Fac simile dichiarazione risparmio energetico condizionatori​

La dichiarazione di risparmio energetico per i condizionatori è un documento che attesta l’efficienza energetica dell’apparecchio e il possibile risparmio rispetto a un modello tradizionale. Serve a dimostrare che l’impianto rispetta determinati requisiti energetici e, quando previsto, a richiedere incentivi o detrazioni fiscali, presentando la documentazione agli enti competenti come l’ENEA.

Come scrivere dichiarazione risparmio energetico condizionatori​

La cosiddetta “dichiarazione di risparmio energetico” relativa ai condizionatori, nella maggior parte dei casi, coincide con la comunicazione da trasmettere all’ENEA quando l’installazione riguarda un intervento che può beneficiare di una detrazione fiscale per il risparmio energetico. Non si tratta semplicemente di dichiarare che il nuovo condizionatore consuma meno del precedente, né di inserire una percentuale stimata dal proprietario. La comunicazione deve descrivere in modo coerente il soggetto che sostiene la spesa, l’immobile interessato, le caratteristiche dell’impianto installato, il tipo di intervento eseguito, il costo sostenuto e, quando richiesto, il risparmio energetico calcolato secondo criteri tecnici riconosciuti.

Prima di compilare la dichiarazione è necessario individuare correttamente il regime fiscale al quale si riferisce l’intervento. Un condizionatore può rilevare, ad esempio, come pompa di calore destinata anche al riscaldamento invernale, ma non ogni apparecchio di climatizzazione dà automaticamente diritto a una detrazione. In linea generale, la semplice installazione di un apparecchio utilizzato soltanto per raffrescare gli ambienti non è normalmente sufficiente per accedere all’ecobonus. La situazione può essere diversa quando viene installata una pompa di calore che sostituisce, integralmente o parzialmente, un impianto di climatizzazione invernale esistente, oppure quando l’intervento rientra nel bonus ristrutturazioni o in un’altra agevolazione prevista dalla normativa vigente. Per questo motivo la dichiarazione deve indicare con precisione la natura dell’intervento e non limitarsi alla descrizione commerciale “installazione condizionatore”.

Nella parte relativa al soggetto beneficiario devono essere inseriti i dati della persona fisica, dell’impresa, del condominio o dell’ente che sostiene effettivamente la spesa e che utilizzerà la detrazione. Occorrono normalmente il nome o la denominazione, il codice fiscale o la partita IVA, l’indirizzo, i recapiti e l’eventuale qualifica del soggetto, come proprietario, locatario, comodatario, familiare convivente o titolare di altro diritto sull’immobile. Se la spesa è sostenuta da più persone, devono essere considerate le rispettive quote, in modo che la comunicazione sia coerente con le fatture, i bonifici e la successiva dichiarazione dei redditi. Nel caso di un condominio, devono essere indicati i dati del condominio e, secondo la procedura utilizzata, le informazioni relative al soggetto incaricato della trasmissione e alla ripartizione delle spese.

Devono poi essere riportati i dati identificativi dell’immobile. In genere sono richiesti l’indirizzo completo, il Comune, la provincia, il codice catastale, il foglio, la particella o mappale, il subalterno e, quando previsto, la destinazione d’uso dell’unità immobiliare. È importante che tali informazioni corrispondano ai dati catastali effettivi e alla documentazione fiscale. Se il condizionatore è installato in una parte comune condominiale, occorre indicare correttamente il fabbricato e la natura condominiale dell’intervento. La dichiarazione ENEA non sostituisce eventuali pratiche edilizie, autorizzazioni, comunicazioni al Comune o titoli abilitativi necessari per l’esecuzione dei lavori. Questi adempimenti, quando richiesti, devono essere gestiti separatamente.

