per consentire la prosecuzione dei lavori da parte di altri soggetti; è opportuno richiedere la consegna di tutta la documentazione tecnica e amministrativa in originale o in copia firmata, compresi eventuali disegni as-built, certificati di conformità, manuali, schede tecniche e le comunicazioni obbligatorie alle amministrazioni. La revoca deve poi affrontare la questione delle responsabilità residue: indicare chiaramente che, fino alla data di effettiva consegna dello stato di fatto, l’impresa resta responsabile della sicurezza del cantiere, del rispetto delle normative sulla salute e sicurezza dei lavoratori, della conservazione dei materiali e della non compromissione degli impianti esistenti; devono essere richiamati gli obblighi relativi a polizze assicurative e coperture RC lavori, precisando se il committente intende richiedere prova dell’estensione o della prosecuzione delle polizze per il periodo successivo alla revoca. È importante inoltre riservare espressamente il diritto a promuovere azioni risarcitorie e a chiedere il ristoro di danni diretti e indiretti, a richiedere penali previste dal contratto e a non rinunciare a eventuali crediti verso l’impresa; tale riserva deve essere dichiarata in modo chiaro per evitare interpretazioni di rinuncia tacita. La modalità di comunicazione della revoca va dettagliata nella lettera stessa: indicare che la comunicazione viene inviata mediante PEC e/o raccomandata con avviso di ricevimento e specificare gli indirizzi utilizzati per le comunicazioni, allegando copia della missiva se inviata in più forme. È utile indicare gli allegati che corredano la revoca: copie delle contestazioni precedenti, verbali, fotografie, perizie, elenchi di fatture non pagate o di SAL, copie delle garanzie contrattuali, ogni documento utile a dimostrare lo stato dei fatti. La revoca dovrebbe infine contenere la data e la sottoscrizione del committente o del suo rappresentante legale, la dichiarazione di ricevimento da parte dell’impresa (o l’indicazione delle modalità di conferma dell’avvenuta ricezione), e, se lo si ritiene opportuno, l’invito a un incontro di verifica per eseguire congiuntamente l’accertamento dello stato di fatto e la redazione di un verbale di consegna/sgombero. Se il rapporto è regolato da specifiche normative pubbliche o amministrative (ad esempio contratti con la pubblica amministrazione), è indispensabile richiamare nel testo le procedure previste da tali normative e dichiarare l’adozione degli atti amministrativi richiesti, nonché comunicare la revoca all’ente appaltante o all’RUP quando previsto. Per una tutela completa è consigliabile allegare alla revoca ogni elemento probatorio che supporti le ragioni indicate, conservare copia dell’invio, delle ricevute di ritorno e di ogni riscontro, e considerare di valutare contestualmente la consulenza di un legale per verificare la correttezza formale dell’atto e le eventuali conseguenze giudiziarie o amministrative derivanti dalla cessazione del rapporto. In tal modo la revoca diventa un documento operativo e probatorio, capace di delimitare diritti e obblighi delle parti e di costituire la base per le successive azioni di completamento dei lavori o di tutela dei crediti.

Esempio revoca incarico impresa edile

Spett.le
Impresa edile: ____________
Alla c.a. Sig./Sig.ra: ____________
Sede legale: ____________
P.IVA / C.F.: ____________

Mittente (Committente)
Nome / Ragione sociale: ____________
Indirizzo: ____________
P.IVA / C.F.: ____________
PEC / e-mail: ____________
Tel: ____________

Luogo e data: ____________

Oggetto: Revoca incarico e risoluzione del contratto di appalto per lavori di ____________ – Contratto n. ____________ del ____________

Premesso che
– in data ____________ tra le parti è stato stipulato contratto di appalto n. ____________ per l’esecuzione dei lavori di ____________ presso ____________;
– con riferimento al predetto contratto l’Impresa ha ricevuto/accolto le seguenti somme/garanzie: ____________;
– con note del ____________ e del ____________ il Committente ha richiamato l’Impresa a ottemperare agli obblighi contrattuali e/o a porre rimedio alle anomalie rilevate (in particolare: ____________);
– nonostante le richieste di cui sopra, l’Impresa ha continuato a risultare inadempiente per i seguenti motivi: ____________ (es. ritardi gravi, esecuzione difforme, mancata ottemperanza alle prescrizioni di sicurezza, ecc.).

