Fineco o IwBank – Come Scegliere

Fineco e IWBank sono tra gli operatori con la più ampia gamma di servizi per il mercato privato e le aziende, vediamo quali sono le caratteristiche peculiari di entrambi questi istituti di credito.

Fineco
E’ stata una delle prime banche a proporre conti totalmente online e servizi per il trading. La sua offerta consta di un unico conto corrente su cui poi si vanno ad ‘innestare’ una serie di servizi aggiuntivi: conto deposito, deposito titoli, servizio multicurrency per il trading, trading online.

Si tratta di un prodotto a ISC abbastanza basso e zero canone, gestibile totalmente via internet e comprensivo di bancomat e carta di credito gratuiti, con prelievi senza spese da tutti i bancomat e con la possibilità di ritirare anche 2000 euro per volta. Sono garantiti tutte i servizi di domiciliazione delle bollette telefoniche, pagamento imposte e ricariche telefoniche.

Inoltre è possibile effettuare versamenti in contanti sul conto nei bancomat evoluti Unicredit. Esiste anche un prodotto pensato per le piccole imprese che, con un canone di 71,4 euro all’anno, offre una serie di servizi dedicati. Per quanto riguarda gli interessi,vengono garantiti fruendo del deposito Cash Park.

Per quanto riguarda gli investimenti, Fineco propone molteplici soluzioni, più o meno impegnative dal punto di vista del vincolo temporale, è anche possibile, con questo operatore, accedere alle piattaforme di Trading Online , ideali sia per i principianti sia per i professionisti.

IwBank
Anche questo istituto offre una serie di servizi per Privati, Trader e Aziende,che comprendono un conto corrente a ISC=0 per la maggior parte dei profili di operatività (imposta di bollo esclusa dal conteggio), inclusi carnet di assegni, carte di credito e bancomat. Sono inoltre possibili domiciliazione di utenze e pagamenti vari, compresi quelli delle imposte.

Il conto è gestibile interamente in remoto, prelievi e versamenti sono possibili in filiale, presso gli sportelli UBI, e negli uffici postali. Dal punto di vista degli investimenti IWBank offre una vasta gamma di prodotti, che consentono di diversificare redditività e rischio: dalle obbligazioni ai fondi SICAV ai Piani di accumulo personalizzati.

La piattaforma di Trading online propone le funzionalità più all’avanguardia dal punto di vista tecnologico e la possibilità di acquistare prodotti e titoli innovativi.

Libretto di Risparmio o Conto Deposito – Come Scegliere

Troppo spesso gli investitori associano il libretto postale al conto deposito: in realtà sono due forme di gestione del risparmio totalmente differenti! Leggi l’articolo per scoprire quale tra le due è la forma di investimento più conveniente.

Nel panorama degli strumenti finanziari dedicati alla gestione del risparmio a basso rischio, il libretto di risparmio e il conto deposito sono paragonabili solo sotto alcuni punti di vista, in quanto lo strumento più simile al primo è il libretto bancario che però è caduto abbastanza in disuso .

In ogni modo, oggi con la nascita dei numerosi conti deposito con bancomat, le differenze tra queste due modalità di far fruttare i propri risparmi o di crearli con accantonamenti non programmati, si sono ulteriormente assottigliate.

Analogie e differenze tra libretto postale e conto deposito
Le maggiori analogie si hanno se si considerano i conti deposito liberi, infatti, sia questi che le varie tipologie di libretto postale consentono l’apertura con pochi euro, non richiedendo delle soglie minime particolari (a meno di condizioni promozionali) ed il denaro è sempre disponibile e prelevabile in qualsiasi momento.

