Fac simile dichiarazione rispetto contratto collettivo applicato​

La dichiarazione relativa al contratto collettivo applicato è un’indicazione con cui il datore di lavoro specifica quale CCNL disciplina il rapporto di lavoro. Serve a rendere trasparenti le condizioni applicate e a individuare diritti e obblighi del lavoratore, come retribuzione, qualifica, orario, ferie, permessi e preavviso.

Come scrivere dichiarazione rispetto contratto collettivo applicato​

In una dichiarazione relativa al contratto collettivo applicato è necessario indicare in modo preciso quale disciplina collettiva regola il rapporto di lavoro o l’attività dell’impresa, evitando formule generiche come “si applica il contratto del settore” oppure “si applica il CCNL vigente”. La dichiarazione deve consentire di identificare senza ambiguità il contratto utilizzato e di verificare che il trattamento riconosciuto ai lavoratori sia coerente con la normativa applicabile.

Anzitutto occorre riportare la denominazione completa del contratto collettivo nazionale di lavoro, utilizzando la denominazione ufficiale risultante dal testo contrattuale. È opportuno indicare il settore di riferimento, ad esempio commercio, metalmeccanica industria, edilizia industria, cooperative sociali, servizi fiduciari, trasporto e logistica, agricoltura o altro comparto, precisando, quando necessario, la distinzione tra industria, artigianato, cooperazione, piccola impresa o altre articolazioni contrattuali. Nel caso in cui esistano più contratti riferibili allo stesso settore, non è sufficiente indicare genericamente il nome del comparto: bisogna specificare esattamente quale contratto è stato sottoscritto e applicato.

Devono essere indicati anche i soggetti che hanno sottoscritto il contratto collettivo, cioè le organizzazioni sindacali dei lavoratori e le associazioni datoriali firmatarie. Questa informazione è importante perché permette di distinguere il contratto collettivo applicato da eventuali accordi sottoscritti da soggetti privi di una rappresentatività comparativamente più significativa. La dichiarazione dovrebbe quindi riportare, quando disponibili, le sigle sindacali e datoriali firmatarie nella loro denominazione completa, senza limitarsi all’uso di sigle non spiegate.

È inoltre opportuno inserire il codice alfanumerico attribuito dal CNEL al contratto collettivo. Il codice CNEL consente di identificare il contratto in modo univoco ed è particolarmente utile nelle comunicazioni amministrative, nelle denunce contributive, nelle procedure di gara e nei controlli da parte degli enti pubblici. Se il contratto è censito nell’archivio nazionale dei contratti collettivi del CNEL, il codice dovrebbe essere indicato espressamente. L’assenza del codice non rende automaticamente invalida ogni dichiarazione, ma può renderla incompleta o poco verificabile.

La dichiarazione dovrebbe inoltre specificare il periodo di validità del contratto, indicando la data di decorrenza e la data di scadenza economica e normativa, se diverse. Quando il contratto è scaduto ma continua a essere applicato in attesa del rinnovo, è consigliabile precisare tale circostanza e indicare se sono previsti meccanismi di ultrattività, rinnovo tacito o continuazione degli effetti contrattuali. Se è intervenuto un rinnovo, bisogna indicare l’accordo di rinnovo applicabile e la data dalla quale vengono applicate le nuove disposizioni.

Non è sufficiente indicare il contratto nazionale se il rapporto è regolato anche da un contratto territoriale o aziendale. In tal caso la dichiarazione dovrebbe precisare l’eventuale applicazione del contratto integrativo provinciale, regionale, territoriale o aziendale, specificandone la denominazione, la data, le parti firmatarie e l’ambito di applicazione. Questo è particolarmente importante nei settori in cui il trattamento economico e normativo è determinato dalla combinazione tra contratto nazionale e contrattazione di secondo livello.

Quando la dichiarazione riguarda uno specifico lavoratore, occorre indicare, oltre al CCNL applicato, anche il livello o la categoria di inquadramento, la qualifica professionale e, se previsto dal contratto, il profilo o la declaratoria corrispondente alle mansioni svolte. È necessario verificare che l’inquadramento dichiarato sia coerente con le attività effettivamente assegnate al lavoratore. L’indicazione di un livello contrattuale inferiore rispetto alle mansioni svolte può determinare una violazione delle disposizioni collettive e il diritto del lavoratore alle differenze retributive e contributive.