Con la presente, il sottoscritto/a in qualità di ____________ del Committente ____________, ai sensi e per gli effetti di quanto previsto dal contratto e, in mancanza, dalla normativa vigente, comunica la revoca immediata dell’incarico conferito all’Impresa e la risoluzione del contratto con effetto a decorrere dalla ricezione della presente comunicazione.

Pertanto si intima all’Impresa:
1) di cessare immediatamente ogni attività lavorativa nel cantiere sito in ____________;
2) di provvedere, entro e non oltre ____________ giorni dalla ricezione della presente, al ritiro del proprio personale, delle attrezzature e dei materiali non incorporati nelle opere, previa redazione congiunta di un inventario delle cose da ritirare, da trasmettere al Committente;
3) di consentire, entro ____________ giorni, l’accesso al cantiere al personale incaricato dal Committente per la verifica dello stato dei lavori e per l’eventuale prosecuzione/ultimazione delle opere a terzi;
4) di consegnare al Committente, entro ____________ giorni, la documentazione tecnica, progettuale, contabile e fiscale relativa ai lavori eseguiti (elenco opere, certificazioni, libretti di montaggio, schede materiali, fatture, ecc.);
5) di restituire/corrispondere la somma di € ____________ a titolo di ____________ (es. caparra, acconto, cauzione) trattenuta/versata in relazione al contratto, salvo conguaglio contabile definitivo;
6) di provvedere allo sgombero e alla messa in sicurezza del cantiere entro ____________ giorni dalla ricezione della presente, con obbligo di rimozione di impalcature, ponteggi, depositi di materiale e rifiuti di cantiere non pericolosi, salvo diverso accordo scritto.

Il Committente si riserva espressamente ogni ulteriore diritto e azione a tutela dei propri interessi, ivi compreso il diritto di ottenere il risarcimento di tutti i danni subiti e di addebitare all’Impresa le spese necessarie per l’affidamento a terzi dell’ultimazione dei lavori, quantificate preliminarmente in € ____________ oltre IVA, salvo maggiori oneri documentati.

Si richiede che ogni comunicazione relativa alla presente sia inviata a: PEC / indirizzo e-mail: ____________ e/o indirizzo postale: ____________.

In difetto dell’ottemperanza alle prescrizioni sopra indicate il Committente si riserva di adottare, senza ulteriore preavviso, tutte le misure necessarie, anche di natura esecutiva o giudiziale.

Distinti saluti.

Firma del Committente: ____________
Nome e qualifica: ____________

Allegati:
– Copia contratto n. ____________;
– Copia precedenti diffide/ingiunzioni: ____________ (date);
– Documentazione fotografica e rapporti tecnici: ____________;
– Altro: ____________.

Fac simile revoca mandato agenzia immobiliare​

La revoca del mandato a un’agenzia immobiliare è l’atto con cui il proprietario interrompe l’incarico conferito all’agenzia per la vendita o la locazione di un immobile: serve a far cessare i poteri dell’agenzia di promuovere e negoziare l’immobile e a liberare il proprietario dagli obblighi derivanti dal mandato (compresa l’esclusiva, se prevista). Per essere efficace e tutelare entrambe le parti conviene che la revoca sia comunicata per iscritto; restano comunque possibili obblighi o richieste di compenso se nel contratto sono previste penali o se l’agenzia ha già procurato un acquirente/conduttore.