Nel caso dei conti deposito vincolati viene invece meno la possibilità di accumulare i risparmi periodicamente con dei versamenti spontanei dei propri soldi. Un’altra differenza è data dal fatto che i libretti postali possono essere intestati fino a 4 persone (e ci sono dei libretti che ne consentono l’intestazione anche a un minore), mentre per i conti deposito al massimo la cointestazione riguarda due titolari e non sono previste intestazioni di minori (tranne nel caso del minore “emancipato” riconosciuto con sentenza del tribunale).

Per la sottoscrizione dei libretti postali non ci sono particolari limitazioni sul numero di libretti stessi intestato ad una stessa persona, mentre per i conti deposito le banche prevedono mediamente un massimo di due conti deposito che riportino lo stesso titolare, e solo in alcune situazioni il numero massimo viene portato a 4 (intestatario unico o contitolare).

Per quello che abbiamo visto fino a questo punto, non esiste quindi una preferenza a priori, ma la scelta dell’uno o dell’altro dipende ovviamente dalle specifiche esigenze e dal tipo di impiego che si intende fare, visto anche che i conti deposito consentono quasi sempre una gestione anche completamente online, mentre per il libretto postale la partecipazione “fisica” con tanto di file allo sportello non può essere evitata.

Un paragone sul rendimento di entrambi?
La natura di entrambi questi strumenti è la gestione del risparmio, per cui ci si aspetterebbe un ritorno economico più che soddisfacente, ma nella maggior parte dei casi non è così, poiché considerato l’effetto inflattivo, e dato che nessuno dei due prevede una indicizzazione proprio al tasso di inflazione, in realtà non offrono dei rendimenti particolarmente interessanti pur mettendo al sicuro dalla maggior parte dei rischi collegati ai mercati finanziari.

Per i libretti postali poi si lamenta anche poca chiarezza sul tasso di interesse di cui si usufruirà concretamente : per regolarsi bisogna vedere l’andamento e i tassi sui Bot a sei mesi, in quanto per il loro rendimento ci si riferisce a questi.
Capitano frequentemente anche dei tassi più elevati promozionali ma sono sottoposti quasi sempre al mantenimento di una serie di condizioni che davvero in pochi sono in grado di rispettare.

La media di un tasso per un libretto ordinario nominativo negli ultimi anni in media è stata intorno all’1%. Questo è anche il tasso di rendimento applicato dalla maggior parte delle banche sui conti deposito liberi, per cui se ci si fermasse a questi, sarebbero più convenienti i primi in quanto hanno un’imposta di bollo leggermente più bassa. Tuttavia con i conti deposito si possono sfruttare al meglio i tassi promozionali, che permettono, nella scelta del conto deposito vincolato, di aumentarne in modo sensibile il rendimento, superando, anche se di poco, il tasso di inflazione ufficiale.

Perciò se si ha la possibilità di mantenere i soldi fermi per un certo orizzonte temporale, dal punto di vista del mero rendimento (almeno dai 6 mesi in su), allora il conto deposito potrebbe rappresentare la soluzione più remunerativa.

Come Investire in Fondi Bancoposta

I “buoni postali”, che hanno di fatto sancito il successo dei prodotti di gestione del risparmio di Poste Italiane, non rappresentano più da tempo una scelta esclusiva di investimento per i clienti Bancoposta. Anzi, oggi in Poste Italiane si ha una possibilità di scelta abbastanza ampia, che va a sfociare anche all’interno della complessa categoria dei Fondi.

Con Bancoposta ovviamente la scelta dei fondi di investimento non può essere al pari di una banca, specialmente se ci si confronta con quelle che sono considerate delle vere e proprie “banche di investimento”. Ciò nonostante non manca la possibilità di poter fare una discreta scelta sia per tipologia che per categoria (anche se, all’interno di ciascuna, ci si deve poi un po accontentare).

I rendimenti dei fondi bancoposta, quali valutazioni?
Il successo di un fondo dipende da numerosi fattori, ma le capacità gestionali del management chiamato a fare le scelte concrete sui vari mercati fanno una enorme differenza, specialmente per i fondi senza benchmark. Per valutare l’andamento dei rendimenti bisogna considerare le quotazioni, potendo dare un’occhiata allo storico dei risultati passati, e da questo punto di vista purtroppo con i fondi Bancoposta non si ha un buon servizio.

