La revoca della domanda di trasferimento è l’atto con cui chi ha chiesto un trasferimento ritira ufficialmente la propria richiesta prima che questa venga accolta o prima che si concluda la procedura. Serve a interrompere il procedimento di mobilità per evitare il trasferimento, correggere un errore nella domanda o perché sono cambiate le esigenze personali o professionali; una volta accettata la revoca la domanda non viene più valutata e il richiedente resta nella sede d’origine salvo diverse disposizioni.
Come scrivere una revoca domanda di trasferimento
In qualità di esperto, ti spiego in modo approfondito quali elementi devono comparire in una revoca di domanda di trasferimento per far sì che la dichiarazione sia valida, chiara e facilmente gestibile dall’amministrazione destinataria. È fondamentale innanzitutto inserire i dati identificativi completi del richiedente: il nome e cognome esatti così come risultano nei documenti ufficiali, la data e il luogo di nascita, il codice fiscale, e l’eventuale numero di matricola o identificativo di ruolo utilizzato dall’amministrazione. Occorre indicare chiaramente l’ente o l’ufficio di appartenenza e l’inquadramento professionale (profilo/qualifica/posizione giuridica e economica), nonché la sede di servizio attuale, in modo che non vi siano dubbi sulla persona cui la revoca si riferisce. A questi dati anagrafici va aggiunto un recapito aggiornato: indirizzo postale, numero di telefono e indirizzo PEC o e‑mail se la comunicazione è inviata per via telematica, perché l’amministrazione deve poter confermare l’avvenuta ricezione o comunicare eventuali riscontri.
È indispensabile richiamare con precisione la domanda che si intende revocare: vanno quindi riportati il numero di protocollo e la data della domanda originaria, la tipologia dell’istanza (ad esempio domanda di mobilità volontaria, trasferimento d’ufficio ecc.), il riferimento al bando o all’avviso (denominazione dell’operazione, periodo/anno, eventuale codice della procedura) e la specificazione delle preferenze espresse nella domanda che si intendono annullare (indicare le sedi o le preferenze numerate se la revoca è parziale). La formulazione della revoca deve essere inequivocabile: una frase semplice e diretta che dichiari la volontà di revocare o ritirare la domanda presentata, precisando se la revoca è totale — cioè riguarda tutte le sedi e ogni effetto della domanda — oppure parziale, specificando esattamente quali preferenze o quali effetti si vogliono mantenere o eliminare. Se la revoca incide su domande correlate o su graduatorie, è opportuno richiamare anche questi elementi per evitare effetti amministrativi inattesi.
La data a partire dalla quale si intende rendere efficace la revoca va esplicitata, così come va chiarito se si chiede di mantenere lo stato attuale (ovvero di restare nella sede di servizio in corso) oppure se si richiede l’annullamento di qualsiasi procedura derivante dall’istanza originaria. Se nella domanda originaria erano state rilasciate autocertificazioni, dichiarazioni o consensi particolari, è utile dichiarare esplicitamente l’annullamento di tali dichiarazioni o la mancata volontà di produrre ulteriori effetti. L’atto deve contenere una chiara richiesta di presa d’atto da parte dell’amministrazione e, se ritenuto necessario, la richiesta di comunicazione scritta dell’avvenuta cancellazione della domanda dai registri di protocollo o dalle graduatorie, perché la ricevuta documentale è spesso importante per eventuali contestazioni successive.
Dal punto di vista formale non va mai dimenticata la firma del richiedente; se la revoca viene inviata in formato cartaceo occorre apporre la firma autografa e allegare una copia fotostatica di un documento di identità valido; se si utilizza la PEC o una piattaforma telematica, la revoca dovrebbe essere firmata digitalmente in conformità alle regole dell’amministrazione per garantirne l’autenticità. Se la presentazione è effettuata da un delegato, la delega deve essere allegata e firmata secondo le modalità previste, con copia del documento del delegato e del delegante. È buona prassi includere gli eventuali documenti allegati alla revoca e un elenco, ma sempre nella forma narrata: ad esempio specificando che si allega copia della domanda originaria, la copia del documento d’identità e, se necessario, eventuali documenti giustificativi della decisione di revoca.
È cruciale rispettare i termini e le modalità previste dall’avviso o dal regolamento che disciplina i trasferimenti: molte procedure ammettono la revoca solo entro termini stretti o prevedono effetti particolari in caso di revoca tardiva. Per questo motivo nella comunicazione è opportuno indicare la data di spedizione o di presentazione della revoca e la modalità di invio (consegna a mano, raccomandata A/R, PEC), chiedendo esplicitamente la ricevuta o la conferma di presa in carico. Infine, benché non sempre obbligatoria, la motivazione della revoca può essere riportata in modo succinto se si ritiene utile per la pratica amministrativa (ad esempio cambio di residenza, sopraggiunta incompatibilità o altra esigenza personale), ma è importante che la motivazione non introduca ambiguità sulla volontà di ritirare l’istanza: la dichiarazione di revoca deve prevalere e rimanere chiara e univoca rispetto alle spiegazioni fornite.
In sintesi, una revoca di domanda di trasferimento efficace contiene dati identificativi completi, il richiamo preciso alla domanda originale e al bando, la dichiarazione esplicita di revoca totale o parziale con indicazione delle preferenze interessate, la data di efficacia, la richiesta di presa d’atto e comunicazione di avvenuta cancellazione, la firma e i documenti d’identità o le firme digitali necessarie, e la modalità di invio con richiesta di ricevuta. Inoltre è essenziale verificare le scadenze e le regole specifiche del concorso o della procedura prima di inviare la revoca, per evitare che venga considerata irricevibile o inefficace.
Esempio revoca domanda di trasferimento
Alla cortese attenzione del Dirigente Scolastico
Istituto: ____________
Indirizzo: ____________
Città: ____________
Oggetto: Revoca della domanda di trasferimento
Il/La sottoscritto/a ____________ nato/a a ____________ il ____________, codice fiscale ____________, in servizio presso l’Istituto ____________ in qualità di ____________, con sede in ____________,
premesso che ha presentato istanza di trasferimento in data ____________ e protocollata con n. ____________,
con la presente
CHIEDE
la revoca integrale della suddetta domanda di trasferimento presentata in data ____________ e protocollata con n. ____________, e pertanto richiede che la procedura avviata venga annullata e che non siano effettuati provvedimenti di trasferimento o assegnazione in base alla predetta istanza.
Motivazione della revoca (se desiderata): ____________
Si richiede altresì l’attestazione dell’avvenuta presa in carico della presente revoca e comunicazione dell’esito al recapito indicato.
Luogo e data: ____________
Firma: ____________
Recapito telefonico: ____________
Indirizzo e-mail: ____________