Come scrivere una revoca mandato agenzia immobiliare​

Per redigere una revoca del mandato conferito a un’agenzia immobiliare è fondamentale inserire nel testo tutte le informazioni che consentano di individuare con precisione le parti, l’immobile e il mandato originario, chiarire la portata e la decorrenza della revoca, disciplinare gli obblighi reciproci residui e le modalità pratiche di esecuzione della revoca stessa. In apertura del documento occorre quindi identificare senza ambiguità il mandante, con nome e cognome o ragione sociale, codice fiscale o partita IVA, luogo e data di nascita o sede legale, indirizzo di residenza o domicilio fiscale, nonché ogni altro dato utile per l’identificazione (numero di documento di identità e recapiti telefonici/PEC/email se disponibili). Analogamente vanno indicati i dati completi dell’agenzia a cui si revoca il mandato: denominazione sociale, sede legale, partita IVA/numero REA, nome del rappresentante o del mediatore che ha sottoscritto il mandato, eventuali recapiti e la PEC aziendale. La revoca deve poi richiamare esplicitamente il mandato che si intende revocare: la data di sottoscrizione del mandato, eventuale numero di protocollo o riferimento interno, la tipologia del mandato (ad esempio mandato in esclusiva o non esclusiva, mandato con rappresentanza o senza) e qualunque clausola rilevante che fosse stata concordata (durata prevista, prezzo di vendita concordato, percentuale di provvigione, eventuali obblighi di pubblicità o incarichi a subagenti). È importante riportare nel corpo della revoca i dati completi dell’immobile oggetto del mandato, con l’indirizzo preciso, la descrizione catastale completa (foglio, particella, subalterno quando presenti), la consistenza, la categoria catastale, la superficie commerciale e ogni altro elemento identificativo come piano, vano, unità immobiliare, pertinenze, eventuali servitù o vincoli noti; avere questi riferimenti evita contestazioni sulla correttezza della revoca e chiarisce quale mandato si intende terminare quando il soggetto ha più incarichi con la stessa agenzia.

Nel testo va poi formulata in modo chiaro e inequivocabile la dichiarazione di revoca: affermare che, con effetto immediato o con decorrenza da una data specifica, il mandante revoca il mandato conferito all’agenzia e ritira tutti i poteri e le deleghe conferite in virtù di quel mandato. Se la revoca è totale va specificato che vengono meno tutte le autorizzazioni, inclusi i poteri di trattativa e di conclusione di negoziazioni in nome e per conto del mandante; se si tratta di una revoca parziale bisogna descrivere con precisione quali poteri o ambiti si revocano e quali rimangono in essere. È opportuno precisare anche l’effetto della revoca rispetto a trattative già avviate: richiedere che l’agenzia comunichi l’elenco dei potenziali acquirenti presentati durante il periodo di validità del mandato, con date e contatti, in modo da poter verificare eventuali pretese di provvigione per affari derivanti da attività già svolte. Allo stesso tempo il mandante dovrebbe dichiarare con quale atteggiamento intende comportarsi rispetto a trattative successivamente concluse e se intende riconoscere o contestare le pretese di provvigione: se si intende negare ogni ulteriore riconoscimento, è utile esplicitarlo e chiedere la documentazione che l’agenzia ritiene provi il proprio diritto a commissioni.

La revoca deve contenere istruzioni operative chiare: richiedere la restituzione immediata di tutte le chiavi, dei documenti relativi all’immobile, di eventuali planimetrie originali, di tutta la documentazione acquisita dall’agenzia presso terzi o presso il mandante stesso, e la cancellazione o la rimozione di tutti gli annunci e le inserzioni sui portali immobiliari, siti internet, social network e materiali cartacei. Conviene richiedere anche la cessazione di ogni attività promozionale e la rimozione immediata delle foto e dei dati personali eventualmente pubblicati, nonché la comunicazione scritta dell’avvenuta cancellazione e dell’elenco delle azioni intraprese per interrompere la promozione. Se vi sono crediti o costi sostenuti dall’agenzia per conto del mandante, o fatture ancora da saldare, il documento dovrebbe richiedere la specificazione e l’eventuale dimostrazione di tali spese, accompagnata dall’indicazione delle coordinate bancarie (IBAN) del mandante per il rimborso o, viceversa, da quelle dell’agenzia per l’addebito di somme dovute, con l’invito a fornire una rendicontazione dettagliata. È inoltre utile chiedere la riconsegna e l’elenco dei contatti di eventuali potenziali acquirenti introdotti dall’agenzia, con le date di primo contatto, perché molte controversie sulle provvigioni si basano proprio sulla disputa relativa alla paternità del contatto.