Quindi o si ha una certa esperienza nella conoscenza dei vari mercati di riferimento, oppure si rischia di andare un po alla cieca. Il discorso diventa meno complicato nel caso dei fondi con benchmark (categoria step) comunque presenti.

Le possibilità di diversificazione con i fondi Bancoposta
Il numero non elevatissimo di opzioni di scelta limita inevitabilmente anche le strategie di diversificazione (aspetto fondamentale in una corretta gestione del proprio risparmio), soprattutto quando si va nell’ambito dei fondi su azionario internazionale e non.

La scelta è un po più ampia per quello obbligazionario (con il noto fondo Mix 2) con possibilità di scelta tra diverse durate e con fondi a distribuzione di rendimenti annuali, mentre sul brevissimo periodo si rischia concretamente di restare a bocca asciutta o quasi.

Quindi, se la propria idea è quella di fare un portafoglio ben diversificato, i fondi Bancoposta difficilmente rappresentano la scelta migliore. Il discorso vale anche nel caso in cui si vogliano fare investimenti sotto forma di pac, anche se in questo modo i rischi di oscillazioni sfavorevoli vengono decompressi.

Conto Deposito e Conto Corrente Online Webank

Webank è la banca diretta del Gruppo Bipiemme (Banca Popolare di Milano). Webank è stata creata nel 1999 ed oggi è considerata un punto di riferimento per coloro che decidono di operare in modo esclusivo attraverso il web.

Esperienza, innovazione ed alto livello di sicurezza sono il valore aggiunto che dovrebbe valutare chi decide di affidarsi ai servizi offerti da questa banca. Riguardo la sicurezza, abbiamo constatato che sono presenti ben 2 livelli di password di accesso.

Conto Deposito Webank
Precisiamo subito che non si tratta del classico conto deposito con funzioni limitate al solo prelievo e versamento, ma di un vero e proprio conto corrente online remunerato!
Con l’apertura di questo conto, infatti, sarà possibile effettuare tutte le principali operazioni bancarie, come assegni e bonifici, e disporre di tutti gli strumenti di pagamento (Bancomat e Carta di credito).

Vantaggi Doppi – Zero costi e alto rendimento
I vantaggi offerti da questo prodotto sono doppi considerando che si tratta di un conto a costo zero, che prevede in aggiunta un’ottima remunerazione dei depositi !

Apertura, chiusura, canone e gestione sono a costo zero, come per qualsiasi conto deposito; ma anche carta di credito, prelievi bancomat, home banking ed estratto conto sono gratuiti, differentemente dai classici conti correnti bancari.

Se si considera poi il tasso attivo sui depositi, è facile intuire che ci troviamo di fronte ad un ottimo “conto deposito”.

Calcolo interessi
La capitalizzazione degli interessi avviene con periodicità trimestrale. In riferimento al deposito vincolato, la liquidazione avviene alla scadenza del termine previsto.

Ottimo tasso base e vincolato – Confronta il rendimento
Il tasso base oggi è pari allo 0,00%, mentre fino a pochi mesi fa era pari al tasso BCE + 0,10 p.p.

Webank dispone anche di un deposito vincolato, ideale per chi desidera ottenere un rendimento superiore a quello base, a condizione di non disporre delle somme per un periodo compreso tra 3 e 12 mesi.

Risulta essere consentito lo svincolo anticipato totale o parziale, senza il pagamento di alcuna penale, ma con il riconoscimento del solo tasso base maturato fino alla data di svincolo.