Una parte essenziale riguarda la descrizione dell’intervento. Bisogna indicare se si tratta di nuova installazione, sostituzione di un apparecchio esistente, sostituzione parziale o completa dell’impianto, installazione di una pompa di calore aria-aria, aria-acqua o di altra tipologia. Deve essere chiarito se l’apparecchio è destinato esclusivamente al raffrescamento oppure se svolge anche la funzione di riscaldamento invernale. Nel caso in cui venga sostituito un impianto preesistente, è necessario descrivere quale apparecchio era installato prima dei lavori, quale combustibile utilizzava e quale funzione svolgeva. Questa informazione è particolarmente importante per gli interventi nei quali la detrazione è subordinata alla sostituzione di un impianto di climatizzazione invernale esistente.

Per il nuovo condizionatore devono essere trascritti i dati tecnici ricavati dalla scheda tecnica, dalla dichiarazione del produttore o dall’etichetta energetica. Normalmente servono il produttore, il modello dell’unità interna ed esterna, il numero di unità installate, la potenza termica utile in riscaldamento, la potenza frigorifera in raffrescamento, la potenza elettrica assorbita e la tecnologia utilizzata, come apparecchio a velocità fissa o inverter. Quando richiesti dalla procedura, vanno indicati anche il COP o SCOP per il funzionamento in riscaldamento e l’EER o SEER per il funzionamento in raffrescamento. Questi valori non devono essere inventati o ricavati in modo approssimativo: devono essere quelli ufficiali riferiti esattamente al modello installato e alle condizioni di prova previste dalla normativa tecnica.

Occorre prestare attenzione alla differenza tra potenza termica, potenza frigorifera e potenza elettrica. La potenza termica indica il calore che la pompa di calore può fornire all’ambiente in modalità riscaldamento; la potenza frigorifera indica la capacità di raffrescamento; la potenza elettrica indica invece l’energia elettrica assorbita dall’apparecchio. Confondere questi valori può rendere inattendibile la comunicazione. Anche l’unità di misura deve essere corretta: la potenza viene normalmente espressa in kW, mentre i consumi o i risparmi annui possono essere espressi in kWh. Se l’impianto è composto da più unità interne collegate a una o più unità esterne, i dati devono rappresentare l’intero sistema e non soltanto uno dei componenti.

In determinati casi possono essere richiesti il tipo di refrigerante utilizzato, la quantità di refrigerante o altre informazioni ambientali e tecniche. Questi dati si ricavano dalla targa dell’apparecchio, dal libretto di impianto, dalla documentazione del fabbricante e dal rapporto di installazione. La presenza del refrigerante non costituisce di per sé prova del risparmio energetico, ma contribuisce a identificare correttamente l’apparecchio e a verificare la conformità alle disposizioni tecniche e ambientali applicabili.

La dichiarazione deve indicare anche le caratteristiche dell’impianto precedente, quando l’intervento consiste nella sua sostituzione. Possono essere necessari il tipo di generatore sostituito, la potenza, il combustibile impiegato, l’anno di installazione, il rendimento o altri elementi utili al calcolo del risparmio. Se il precedente sistema era una caldaia, una stufa, un vecchio climatizzatore o un altro generatore, non bisogna descriverlo genericamente come “vecchio impianto”, ma riportare i dati effettivamente disponibili. Qualora non sia possibile individuare con certezza alcune caratteristiche, è preferibile far verificare la situazione da un tecnico e conservare una relazione che spieghi i criteri utilizzati.

Quando la procedura richiede il calcolo del risparmio energetico, il dato deve essere determinato confrontando i consumi dell’impianto precedente con quelli stimati del nuovo impianto, tenendo conto della superficie servita, del fabbisogno energetico, delle ore di funzionamento, delle condizioni climatiche, del rendimento stagionale e del tipo di utilizzo. Il risparmio non coincide necessariamente con la differenza tra la potenza nominale dei due apparecchi e non può essere calcolato semplicemente sottraendo i watt riportati sulle targhe. Un valore attendibile deve considerare il funzionamento reale durante l’intera stagione, il rendimento a carico parziale, la temperatura esterna e l’eventuale uso della pompa di calore per il riscaldamento. Se la piattaforma ENEA richiede solo alcuni dati tecnici e non un calcolo autonomo dei kWh risparmiati, devono essere compilati i campi previsti senza aggiungere stime arbitrarie.