Sotto il profilo formale e probatorio, la revoca deve essere datata, sottoscritta dal mandante e indicare il luogo di sottoscrizione; se possibile, allegare copia del mandato originario e ogni altra documentazione utile. Per assicurare la prova dell’avvenuta comunicazione è fortemente consigliabile inviare la revoca tramite canali che lascino traccia certa: posta raccomandata con ricevuta di ritorno, invio tramite PEC certificata all’indirizzo PEC dell’agenzia, o consegna a mano con firma per ricevuta da parte di un responsabile dell’agenzia. Nel testo della revoca si può altresì richiedere una conferma scritta di avvenuta ricezione e di presa d’atto della revoca da parte dell’agenzia entro un termine ragionevole, specificando che, in assenza di conferma, il mandante si riserva ogni azione per la tutela dei propri diritti. Se si ritiene opportuno, si può inoltre dichiarare che il mandante non autorizza più l’agenzia a trattare dati personali inerenti all’immobile o al proprietario stesso, richiedendo l’osservanza degli obblighi di riservatezza e la cancellazione delle informazioni non più necessarie, in conformità alle norme sulla protezione dei dati personali, o indicare espressamente che determinati dati non possono essere più utilizzati per finalità promozionali.

Infine, è prudente prevedere nel testo della revoca una breve clausola che chiarisca la volontà del mandante di risolvere ogni rapporto pendente in modo documentato, con riferimento a eventuali contenziosi pendenti o a eventuali diritti dell’agenzia derivanti da attività effettivamente svolte prima della revoca, e affermare la disponibilità a risolvere in modo trasparente le eventuali questioni economiche residue, lasciando comunque salva la possibilità di agire legalmente per la tutela dei propri interessi qualora sorgano contestazioni. Per questioni particolarmente delicate o complesse, o per personalizzare la formulazione in base alle clausole specifiche del mandato originario o alla normativa locale applicabile, è sempre consigliabile rivolgersi a un avvocato o a un professionista esperto in diritto immobiliare, che possa adattare il testo e verificare le implicazioni giuridiche nel dettaglio.

Esempio revoca mandato agenzia immobiliare​

Mittente
Nome e cognome: ____________
Codice fiscale: ____________
Indirizzo: ____________
Telefono: ____________
E-mail/PEC: ____________

Destinatario
Agenzia immobiliare: ____________
Riferimento/Responsabile: ____________
Indirizzo: ____________
PEC/E-mail: ____________

Luogo e data: ____________

Oggetto: Revoca del mandato di intermediazione immobiliare relativo all’immobile sito in ____________

Il/La sottoscritto/a __________________, nato/a a ______________ il ______________, residente in ______________, codice fiscale ______________, in qualità di proprietario/a (o titolare di procura) dell’immobile sito in ______________, identificato catastalmente al Foglio ______________, Particella/Numero ______________,

Visto il mandato di intermediazione/mandato di vendita n. ______________, conferito in data ______________ e, se del caso, a titolo di esclusiva: (barrare o indicare) ____________,

CONTRADETTI con la presente la revoca immediata e irrevocabile del suddetto mandato, con effetto a decorrere dalla data di ricezione della presente comunicazione.

Si dispone pertanto:
– la cessazione immediata di ogni attività di mediazione, pubblicazione e promozione dell’immobile su qualsiasi mezzo e portale;
– la restituzione di tutta la documentazione in originale e delle copie in possesso dell’Agenzia relativa all’immobile entro e non oltre ______________ giorni dalla ricezione della presente, all’indirizzo: ______________;
– la riconsegna, entro ______________ giorni, delle chiavi e di eventuali accessori oggetto del mandato.

Si richiede conferma scritta di ricezione e presa d’atto della presente revoca, da inviarsi via PEC all’indirizzo: ______________ o via raccomandata A/R al seguente indirizzo: ______________, entro ______________ giorni dal ricevimento.

Resto a disposizione per concordare le modalità di restituzione della documentazione e delle chiavi. Si riservano, inoltre, ogni diritto e azione a tutela degli interessi derivanti dall’esecuzione del mandato.

Distinti saluti.

Firma: ____________

Allegati:
1) Copia del mandato datato ______________
2) Documento d’identità: tipo ____________ n. ____________ ril. da ____________ in data ____________

Fac simile revoca incarico RSPP esterno​

La revoca dell’incarico di RSPP esterno è la cessazione formale dell’incarico conferito a un professionista o a un consulente esterno che svolge il ruolo di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione. Serve a rimuovere quel soggetto quando il rapporto contrattuale termina, quando emergono inadempienze, conflitti di interesse o esigenze organizzative diverse, e ha lo scopo di garantire che la gestione della sicurezza sul lavoro resti adeguata e conforme alla normativa; per essere efficace va comunicata e documentata per iscritto e deve essere seguita da una nomina sostitutiva o da misure che assicurino la continuità delle attività di prevenzione, perché la responsabilità dell’adozione delle misure di sicurezza rimane in capo al datore di lavoro.