My Genius – Opinioni e Caratteristiche

Banca Unicredit, tramite il conto My Genius, ha voluto unire la chiarezza dei costi di un conto corrente di tipo modulare, con la flessibilità di gestione dei servizi di cui si ha effettivamente bisogno, secondo un principio di fondo molto semplice: di mese in mese si decide di pagare in funzione delle proprie necessità, potendo quindi attivare i moduli che si vogliono, disattivando quelli che al momento sembrano o sono effettivamente inutilizzati. In aggiunta, se si sceglie di entrare nel club, in base all’uso di My Genius si ha la raccolta punti, con conseguente possibilità di richiesta dei premi maturati.

Di partenza My Genius di Unicredit è a canone zero. Quindi chi non ha bisogno di un rapporto di tipo evoluto, ma necessita dell’operatività di base ha un conto a costo zero, che comprende anche il canone della carta di debito (che può essere la V pay o la MyPay). Per chi fa richiesta di apertura del rapporto online (condizione per la quale è possibile ottenere solo il bancomat Vpay mentre l’altro impone il passaggio di apertura e richiesta da filiale) il costo del bonifico con l’internet banking è sempre senza commissioni e gratuito. Sempre comprese sono anche le spese di liquidazione ed operazioni illimitate. Come remunerazione, se si rimane al di sotto dei 2500 euro di giacenza media, non c’è alcun tasso attivo, altrimenti si va allo 0,01%.

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Come funzionano i moduli?
A partire dal conto ‘base’ si può decidere se attivare un modulo a scelta tra quelli “transazionali” (legati sempre al rapporto e alla gestione delle spese, incassi, ecc) o di “investimento”. In entrambi i casi, indipendentemente dal tipo di soluzione scelta, i costi sono azzerabili, tramite il meccanismo di bonus. I moduli sono:

Silver: costo di 4 euro al mese (permette di ottenere un carnet di assegni, rid gratuite, bonifici online senza commissioni e la carta prepagata Unicredit card click);
Gold: con un costo di 6 euro al mese, al pacchetto Silver, si aggiungono anche il canone della carta di credito, che altrimenti costa 35 euro all’anno, e le scritture illimitate gratis anche da sportello;
Platinum: si sale a 10 euro al mese, per arrivare a un prodotto all inclusive (comprende anche i prelievi in Italia o all’estero, il pagamento del bollo su Telepass, ecc).
Se si attivano il servizio di investimento Gold e Platinum, si ottengono sconti sugli investimenti effettuati, anche tramite il trading online, ma soprattutto sul costo del deposito titoli (al 50% con quello Gold e gratis con quello Platinum). Questi moduli costano rispettivamente 4 e 6 euro. L’attivazione e la disattivazione può essere fatta non solo da sportello, ma utilizzando tutti i canali di accesso alla banca, quindi anche il servizio clienti, il token multicanale e gli Atm evoluti touch.

Conclusioni e pareri
Banca Unicredit sembra essere riuscita nell’intento di liberare dall’eccessiva rigidità i conti ‘a modulo’, esaltando la convenienza che offrono se sono ben utilizzati.

Per liberare i titolari del conto My Genius dal costo dei vari moduli, l’istituto di credito milanese ha infatti inserito un sistema di bonus, che coinvolge tanto le situazioni di un normale impiego (ad esempio con l’accredito dello stipendio che vale ben 2 euro di sconto, o la giacenza media di 2500 euro che vale altri 2 euro), quanto quelle legate agli investimenti, con un bonus patrimonio che può valere, come già accennato, il 100% o almeno il 50% del contributo sui costi mensili (anche per quanto riguarda i moduli investimento senza tralasciare quelli transazionali), a seconda del patrimonio complessivamente presente. Nel particolare:

100% se pari o superiore a 150 mila euro;
50% se compreso tra 75 mila e 150 mila euro.
In più per i giovani, è previsto un ulteriore sconto di 2 euro fino al compimento dei 30 anni, ed in caso di cointestatari viene applicato fino a che il più giovane non abbia superato questa soglia di età.