La revoca della dichiarazione d’intento è l’atto con cui l’esportatore o l’operatore che aveva rilasciato una dichiarazione per acquistare senza IVA comunica che tale dichiarazione non è più valida. Serve a far cessare l’effetto di esenzione sulle forniture successive, tutelando il cedente/prestatore da eventuali rischi fiscali e chiarendo che l’acquirente non intende più avvalersi del regime di non imponibilità, ad esempio perché ha esaurito il plafond, ha cambiato l’attività o ha cessato le esportazioni.
Come scrivere una revoca dichiarazione intento
Per essere efficace e incontestabile, la revoca di una dichiarazione d’intento deve contenere tutti gli elementi che consentono di identificare con precisione la dichiarazione originaria, il soggetto che revoca, il destinatario della revoca e l’ambito temporale e materiale della revoca stessa, oltre a una indicazione chiara dell’effetto voluto e della data dalla quale esso deve produrre effetti. In primo luogo occorre riportare i dati anagrafici e fiscali completi del dichiarante: la ragione sociale o il nome e cognome per i soggetti non giuridici, il codice fiscale e/o la partita IVA, la sede legale o il domicilio fiscale e, se diverso, l’indirizzo di recapito o la PEC alla quale si richiede l’invio di conferme o comunicazioni. È importante indicare anche la persona che sottoscrive la revoca e la sua qualifica (ad esempio legale rappresentante, procuratore), accompagnando la firma con la specificazione del potere di firma; se chi firma è un rappresentante per procura, va allegata o fatta esplicita menzione della procura che ne comprovi i poteri.
Deve poi essere esplicitamente richiamata la dichiarazione d’intento oggetto della revoca: la data in cui è stata consegnata o rilasciata, eventuale numero di protocollo o riferimento annotato dal fornitore, il periodo di validità indicato nella dichiarazione e qualsiasi altro dettaglio che permetta di associare univocamente la revoca alla dichiarazione originaria (ad esempio il riferimento a comunicazioni inviate all’Agenzia delle Entrate o a numeri di registrazione interni). Se la dichiarazione originaria era riferita a specifici limiti di importo, documenti o operazioni, la revoca deve richiamare tali limiti e precisare se la revoca è totale oppure parziale: in caso di parziale revoca va indicata con precisione la parte che si intende revocare (quantitativi, importi residui, categorie di beni o servizi, periodi temporali) in modo da evitare ambiguità sull’ambito di applicazione della revoca stessa.
La formulazione della volontà deve essere inequivoca: la frase deve esprimere chiaramente che con la presente si revoca la dichiarazione d’intento precedentemente rilasciata, specificando la data a decorrere dalla quale la revoca deve essere considerata operativa. Se si intende che la revoca abbia efficacia immediata alla ricezione da parte del fornitore, conviene dichiararlo esplicitamente; se invece si desidera fissare una data diversa, questa data va indicata con precisione. Occorre prevedere anche indicazioni su eventuali effetti retroattivi o sull’impatto sulle fatture già emesse: la revoca dovrebbe chiarire se riguarda esclusivamente le operazioni future o se si pretende che abbia effetto anche su fatture già emesse (di norma la revoca non annulla automaticamente fatture già emesse senza IVA, ma la dichiarazione dovrebbe chiarire la volontà del dichiarante e consentire al fornitore di adottare i comportamenti fiscali conseguenti).
Per facilitare la gestione e la tracciabilità della revoca è buona prassi inserire richieste operative: l’invito al fornitore a prendere atto della revoca, a non più emettere fatture senza addebito dell’IVA a decorrere dalla data indicata, nonché la richiesta di un riscontro formale di avvenuta ricezione (ricevuta, conferma via PEC o firma di presa visione). Se la revoca viene inviata a più fornitori occorre chiarire che la comunicazione riguarda il rapporto con il singolo destinatario; se si desidera che la revoca sia estesa a tutti i fornitori, va precisato e, comunque, inviata a ciascun soggetto per garantirne l’efficacia.
La modalità di sottoscrizione e trasmissione della revoca influisce sulla sua certezza probatoria: va indicata la data e il luogo di sottoscrizione e la revoca deve essere firmata dal soggetto competente; per l’invio è preferibile l’utilizzo della PEC oppure della raccomandata con ricevuta di ritorno, o la consegna a mano con ricevuta sottoscritta dal destinatario. Se la revoca è firmata digitalmente dal dichiarante o dal suo rappresentante (firma elettronica qualificata), è opportuno indicarlo e allegare il relativo file firmato; se si allegano documenti a supporto (copia della dichiarazione originaria, procura, documenti di identità, estratti conto o riepiloghi delle operazioni interessate), va fatta esplicita menzione degli allegati in calce al testo.
Infine, per evitare incertezze sulla competenza e sugli adempimenti successivi, la revoca può contenere una breve indicazione delle comunicazioni che si ritengono conseguenti: ad esempio la richiesta al fornitore di aggiornare gli archivi e, ove previsto dalla normativa vigente, di effettuare le comunicazioni obbligatorie all’Amministrazione fiscale relativamente alla revoca stessa. È importante ricordare che una revoca formulata in modo incompleto o ambiguo può produrre contestazioni: pertanto devono essere evitati riferimenti vaghi e bisogna inserire tutti i dati identificativi e i riferimenti temporali e quantitativi necessari a rendere la volontà di revoca chiara, univoca e documentabile.
Esempio revoca dichiarazione intento
Revoca della dichiarazione d’intento
Spett.le ____________
PEC ____________
Il/La sottoscritto/a ____________ in qualità di ____________, nato/a il ____________ a ____________, codice fiscale ____________, partita IVA ____________, con sede legale in ____________, via ____________ n. ____________, CAP ____________, Comune ____________ (Prov. ____________), telefono ____________, e-mail ____________,
DICHIARA
di revocare, con effetto dal ____________, la dichiarazione d’intento presentata in data ____________ e protocollata con n. ____________, relativa all’ammontare massimo complessivo di Euro ____________.
La presente revoca è da intendersi per i seguenti fornitori/effetti: ____________.
Allega: copia documento d’identità del sottoscrittore (tipo ____________, n. ____________, rilasciato da ____________ in data ____________).
Luogo e data: ____________
Firma: ____________