Come scrivere una revoca incarico RSPP esterno​

Per redigere correttamente una revoca dell’incarico a un RSPP esterno è necessario che il documento contenga in modo chiaro, completo e documentabile tutti gli elementi identificativi e procedurali che permettono di rendere inequivocabile la volontà del datore di lavoro e di governare la fase di transizione, preservando al contempo gli obblighi di legge e i diritti delle parti. Innanzitutto occorre identificare in apertura le parti coinvolte con precisione: il datore di lavoro o la ragione sociale dell’azienda (con sede legale, codice fiscale/partita IVA e rappresentante legale che sottoscrive l’atto) e il professionista o la società incaricata come RSPP esterno (con dati anagrafici o societari, partita IVA, eventuale numero di iscrizione a registri professionali, domicilio o sede per le comunicazioni e recapiti PEC/telefono). Il riferimento al mandato originario deve essere esplicito: vanno indicati la data di nomina o il contratto originario, il numero di protocollo se registrato, l’oggetto dell’incarico (RSPP esterno), la durata prevista e, se presenti, i riferimenti alle clausole contrattuali e agli importi pattuiti per il servizio.

Deve poi essere specificata in modo inequivocabile la manifestazione di volontà di revocare l’incarico, indicando la data in cui la revoca produce effetto e la eventuale motivazione se rilevante ai fini contrattuali o disciplinari (ad esempio scadenza, mutuo consenso, inadempimento, modifiche organizzative), senza però limitarsi a formule generiche: se la revoca è per inadempimento è opportuno richiamare i fatti e le comunicazioni precedenti che giustificano la decisione, con riferimento a eventuali richiami o diffide già trasmesse. È importante richiamare la base normativa e contrattuale che legittima la revoca, facendo riferimento alla normativa sulla salute e sicurezza sul lavoro vigente (Testo Unico sicurezza e successive modifiche) e alle disposizioni contrattuali intercorrenti, senza però confondere la revoca con la terminazione di responsabilità penale o amministrativa che rimangono soggette agli accertamenti di legge.

Il documento deve disciplinare gli effetti pratici e temporali della revoca: indicare con precisione la data/ora a partire dalla quale il professionista non è più delegato a svolgere funzioni tipiche dell’RSPP, eventuali obblighi di servizio fino alla data di effettiva cessazione (ad esempio completamento di attività urgenti, partecipazione a ispezioni programmate, predisposizione di documenti indispensabili come aggiornamenti del DVR), e la durata del periodo di transizione se prevista. Devono essere stabilite le modalità e i tempi per la riconsegna della documentazione e dei supporti aziendali: elenco e consegna dei documenti in formato cartaceo e digitale relativi alla valutazione dei rischi, DVR, registro infortuni, verbali di sopralluogo, piani di emergenza, programmi di formazione, report su attività svolte, eventuali incarichi a terzi, mezzi e dispositivi forniti per lo svolgimento dell’incarico e qualsiasi altro materiale o informazione necessaria per assicurare la continuità del servizio. È opportuno prevedere un verbale di riconsegna firmato da entrambe le parti che attesti lo stato della documentazione, con specifica indicazione di eventuali documenti mancanti o note su procedure in corso.

Aspetti economici e contabili vanno chiariti: indicare il trattamento economico finale, le modalità e i termini per la fatturazione e il pagamento delle prestazioni rese fino alla data di cessazione, la gestione di eventuali penali o indennità previste dal contratto, nonché l’eventuale corresponsione di somme a titolo di risarcimento in caso di inadempimento. Se esiste una cauzione o garanzia contrattuale, la revoca deve disciplinarne la restituzione o l’escussione, richiamando le clausole contrattuali. Vanno inoltre previste eventuali dichiarazioni di manleva o assunzione di responsabilità per attività svolte anteriormente alla data di revoca, lasciando esplicitamente ferma la possibilità di accertamenti successivi da parte delle autorità competenti.

