Fac simile revoca contratto di agenzia​

La revoca del contratto di agenzia è la decisione del mandante di interrompere il rapporto con l’agente, ossia di ritirare l’incarico di promuovere e concludere affari per suo conto. Serve a porre fine a una collaborazione commerciale quando cambiano le esigenze dell’impresa, quando l’agente non svolge più utilmente l’attività o per riorganizzare la rete di vendita; in genere comporta l’osservanza di eventuali termini di preavviso e l’obbligo di corrispondere provvigioni maturate e, se previsto dalla legge o dal contratto, un’indennità per la clientela acquisita dall’agente.

Come scrivere una revoca contratto di agenzia​

Per redigere una revoca del contratto di agenzia in modo corretto e completo è necessario che il documento contenga una serie di informazioni essenziali e precise, esposte con chiarezza in un testo senza ambiguità, perché ogni elemento può avere rilievo formale e sostanziale in caso di contestazioni. Il primo elemento imprescindibile è l’identificazione completa delle parti: i dati anagrafici o societari di chi revoca (la mandante/principale) e dell’agente, comprensivi di denominazione sociale se si tratta di impresa, forma giuridica, sede legale, codice fiscale e/o partita IVA, eventuale numero di iscrizione al Registro Imprese, indirizzo completo e recapiti (PEC consigliata oltre a posta ordinaria, e-mail e telefono). È importante indicare anche la capacità con cui il firmatario sottoscrive la revoca, ad esempio la qualifica del rappresentante legale che firma per la mandante o eventuali deleghe allegate che ne attestino i poteri.

Il documento deve richiamare in modo esplicito il contratto di agenzia oggetto di revoca: va quindi citata la data di stipula del contratto originario, l’eventuale numero o codice identificativo, la descrizione sintetica dell’oggetto del rapporto (aree/territori e prodotti/servizi oggetto dell’incarico) e, se presenti, gli allegati o i patti accessori che integrano il contratto (ad esempio patti di esclusiva, regolamenti su provvigioni, condizioni per il recesso, clausole di non concorrenza). Questa richiamata contrattuale serve a evitare fraintendimenti su quale rapporto si intende risolvere.

Occorre specificare con precisione la volontà di revocare il contratto e la modalità della revoca: se si tratta di una revoca unilaterale con efficacia immediata, di una risoluzione motivata per inadempimento, oppure di una comunicazione che esercita il diritto di recesso con rispetto dei termini di preavviso previsti dal contratto o dalla normativa applicabile. Il testo deve indicare la data esatta a decorrere dalla quale la revoca si intende efficace; se invece la revoca è subordinata al decorso di un termine di preavviso, va indicato il termine esatto e la data di scadenza dell’efficacia. Se si opta per l’immediata sospensione dell’attività fino alla scadenza del periodo di preavviso, è opportuno dirlo chiaramente, così come va chiarito se la mandante intende corrispondere la retribuzione dovuta durante il periodo di preavviso o esercitare la facoltà di corrispondere un’indennità in luogo del preavviso.

Il contenuto deve inoltre toccare tutte le conseguenze pratiche della cessazione del rapporto: la modalità e i termini per la riconsegna di materiali aziendali, campionari, documenti, carte intestate, archivi e strumenti forniti dalla mandante; la gestione degli ordini in corso e dei contatti commerciali attivi; le istruzioni per la conclusione di trattative già avviate; la modalità di informazione della clientela e il divieto di proporre offerte a nome della mandante dopo la data di efficacia. È fondamentale che il documento richiami la sorte delle provvigioni per affari conclusi durante la vigenza del contratto e per quelli perfezionati dopo la cessazione ma riferibili all’attività dell’agente; la revoca deve prevedere in modo chiaro il criterio di liquidazione delle provvigioni residue, i periodi di riferimento per il calcolo, eventuali note di credito o debito da compensare e la scadenza entro la quale la mandante provvederà al saldo finale. Se il contratto o la normativa prevedono un’indennità per la cessazione (ad esempio indennità per la clientela o indennità di fine rapporto), la comunicazione deve richiamare esplicitamente la base contrattuale o normativa usata per il calcolo, se la mandante intende riconoscerla o se ne contesta il diritto, e stabilire le modalità e i termini per la liquidazione o per la richiesta di calcolo da parte dell’agente. Per evitare contestazioni sulla quantificazione, è buona prassi allegare la rendicontazione riepilogativa delle provvigioni e delle somme liquidate fin lì, oppure indicare che sarà fornito un conteggio dettagliato a specifica richiesta.

Un aspetto spesso determinante nella pratica riguarda le clausole di riservatezza e non concorrenza post-contrattuali: la revoca deve richiamare gli obblighi che permangono anche dopo la cessazione, specificando durata, ambito territoriale e oggetto dell’eventuale patto di non concorrenza, nonché le conseguenze economiche per la loro violazione. Nel caso in cui tali obblighi impongano un indennizzo o un corrispettivo a favore dell’agente (come previsto da alcuni ordinamenti), la comunicazione dovrebbe richiamare le modalità di corresponsione o prevedere un accordo transattivo.

