La revoca dell’incarico all’architetto è l’interruzione dell’incarico professionale conferito al progettista, formale o informale a seconda di quanto previsto dal contratto e dalle norme deontologiche; serve a cessare il rapporto di prestazione professionale quando il committente non è soddisfatto, quando emergono conflitti di interesse, ritardi, inadempimenti o semplicemente per volontà delle parti. La revoca comporta conseguenze pratiche e giuridiche: l’architetto ha diritto al compenso per le prestazioni già svolte e, se previsto, a un indennizzo in caso di revoca ingiustificata, mentre il committente può richiedere la consegna della documentazione e la nomina di un nuovo professionista per garantire la continuità del progetto; per questo motivo la revoca va gestita secondo quanto stabilito dal contratto e, se necessario, con comunicazione scritta.
Come scrivere una revoca incarico architetto
Per redigere in modo corretto e completo una lettera di revoca dell’incarico conferito a un architetto è fondamentale inserire tutti gli elementi che consentano di identificare con precisione il rapporto contrattuale, la sua storia e le conseguenze pratiche della interruzione: innanzitutto la comunicazione deve contenere l’indicazione chiara delle parti coinvolte, con nome, cognome o ragione sociale, codice fiscale o partita IVA e recapiti completi del committente e dell’architetto, in modo che non vi sia alcuna ambiguità su chi esercita la facoltà di revoca e su chi la riceve. È importante richiamare esplicitamente il contratto originario o l’incarico verbale o scritto che si intende risolvere: riportare la data di sottoscrizione dell’incarico, eventuali numeri di protocollo o riferimenti a preventivi, capitolati o negoziazioni precedenti, nonché la descrizione sintetica e puntuale dell’oggetto dell’incarico (ad esempio progettazione definitiva/esecutiva, direzione lavori, coordinamento sicurezza, pratiche autorizzative ecc.), in modo da delimitare perfettamente l’ambito di ciò che viene revocato.
La dichiarazione di revoca stessa va formulata in termini inequivoci: una frase che affermi con chiarezza che “con la presente si comunica la revoca/risoluzione dell’incarico conferito in data …” specificando se la revoca è immediata o decorre da una precisa data futura o subordinata al verificarsi di determinate condizioni. Se il rapporto è regolato da clausole contrattuali che prescrivono un termine di preavviso o modalità specifiche per il recesso, occorre richiamare tali clausole e indicare come si intende adempiere a quelle previsioni oppure asserire il motivo per cui si ritiene possibile la revoca anticipata (ad esempio inadempimento, mancato raggiungimento di milestone, perdita di fiducia, incompatibilità, sopravvenienze). Se si invoca un inadempimento è utile descrivere i fatti che lo costituiscono con precisione e fornire riferimenti temporali e documentali per evitare vaghezze. Pur mantenendo un tono professionale e non aggressivo, la lettera dovrebbe indicare se la revoca è con effetto risolutivo per inadempimento o un recesso senza addebito, perché da tale qualificazione dipendono conseguenze economiche e obblighi restanti.
Va poi disciplinato con chiarezza come devono essere gestite le attività, i documenti e i beni materiali e immateriali risultanti dall’incarico: è opportuno richiedere la consegna immediata o entro un termine congruo di tutta la documentazione tecnica, pratiche, elaborati grafici digitali e cartacei, relazioni, computi, corrispondenza e ogni materiale utile per il prosieguo delle opere o per il trasferimento dell’incarico a un altro professionista. Occorre specificare lo stato in cui gli elaborati devono essere consegnati (originali, copie conformi, file in determinati formati), indicare se si richiede un inventario delle opere svolte sino alla data della revoca e, se rilevante, richiedere la certificazione dello stato di avanzamento dei lavori redatta dall’architetto. Nell’ambito della documentazione deve essere affrontata la questione dei titoli e dei diritti d’autore: poiché il progetto è opera dell’ingegno dell’architetto e sussistono diritti morali e patrimoniali, la revoca dovrebbe precisare se il committente intende acquisire i diritti di utilizzazione del progetto così com’è o con modifiche, o se chiede semplicemente la consegna dei materiali lasciando inalterati i diritti dell’autore, e indicare eventuali corrispettivi dovuti per la cessione o per l’estensione della licenza d’uso. Se non si accorda nulla in proposito, è bene far esplicitare che ogni utilizzo ulteriore del progetto è subordinato a un accordo scritto.
La questione economica va affrontata senza ambiguità: la comunicazione dovrebbe richiedere che l’architetto produca entro un termine stabilito una rendicontazione finale delle prestazioni eseguite, con dettaglio delle parcelle, delle eventuali anticipazioni di spese, dei rimborsi spese documentati e delle eventuali penali o compensi per recesso previsti dal contratto. Va indicato come si intende procedere al saldo: si può chiedere l’emissione di una fattura finale o di una nota di credito, precisando i dati per il pagamento e il termine entro cui si provvederà. Se il committente ritiene di avere crediti o voci di contestazione rispetto alle prestazioni eseguite, la lettera può riservare la facoltà di dedurre tali voci in fase di saldo o di avviare una verifica, senza però entrare in contenzioso verbale nella stessa comunicazione; in ogni caso è utile fissare un termine entro cui l’architetto può comunicare osservazioni o produrre documentazione integrativa.