Le modalità formali di comunicazione e di perfezionamento della revoca sono fondamentali: il documento deve essere redatto in forma scritta e sottoscritto dal rappresentante legale del datore di lavoro; è consigliabile indicare la forma di notifica prescelta (consegna a mano con firma per ricevuta, raccomandata A/R, PEC) e allegare la prova di avvenuta ricezione. Se il rapporto è regolato da uno specifico contratto che prevede obblighi di preavviso, la revoca deve rispettare tali termini o motivare la loro deroga, evidenziando le conseguenze. È altresì consigliabile indicare il nome e i recapiti della persona aziendale di riferimento per le operazioni di consegna e per la gestione della transizione.

Il trattamento dei dati personali merita una clausola apposita, che richiami gli obblighi ai sensi del Regolamento UE 2016/679 (GDPR): il professionista dovrà restituire o cancellare i dati personali trattati nell’esecuzione dell’incarico, salvo obblighi di conservazione previsti dalla legge, e collaborare nel trasferimento sicuro delle informazioni al nuovo incaricato o al responsabile interno. Devono essere previste misure per la tutela della riservatezza e per la protezione di informazioni sensibili e documenti aziendali.

Per garantire la continuità delle attività di prevenzione e protezione è utile che la revoca indichi se e come il datore di lavoro intende provvedere alla nomina del nuovo RSPP o alla nomina temporanea di un sostituto, specificando, se possibile, la data di nomina del successore e le modalità con cui sarà assicurata la copertura delle funzioni in attesa della nomina stessa; in assenza di una nomina immediata, il documento dovrebbe quantomeno precisare le misure organizzative adottate per adempiere agli obblighi di legge, i nomi dei referenti intervenienti e la responsabilità residua del datore di lavoro. È altrettanto importante prevedere l’obbligo di cooperazione del professionista revocato in caso di ispezioni, contenziosi o adempimenti amministrativi ricollegabili al periodo in cui ha svolto l’incarico, con indicazione di tempi e modalità per la sua disponibilità.

Infine, per evitare contenziosi, la revoca dovrebbe prevedere l’allegazione o la possibilità di consultazione degli atti che giustificano la decisione, un riferimento al contratto originario e una dichiarazione di presa visione da parte del professionista dell’avvenuta ricezione della comunicazione. Il documento dovrà essere archiviato secondo le procedure aziendali (protocollo, numero di protocollo, data) e, se necessario, trasmesso alle figure aziendali interessate quali RLS, rappresentanti sindacali e, se richiesto dalla normativa o da procedure interne, agli enti competenti. Per la redazione definitiva è opportuno coordinarsi con l’ufficio legale o con un consulente esperto in diritto del lavoro e sicurezza sul lavoro per assicurare che la revoca sia conforme alle clausole contrattuali, alle eventuali previsioni di contratto collettivo applicabile e alla normativa vigente.

Esempio revoca incarico RSPP esterno​

Revoca incarico RSPP esterno

Spett.le ____________
Alla c.a. del Sig./Dott. ____________
Sede/Residenza: ____________
PEC/Email: ____________

Oggetto: Revoca incarico di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP)

Il/La sottoscritto/a ____________, in qualità di Datore di lavoro / Legale rappresentante della società ____________, con sede legale in ____________ (C.F./P.IVA ____________), con la presente

COMUNICA

la revoca dell’incarico di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) conferito a codesto professionista con atto/lettera/protocollo n. ____________ in data ____________, ai sensi del D.Lgs. 81/2008 e successive modifiche e integrazioni. La presente revoca avrà efficacia a decorrere dal giorno ____________.

Si richiede la riconsegna, entro e non oltre il giorno ____________, di tutta la documentazione, dei supporti informatici, delle chiavi, delle credenziali, dei dispositivi e di ogni altro materiale in suo possesso relativo all’incarico RSPP, comprensivi di eventuali copie di atti, registri, documenti di valutazione dei rischi e verbali di sopralluogo, al seguente indirizzo/contatto: ____________.

Eventuali pendenze amministrative, economiche e contabili relative all’incarico saranno regolate secondo quanto concordato e documentato con nota/contratto n. ____________ e secondo le modalità: ____________.

