Fac simile revoca mandato commercialista​

La revoca del mandato al commercialista è l’atto con cui il cliente interrompe la delega conferita al professionista per la gestione di pratiche fiscali, contabili e amministrative: significa che il commercialista non può più agire o rappresentare il cliente in sua vece. Serve a porre fine al rapporto professionale, a far cessare eventuali poteri di firma o accesso ai servizi telematici, a ottenere la riconsegna della documentazione e a permettere la nomina di un nuovo consulente; è opportuno comunicarla per iscritto e verificare gli adempimenti e le eventuali comunicazioni da fare agli enti competenti e il saldo di parcelle o attività in corso.

Come scrivere una revoca mandato commercialista​

Per redigere una revoca di mandato a un commercialista è necessario inserire tutte le informazioni che consentano di identificare chiaramente le parti, ricostruire il contenuto e l’ambito del mandato originario, determinare l’efficacia della revoca e disciplinare il passaggio di consegne e la chiusura del rapporto professionale. In apertura della comunicazione vanno quindi indicati in modo preciso i dati anagrafici o societari del cliente che revoca: nome e cognome se persona fisica oppure ragione sociale se soggetto giuridico, la qualità in cui si firma (ad esempio legale rappresentante), il codice fiscale e/o partita IVA, la sede legale o domicilio fiscale con indirizzo completo e, se disponibile, il numero di telefono, l’indirizzo PEC e l’e-mail ordinaria. Allo stesso modo occorre identificare in modo univoco il professionista revocato: nome e cognome, iscrizione all’Ordine (se applicabile), partita IVA, codice fiscale, indirizzo professionale, PEC e recapiti telefonici. È importante richiamare espressamente gli estremi del mandato che si intende revocare: la data di sottoscrizione del mandato, ogni riferimento a lettera di incarico, contratto o documentazione che ne specifichi la portata e, se presenti, eventuali numeri di protocollo o allegati che chiariscano l’oggetto dell’incarico originario (ad esempio assistenza fiscale, tenuta contabilità, dichiarazioni, rappresentanza davanti ad amministrazioni fiscali o previdenziali). La revoca deve poi descrivere in maniera inequivocabile che cosa viene revocato: va precisato se si tratta di revoca totale di ogni potere conferito o solo parziale (ad esempio solo la rappresentanza davanti all’Agenzia delle Entrate o solo la delega per la trasmissione telematica delle dichiarazioni) e, in caso di revoca parziale, vanno elencate con chiarezza le singole prestazioni o deleghe che cessano. Occorre inoltre specificare la decorrenza della revoca, indicando se la cessazione del mandato è immediata o se si fissa una data di efficacia differita; se si richiede un periodo transitorio per il completamento di adempimenti urgenti, è opportuno precisarne la durata e i limiti. Poiché molti incarichi comprendono deleghe telematiche e accessi riservati, la lettera deve contenere riferimenti puntuali alle credenziali, deleghe e autorizzazioni che si intendono revocare: per esempio le deleghe per l’accesso al cassetto fiscale, le abilitazioni Entratel/Fisconline, le visure e le deleghe per gli enti previdenziali (INPS, INAIL), l’iscrizione come intermediario presso i servizi telematici, nonché la revoca di procure o procure speciali depositate presso pubbliche amministrazioni. Va richiesto espressamente al professionista di cessare ogni attività di rappresentanza nei confronti di terzi e di non compiere più atti per conto del cliente, con l’invito a darne conferma scritta e, per le deleghe telematiche, a provvedere alla cancellazione o trasferimento degli accessi e a comunicare la data di avvenuta rimozione delle deleghe.

Deve essere anche indicata con precisione la modalità di riconsegna e trasferimento dei documenti e dei dati: si chiede la restituzione degli originali fiscali e contabili, delle dichiarazioni, dei fascicoli aziendali, delle buste paga, dei contratti e di ogni altro documento in formato cartaceo o digitale, specificando se si richiede la consegna in originale oppure copie conformi; si definisce inoltre il modo in cui devono essere restituiti i materiali informatici o le chiavette, i dispositivi di firma digitale e le smart card eventualmente rilasciate al professionista, nonché le credenziali e le eventuali password, con indicazione del termine entro il quale ciò deve avvenire e del luogo di consegna. È prudente prevedere nella comunicazione la richiesta di un inventario dettagliato dei documenti e dei risultati contabili/fiscali relativi al periodo in cui il professionista ha operato, con l’indicazione dello stato degli adempimenti e delle eventuali pendenze o termini in scadenza, affinché il cliente o il nuovo professionista sappiano quali attività riprendere. Vanno affrontati anche aspetti economici: la revoca dovrebbe contenere una richiesta di rendiconto finale delle prestazioni svolte e dei compensi maturati fino alla data di cessazione, sollecitando l’emissione di una fattura o nota di parcella riepilogativa e l’indicazione di eventuali somme residue da corrispondere o di eventuali crediti vantati dal professionista, con la precisazione che il pagamento avverrà previa verifica della congruità delle poste. Poiché la revoca può avere effetti verso amministrazioni pubbliche e terzi, è utile prevedere l’eventuale adempimento formale di comunicazioni alle autorità competenti: si può chiedere esplicitamente al professionista di inviare comunicazioni di cessazione dell’incarico agli enti presso i quali è stato rappresentante (Agenzia delle Entrate, INPS, INAIL, Camera di Commercio, banche, agenti di riscossione ecc.), oppure si può dichiarare che il cliente provvederà autonomamente, richiedendo tuttavia la cooperazione per il trasferimento delle deleghe e per fornire conferme scritte di avvenuta cessazione. Ogni revoca dovrebbe infine contenere una clausola che tuteli il cliente rispetto ad atti compiuti prima della revoca: è normale precisare che la revoca non intende invalidare atti già compiuti e perfezionati dal professionista, salvo riserve espresse del cliente in caso di illeciti o inadempienze, e che il cliente si riserva ogni azione per la tutela dei propri diritti qualora emergessero responsabilità.