Dovrebbe essere riportato anche l’orario di lavoro, specificando se il rapporto è a tempo pieno o a tempo parziale e indicando il numero di ore settimanali o mensili. Nel caso di part-time, è opportuno precisare la distribuzione dell’orario, le eventuali clausole elastiche e la disciplina applicata dal contratto collettivo. Se il rapporto è organizzato secondo turni, lavoro notturno, lavoro festivo o particolari regimi di reperibilità, la dichiarazione può specificare che tali istituti sono disciplinati dal CCNL e dagli eventuali accordi aziendali o territoriali applicati.

Un elemento centrale è il trattamento economico. La dichiarazione dovrebbe chiarire che al lavoratore viene riconosciuta una retribuzione non inferiore ai minimi previsti dal contratto collettivo applicato, indicando, se richiesto, il minimo tabellare o il trattamento economico fondamentale relativo al livello di inquadramento. Possono essere menzionati gli elementi che compongono la retribuzione, come paga base, contingenza, elemento distinto della retribuzione, elemento perequativo, indennità di funzione, superminimo, scatti di anzianità, tredicesima, eventuale quattordicesima, premi e altre indennità.

È importante distinguere tra retribuzione lorda, retribuzione netta e costo complessivo del lavoro. La dichiarazione dovrebbe normalmente riferirsi alla retribuzione lorda e agli istituti contrattuali, poiché il netto dipende dalla situazione fiscale e contributiva del singolo lavoratore. Se la dichiarazione serve a dimostrare la regolarità dell’offerta economica in una procedura di appalto, è necessario considerare anche gli oneri contributivi, assicurativi e previdenziali e, quando previsto, i costi della manodopera e della sicurezza.

Devono essere considerati anche gli istituti normativi previsti dal contratto collettivo, come ferie, permessi retribuiti, festività, malattia, maternità e paternità, congedi, periodo di prova, preavviso, trattamento di fine rapporto, formazione, previdenza complementare, assistenza sanitaria integrativa e procedure disciplinari. Non è sempre necessario trascrivere integralmente tali disposizioni, ma la dichiarazione dovrebbe affermare che il rapporto è regolato dal CCNL indicato e che vengono riconosciuti i trattamenti economici e normativi previsti per il relativo livello e profilo professionale.

Se la dichiarazione viene presentata in una gara pubblica o nell’ambito di un contratto di appalto, occorre prestare particolare attenzione all’articolo 11 del d.lgs. 36/2023. In tale situazione l’operatore economico deve indicare il contratto collettivo nazionale applicato ai lavoratori impiegati nell’appalto o, se applica un contratto diverso da quello individuato dalla stazione appaltante, deve spiegare le ragioni della scelta e dimostrare che il contratto garantisce tutele economiche e normative equivalenti. La dichiarazione dovrebbe quindi contenere il riferimento al CCNL indicato negli atti di gara, l’eventuale diverso contratto applicato dall’impresa, le motivazioni della scelta e gli elementi attraverso i quali viene dimostrata l’equivalenza delle tutele.

L’equivalenza non dovrebbe essere affermata in modo astratto. È consigliabile confrontare gli istituti principali dei due contratti, tra cui retribuzione complessiva, orario di lavoro, ferie, permessi, malattia, maternità e paternità, lavoro supplementare e straordinario, maggiorazioni per lavoro notturno e festivo, tredicesima e quattordicesima, preavviso, periodo di prova, trattamento di fine rapporto, classificazione del personale, formazione, previdenza complementare e assistenza sanitaria. L’equivalenza non significa necessariamente che ogni singola clausola sia identica, ma che il trattamento complessivo garantito ai lavoratori non sia peggiorativo rispetto a quello previsto dal contratto individuato nella gara o dalla disciplina di riferimento.

Se l’impresa non applica alcun contratto collettivo, la dichiarazione deve dirlo chiaramente e indicare la disciplina alternativa utilizzata per determinare il trattamento dei lavoratori. Tuttavia, l’assenza di un CCNL non consente di riconoscere una retribuzione inferiore a quella sufficiente e proporzionata prevista dall’articolo 36 della Costituzione, né consente di eludere le norme inderogabili in materia di orario, riposi, ferie, sicurezza, contribuzione e tutela del lavoratore. In questa situazione è particolarmente importante descrivere il criterio utilizzato per determinare la retribuzione e dimostrare il rispetto dei livelli minimi imposti dalla legge e, quando applicabile, della disciplina collettiva di settore.