Per ogni ulteriore comunicazione inerente alla presente revoca si prega di contattare: ____________ (nome e recapito).

Ringraziando per la collaborazione prestata, porgo distinti saluti.

Luogo e data: ____________

Per la società
Nome e qualifica: ____________
Firma: ____________

Ricevuta di avvenuta comunicazione e presa in carico della richiesta di riconsegna
Il/la sottoscritto/a ____________ (RSPP revocato/a) dichiara di aver ricevuto copia della presente comunicazione di revoca e di prendere atto della richiesta di riconsegna della documentazione/materiale entro il termine indicato.

Luogo e data: ____________
Firma: ____________

Fac simile revoca incarico professionale geometra​

La revoca di un incarico professionale a un geometra è l’atto con cui il cliente termina il mandato conferito al professionista: serve a interrompere il rapporto di lavoro, porre fine alle prestazioni future e consentire eventualmente la nomina di un altro tecnico. Va fatta preferibilmente per iscritto e con modalità che garantiscano la prova della comunicazione, perché restano dovute le prestazioni già eseguite e, se previsto dal contratto o dalla normativa deontologica, un compenso per quanto svolto; inoltre occorre regolare la consegna o la conservazione dei documenti e la trasmissione delle pratiche in corso per non compromettere tempistiche o responsabilità.

Come scrivere una revoca incarico professionale geometra​

Per revocare formalmente un incarico professionale conferito a un geometra è necessario predisporre un documento scritto che identifichi con precisione le parti coinvolte: il committente con nome, cognome o ragione sociale, indirizzo completo, codice fiscale o partita IVA e ogni altro recapito utile per le comunicazioni, e il professionista con nome, cognome, eventuale ragione sociale dello studio, indirizzo dello studio, codice fiscale/partita IVA e numero di iscrizione all’Albo o al collegio professionale. Nel corpo della comunicazione va richiamato in modo inequivocabile l’incarico originario indicando la data in cui è stato conferito, la descrizione dettagliata dell’oggetto dell’incarico (ad esempio progettazione, direzione lavori, pratiche catastali, consulenza tecnica, redazione di pratiche edilizie come CILA/SCIA/permessi ecc.), i riferimenti al contratto sottoscritto se esistente (data, eventuali clausole rilevanti) e l’ambito operativo previsto: attività specifiche, modalità di svolgimento, eventuali subincarichi autorizzati e limiti di spesa o deleghe conferite. È opportuno precisare lo stato di avanzamento delle attività al momento della revoca, con un cenno alle prestazioni già eseguite e ai risultati consegnati, così da evitare ambiguità su quanto è stato già svolto e su quanto invece rimane da completare.

Nel documento conviene esplicitare la manifestazione di volontà di revocare l’incarico e la data a decorrere dalla quale la revoca deve ritenersi efficace: si può chiedere l’efficacia immediata o stabilire un termine per il recesso operativo, tenendo conto di eventuali obblighi contrattuali o di legge che impongano preavvisi o la necessità di completare atti urgenti. Va inoltre disciplinato il trattamento delle pratiche e dei documenti in corso: si richiede la consegna di tutti i documenti originali e delle copie degli elaborati prodotti fino a quella data, la consegna di file digitali, progetti e pratiche depositate presso Pubbliche Amministrazioni oppure la necessità di predisporre atti per il subentro di un nuovo professionista; è utile specificare se la restituzione dei documenti è subordinata al saldo di quanto dovuto o se, viceversa, la consegna deve avvenire indipendentemente dal pagamento, pur fermo restando il diritto del professionista a richiedere il compenso per le prestazioni già svolte. Nella revoca bisogna richiedere un rendiconto finale dettagliato delle attività svolte, con l’indicazione delle ore/volumi di lavoro, delle spese documentate sostenute per conto del committente, di eventuali anticipo/accantonamenti e della somma complessiva richiesta a saldo, specificando il termine entro cui il professionista dovrà emettere la fattura definitiva e la modalità di pagamento prevista.