La revoca deve includere un invito esplicito a concordare il saldo finale e le modalità di chiusura contabile con un termine perentorio entro il quale l’agente può eccepire voci di credito o presentare documentazione a supporto di richieste non ancora liquidate. È utile precisare la modalità di pagamento (bonifico bancario con coordinate complete, assegno, ecc.), le eventuali compensazioni e la data entro cui il pagamento dovrà essere effettuato, nonché gli interessi eventualmente dovuti in caso di ritardo. Qualora la revoca comporti la restituzione o il trattamento di dati personali, il documento deve indicare le istruzioni rispetto al GDPR: chi è responsabile del trattamento, se i dati devono essere restituiti o cancellati, e i termini per l’adempimento, fatto salvo il diritto dell’agente di conservare copie per finalità fiscali o di legittima difesa.

Per rendere opponibile la revoca è cruciale indicare la modalità di notifica scelta e predisporre il mezzo che assicuri prova dell’avvenuta ricezione; nella prassi italiana si usa la posta elettronica certificata (PEC) o la raccomandata con ricevuta di ritorno, e il testo dovrebbe precisare che la comunicazione si intende effettuata e valida per tutte le conseguenze a decorrere dalla data di ricezione comprovata. È consigliabile allegare alla revoca i documenti giustificativi rilevanti, come la copia del contratto originario, la rendicontazione delle provvigioni, eventuali lettere di contestazione precedenti o ogni elemento dimostrativo che supporti le ragioni della revoca, senza però inserire materiale superfluo che possa ingenerare ulteriori contenziosi.

Il documento dovrà terminare con la data e il luogo della redazione e con la firma del legale rappresentante o del soggetto delegato, accompagnata dall’indicazione dei recapiti per le comunicazioni relative alla procedura di chiusura. È opportuno inserire una clausola che riservi ogni diritto della mandante in ordine a eventuali azioni risarcitorie o pretese future, precisando che nulla di quanto disposto nella revoca costituisce rinuncia tacita a diritti non espressamente menzionati, a meno che non sia espressamente indicato. Infine, benché non debba essere contenuto nel testo di revoca, è prudente allegare al documento una nota che inviti l’agente a valutare la possibilità di un confronto per eventuale transazione, ricordando i termini e le condizioni proposte per una definizione bonaria, e suggerire la consulenza legale per la verifica delle cifre e dei rapporti di diritto.

Per tutte le parti che richiedono valutazioni tecniche o calcoli (indennità, provvigioni residue, rimborsi spese, eventuali patti di non concorrenza), è consigliabile rivolgersi a un professionista esperto in diritto commerciale e contrattuale per verificare l’esattezza della formulazione e la coerenza con la normativa vigente, onde evitare contestazioni successive.

Esempio revoca contratto di agenzia​

Luogo: ____________ Data: ____________

Spett.le
______________________________
Indirizzo: ____________
CAP / Città: ____________
P.IVA / Cod. Fiscale: ____________

Oggetto: Revoca del contratto di agenzia n. ____________ del ____________

Il/La sottoscritto/a ____________, in qualità di ____________ della società ____________ con sede legale in ____________, codice fiscale / P.IVA ____________ (di seguito “Mandante”),

premesso che
– in data ____________ è stato stipulato tra la Mandante e la società/il Sig./la Sig.ra ____________ (di seguito “Agente”) il contratto di agenzia identificato con n. ____________ (di seguito “Contratto”);
– il Contratto prevede all’art. ____________ la possibilità di revoca/risoluzione per ____________;

COMUNICA

la revoca/risoluzione del Contratto sopra indicato ai sensi di quanto previsto dall’art. ____________ del Contratto (e/o, se applicabile, dall’art. ____________ del Codice Civile), con efficacia a partire dal giorno ____________ (termine di preavviso: ____________ giorni, ove previsto).

Motivazione della revoca/risoluzione:
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________

Con effetto dalla data di efficacia indicata, si richiede pertanto all’Agente di:
1) cessare immediatamente (o entro il termine di preavviso sopra indicato) ogni attività svolta in nome e per conto della Mandante;
2) restituire alla Mandante, entro e non oltre il giorno ____________, tutto il materiale, la documentazione, i campioni, l’elenco clienti, gli ordini inevasi, le provvigioni maturate e ogni altro bene o documento inerente al rapporto contrattuale e all’attività svolta (elenco allegato: ____________);
3) completare la gestione delle pratiche in corso come segue: ___________________________________________________________;
4) presentare rendiconto dettagliato delle provvigioni maturate e delle spese sostenute entro ________ giorni dalla data di efficacia, al fine di procedere al saldo definitivo;
5) consegnare le eventuali somme dovute o ricevere il saldo sul conto bancario della Mandante con coordinate: Intestatario: ____________, IBAN: ____________, Banca: ____________.

La Mandante si riserva fin d’ora ogni ulteriore diritto e azione, ivi compresa la richiesta di risarcimento danni per eventuali inadempimenti, nonché la verifica puntuale dei conteggi e delle somme a qualsiasi titolo dovute.

Si richiede cortese ricevuta della presente e conferma di presa visione entro e non oltre il giorno ____________.

Distinti saluti,

Per la Mandante
Nome e Cognome: ____________
Qualifica: ____________
Firma: ____________

Ricevuta e presa visione (per l’Agente)
Nome e Cognome / Ragione sociale: ____________
Data: ____________
Firma: ____________