La dichiarazione deve contenere i dati dell’impresa o del datore di lavoro, come denominazione o nome e cognome, codice fiscale e partita IVA, sede legale, eventuale sede operativa interessata e nominativo del legale rappresentante o del soggetto autorizzato a sottoscriverla. Se riguarda uno specifico rapporto di lavoro, è opportuno indicare anche i dati del lavoratore, la data di assunzione, la tipologia contrattuale e la sede di lavoro, limitandosi ai dati effettivamente necessari e rispettando la normativa sulla protezione dei dati personali.

È opportuno inserire una dichiarazione di responsabilità nella quale il sottoscrittore attesti che le informazioni fornite sono vere, complete e aggiornate, che il contratto indicato è effettivamente applicato al rapporto o ai lavoratori interessati e che vengono rispettati i trattamenti economici e normativi previsti. Se la dichiarazione è resa a una pubblica amministrazione, può essere formulata ai sensi degli articoli 46 e 47 del d.P.R. 445/2000, con l’avvertenza sulle conseguenze penali previste dall’articolo 76 del medesimo decreto in caso di dichiarazioni false o mendaci. In tal caso devono essere indicati luogo, data, firma del dichiarante e, quando richiesto, allegata una copia del documento di identità oppure utilizzata una modalità di firma digitale o altra modalità ammessa dalla procedura.

Una formulazione completa potrebbe affermare che l’impresa applica ai lavoratori impiegati nell’attività il CCNL denominato in modo integrale, sottoscritto dalle specifiche organizzazioni sindacali e datoriali, identificato dal relativo codice CNEL, vigente nel periodo indicato, integrato dall’eventuale contratto territoriale o aziendale menzionato, garantendo ai dipendenti il livello di inquadramento, il trattamento economico complessivo e le tutele normative previste dal contratto. Se viene utilizzato un contratto diverso da quello richiesto o indicato dalla controparte, la dichiarazione deve aggiungere la motivazione e la descrizione degli elementi che dimostrano l’equivalenza delle tutele.

La dichiarazione non dovrebbe quindi limitarsi al solo nome del CCNL. Deve collegare il contratto al settore e all’attività svolta, indicare le parti firmatarie, il codice identificativo, la sua validità, il livello di inquadramento o il personale coinvolto, gli eventuali accordi integrativi, il trattamento economico e normativo garantito, nonché i dati e la responsabilità del soggetto che sottoscrive. Il contenuto esatto può comunque cambiare a seconda che la dichiarazione serva per un’assunzione, una comunicazione al lavoratore, una gara d’appalto, una richiesta amministrativa, un DURC, un finanziamento o un controllo ispettivo.

Esempio dichiarazione rispetto contratto collettivo applicato​

DICHIARAZIONE RELATIVA AL CONTRATTO COLLETTIVO APPLICATO

Il/La sottoscritto/a ____, nato/a a ____ il ____, codice fiscale ____, in qualità di ____ della società/ditta ____, con sede legale in ____, codice fiscale/P. IVA ____,

consapevole delle responsabilità e delle sanzioni previste dalla legge in caso di dichiarazioni mendaci,

DICHIARA

che ai rapporti di lavoro instaurati con il personale dipendente della società/ditta ____ viene applicato il seguente contratto collettivo nazionale di lavoro:

  • Denominazione CCNL: ____
  • Codice CNEL: ____
  • Organizzazioni dei datori di lavoro firmatarie: ____
  • Organizzazioni sindacali firmatarie: ____
  • Data di sottoscrizione: ____
  • Periodo di validità: dal ____ al ____
  • Livello/inquadramento del lavoratore interessato: ____
  • Mansione: ____
  • Data di assunzione: ____

    Il/La sottoscritto/a dichiara altresì che il trattamento economico e normativo riconosciuto al/alla lavoratore/lavoratrice è conforme alle disposizioni previste dal CCNL sopra indicato e dalla normativa vigente in materia di lavoro.

    La presente dichiarazione è rilasciata per gli usi consentiti dalla legge.

    Luogo e data: ____

    Firma del dichiarante

    ____

    Timbro della società/ditta