Occorre comunque prevedere aspetti relativi alla tutela reciproca delle posizioni: la revoca deve precisare che avviene salvo il diritto del professionista al risarcimento per le prestazioni già eseguite e per eventuali perdite subite a causa dell’interruzione dell’incarico, e contestualmente può precisare che il committente si riserva di verificare la corretta esecuzione delle prestazioni fino alla data di cessazione. Se esistono appalti, pratiche amministrative o pratiche catastali in corso che richiedono la firma del professionista per atti formali, la comunicazione dovrebbe chiarire chi dovrà provvedere alla gestione di tali incombenze e come verranno gestite le deleghe per completare procedure già avviate, evitando interruzioni che possano causare danni o oneri. È prudente prevedere nel testo anche un richiamo alla riservatezza e alla proprietà intellettuale dei materiali prodotti: specificare se i progetti e gli elaborati possono essere riutilizzati dal committente o da un nuovo professionista senza limitazioni, oppure se permane una tutela a favore dell’autore fino al pagamento, indicando come verranno gestite eventuali limitazioni.

Dal punto di vista formale la revoca va datata, firmata dal committente e corredata di una copia di un documento di identità se inviata in forma cartacea; è importante altresì indicare i recapiti per le comunicazioni di follow‑up. La trasmissione dovrebbe essere effettuata con mezzi che lascino una prova dell’avvenuto ricevimento, preferibilmente tramite PEC o raccomandata con ricevuta di ritorno, e conservare copia della comunicazione e delle relative ricevute. In calce alla lettera o alla PEC è utile allegare copia del contratto originario, copia delle fatture o dei preventivi rilevanti, e ogni altro documento che chiarisca lo stato delle prestazioni, in modo da rendere trasparente la posizione di entrambe le parti e facilitare la liquidazione finale. Infine, data la possibile complessità delle conseguenze economiche e normative di una revoca, soprattutto se legata a incarichi che coinvolgono pratiche edilizie o contenziosi, è consigliabile valutare la situazione con un professionista legale o con un altro tecnico per gestire correttamente il recesso, la liquidazione delle prestazioni e gli adempimenti amministrativi residui.

Esempio revoca incarico professionale geometra​

Oggetto: Revoca incarico professionale

Il/La sottoscritto/a
Nome e cognome: ____________
Nato/a a: ____________ il: ____________
Codice fiscale: ____________
Residente in: ____________
Indirizzo: ____________
Telefono: ____________
PEC/e-mail: ____________

in qualità di committente dell’incarico conferito con atto/incarico in data ____________ e protocollo/contratto n. ____________, relativo a: ____________ (descrizione dell’intervento/incarico),

CON LA PRESENTE

comunica la revoca immediata dell’incarico professionale conferito al/alla Geom. ____________ (nome e cognome), iscritto/a all’Albo dei Geometri al n. ____________, con studio in ____________, relativo ai servizi consistenti in: ____________ (descrizione dettagliata delle prestazioni).

La presente revoca avrà efficacia a decorrere dal: ____________.

Si richiede, pertanto:
– la cessazione di ogni attività inerente all’incarico a far data dal suddetto termine;
– la restituzione entro e non oltre ____________ giorni dalla ricezione della presente di tutta la documentazione tecnica, elaborati grafici, progetti, pratiche autorizzative, files digitali, originali e copie nonché di ogni documento e supporto in suo possesso relativo all’incarico, con consegna al seguente indirizzo: ____________ oppure tramite PEC all’indirizzo: ____________;
– l’emissione e l’invio di una nota spese / parcella finale dettagliata entro ____________ giorni dalla data di efficacia della revoca, comprensiva di tutti i costi maturati e delle eventuali attività residue svolte fino alla data di efficacia;
– la consegna di eventuali chiavi, permessi o altri strumenti consegnati per l’esecuzione dell’incarico entro il medesimo termine.

Si precisa che eventuali attività svolte dopo la data di efficacia della presente non saranno ritenute autorizzate e che il sottoscritto si riserva di verificare il corretto adempimento delle prescrizioni sopra indicate e di intraprendere eventuali azioni a tutela dei propri diritti.

La presente viene inviata tramite: (barrare) Raccomandata A/R ____________ / PEC ____________ / Consegna a mano ____________ (data e firma per ricevuta: ____________).

Distinti saluti.

Luogo: ____________
Data: ____________

Firma: ____________

Allegati: ____________