Devono essere disciplinati inoltre gli obblighi residui in capo alle parti: se l’architetto è stato designato per la direzione dei lavori o per il coordinamento per la sicurezza, la revoca dovrebbe impartire istruzioni specifiche per la sospensione o il passaggio di consegne, come la nomina o la possibilità di nominare un nuovo professionista e la modalità di consegna dei documenti alle imprese esecutrici. È opportuno prevedere espressamente l’obbligo di conservare copia degli elaborati e della documentazione a fini di responsabilità professionale, e di mettere a disposizione i documenti originali in caso di istruttoria amministrativa o giudiziaria. Se erano state rilasciate deleghe o procure, la revoca deve estendersi o richiedere la revoca formale di tali mandati.
Dal punto di vista formale, la comunicazione dovrebbe indicare le modalità di notifica e di risposta: invio tramite posta elettronica certificata (PEC) e/o raccomandata A/R, con indicazione della data di spedizione e della richiesta di ricevuta di ritorno, consente di stabilire con precisione la data di efficacia della revoca e di avere prova della ricezione. È consigliabile prevedere un termine entro cui l’architetto dovrà adempiere alle richieste di consegna dei documenti e alla produzione della rendicontazione finale, e indicare che, decorso tale termine, il committente si riserva di procedere con altri mezzi, comprese azioni a tutela dei propri diritti. Nel testo si può richiedere una conferma scritta di avvenuta ricezione e di presa in carico della consegna.
Infine, pur mantenendo la lettera essenziale e funzionale, è prudente riservarsi espressamente la facoltà di intraprendere azioni legali o di ricorrere a strumenti di risoluzione delle controversie previsti dal contratto, come l’arbitrato o la competenza del foro, nel caso di contestazioni non risolvibili in via bonaria. Per tutelare al meglio i propri interessi e assicurare la correttezza formale e sostanziale della revoca, è consigliabile far esaminare il testo finale da un consulente legale o da un professionista esperto in diritto delle costruzioni, soprattutto quando sono in gioco procedure autorizzative, permessi e responsabilità tecniche che possono avere riflessi amministrativi e civili.
Esempio revoca incarico architetto
Mittente:
Nome e cognome: ____________
Indirizzo: ____________
CAP: ____________
Città: ____________
Provincia: ____________
Codice fiscale / P.IVA: ____________
Telefono: ____________
Email / PEC: ____________
Destinatario:
Architetto: ____________
Studio professionale: ____________
Indirizzo: ____________
CAP: ____________
Città: ____________
Provincia: ____________
PEC / Email: ____________
Luogo e data: ____________
Oggetto: Revoca incarico professionale
Spett.le Arch. ____________,
il/la sottoscritto/a ____________ (nome e cognome), nato/a il ____________ a ____________, residente in ____________ (indirizzo completo), codice fiscale ____________, con la presente
COMUNICA
la revoca dell’incarico professionale conferitoLe in data ____________ relativo a: ____________ (descrizione dell’incarico/progetto, indirizzo immobile, eventuale numero pratica o riferimento contrattuale) con efficacia a decorrere dal giorno ____________.
Si richiede pertanto:
– la cessazione immediata di ogni ulteriore attività relativa al suddetto incarico a decorrere dalla data di efficacia sopra indicata;
– la riconsegna, entro e non oltre ____________ giorni dalla ricezione della presente, della seguente documentazione e dei seguenti materiali relativi al progetto: elaborati cartacei e originali (elencare): ____________; file digitali e supporti elettronici (elencare formati/link): ____________; pratiche presentate agli enti (es. pratiche edilizie, SUE/SUAP, permessi): ____________; altra documentazione: ____________;
– l’emissione e l’invio, entro ____________ giorni, di una rendicontazione dettagliata delle prestazioni professionali già eseguite e delle somme dovute a saldo, comprensiva di eventuali anticipi ricevuti, spese anticipate e oneri accessori, corredata da relativa fattura/nota spese intestata a: ____________ (intestazione per fattura);
Si precisa che, in mancanza di diverso accordo scritto, la consegna degli elaborati potrà essere subordinata al saldo delle somme dovute a titolo di compenso e rimborso spese; qualora sussista diritto di ritenzione, si richiede comunicazione analitica degli atti trattenuti e del relativo importo, entro il termine sopra indicato.
Per concordare modalità e tempi della riconsegna della documentazione e per eventuali chiarimenti è possibile contattare: ____________ (recapito).
Rimango in attesa di cortese riscontro e conferma di avvenuta ricezione della presente.
Distinti saluti.
Firma: ____________
Data: ____________