Per motivi di prova è fondamentale indicare la data e il luogo di redazione della revoca e apporvi firma autografa del soggetto legittimato, con l’indicazione della propria qualifica (es. “Il legale rappresentante”), e, in caso di invio a un professionista che opera tramite PEC, eseguire la trasmissione attraverso canale certificato oppure tramite raccomandata con avviso di ricevimento, conservando copia dell’invio e della ricevuta. È consigliabile chiedere esplicitamente una comunicazione di ricezione e un riscontro scritto da parte del commercialista che attesti l’accettazione della revoca e confermi l’elenco dei documenti e delle deleghe consegnate o da restituire, nonché la data di cessazione degli accessi telematici. Infine, quando il rapporto riguarda attività soggette ad iscrizioni formali o deleghe depositate in registri pubblici o presso ordini professionali, può essere opportuno prevedere, nell’ottica di una chiusura ordinata, l’indicazione di eventuali comunicazioni che il cliente richiede vengano effettuate dall’avente causa e, se necessario, il coinvolgimento dell’Ordine o di un consulente legale per dirimere contestazioni relative a documenti, parcelle o responsabilità professionali. Se lo si ritiene opportuno, è sempre utile ottenere una consulenza specifica per adattare la revoca alle caratteristiche del mandato e per predisporre le comunicazioni formali verso gli enti coinvolti.

Esempio revoca mandato commercialista​

Mittente
Nome e cognome / Ragione sociale: ____________
Indirizzo: ____________
Città / CAP: ____________
Codice fiscale / Partita IVA: ____________
Telefono / Email: ____________

Destinatario
Studio / Dott. commercialista: ____________
Indirizzo: ____________
Città / CAP: ____________

Luogo e data: ____________

Oggetto: Revoca incarico professionale / revoca mandato

Spett.le ____________,

Il/La sottoscritto/a ____________ nato/a il ____________ a ____________, residente in ____________, codice fiscale ____________ / partita IVA ____________, in qualità di ____________ (es. titolare, legale rappresentante, socio), con la presente

COMUNICA

la revoca, con effetto a decorrere dal ____________, dell’incarico professionale conferito in data ____________ e di ogni relativo mandato conferito allo Studio/Al Dott. ____________ per lo svolgimento delle seguenti attività: ____________ (es. contabilità, tenuta libri, dichiarazioni fiscali, consulenza, rappresentanza presso uffici fiscali, ecc.).

Si richiede pertanto:
– la cessazione immediata di ogni attività e rappresentanza intrapresa in nome e per conto del sottoscritto a far data dal ____________;
– la restituzione di tutta la documentazione originale, pratica e copia di file informatici inerenti l’incarico, entro e non oltre il ____________, al seguente indirizzo / modalità di consegna: ____________;
– la predisposizione e l’invio di un rendiconto dettagliato delle prestazioni svolte e delle somme addebitate fino alla data di revoca, comprensivo di eventuali fatture non ancora emesse, entro il termine di ____________;
– l’adozione delle incombenze necessarie per il trasferimento delle pratiche al nuovo professionista da me incaricato, di cui verrà fornita tempestiva comunicazione.

Si revocano altresì tutte le procure e deleghe conferite in relazione al predetto incarico, ivi comprese eventuali deleghe per comunicazioni e accessi telematici (Entratel/Fisconline), con richiesta di disattivazione o restituzione delle credenziali ove applicabile.

Si prega di confermare per iscritto l’avvenuta ricezione della presente revoca e di comunicare le modalità e i tempi di consegna della documentazione e del rendiconto.

Distinti saluti.

Firma: ____________
Nome e cognome: ____________
Ruolo / Carica: ____________
Allegati (se presenti): ____________