Devono essere inserite anche le date principali dell’intervento. È necessario distinguere la data di acquisto dalla data di installazione e dalla data di conclusione dei lavori. Ai fini della comunicazione, la data di fine lavori generalmente coincide con il momento in cui l’intervento può considerarsi concluso, spesso attestato dalla dichiarazione di conformità, dal collaudo, dal rapporto di intervento o dalla messa in funzione dell’impianto. La comunicazione deve essere trasmessa entro il termine previsto dalla disciplina applicabile, che ordinariamente è collegato alla conclusione dei lavori e, per molte procedure ENEA, è di novanta giorni. Poiché termini e modalità possono variare in base all’agevolazione e all’anno di riferimento, è necessario utilizzare il portale ENEA dedicato al periodo corretto e verificare le istruzioni vigenti al momento della trasmissione.

Nella parte economica devono essere indicati l’importo delle spese sostenute, l’eventuale imponibile, l’IVA, le spese di fornitura, quelle di installazione, la progettazione, la posa in opera, la rimozione del vecchio impianto e gli eventuali interventi accessori strettamente collegati. Non devono essere inseriti costi non pertinenti o lavori che non riguardano l’intervento energetico dichiarato. L’importo comunicato deve essere coerente con le fatture e con i pagamenti effettivamente eseguiti. Se sono presenti più fatture, il totale deve essere calcolato correttamente e deve corrispondere alla quota attribuita al beneficiario. Le spese tecniche possono essere ammesse solo quando sono realmente necessarie e riconducibili all’intervento agevolato.

Devono essere conservate le fatture o ricevute fiscali, le contabili dei pagamenti, la scheda tecnica del prodotto, l’etichetta energetica, il libretto di impianto, la dichiarazione di conformità rilasciata dall’installatore ai sensi della normativa sugli impianti, il rapporto di controllo o di primo avviamento quando previsto e la ricevuta della trasmissione telematica all’ENEA. Per le persone fisiche che utilizzano il bonus nella dichiarazione dei redditi è generalmente essenziale che il pagamento sia effettuato con il bonifico specifico previsto per le detrazioni fiscali, salvo i casi in cui la normativa consenta modalità diverse, come alcune spese condominiali o i pagamenti effettuati da soggetti titolari di reddito d’impresa. Nel bonifico devono risultare la causale normativa, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e il codice fiscale o la partita IVA del destinatario del pagamento.

La ricevuta rilasciata dal portale ENEA deve essere stampata o salvata e conservata. Essa contiene normalmente il codice identificativo della pratica e riepiloga i dati trasmessi. La ricevuta non dimostra da sola che l’intervento sia agevolabile: attesta soltanto l’invio della comunicazione. La responsabilità della correttezza dei dati, della sussistenza dei requisiti tecnici e della corretta applicazione della detrazione rimane in capo al beneficiario e, per gli aspetti tecnici, al professionista o all’installatore che ha fornito la documentazione.

Quando la normativa lo richiede, deve essere predisposta anche un’asseverazione tecnica. L’asseverazione è una dichiarazione firmata da un tecnico abilitato, nella quale viene attestato che l’intervento è conforme ai requisiti tecnici previsti, che l’apparecchio possiede le prestazioni necessarie, che la sostituzione o l’installazione è stata eseguita correttamente e che la spesa indicata rispetta gli eventuali limiti di congruità. L’asseverazione non va confusa con la comunicazione ENEA: sono documenti distinti e possono essere necessari entrambi, a seconda del tipo di agevolazione e dell’intervento eseguito.

In conclusione, una dichiarazione corretta deve collegare senza contraddizioni il contribuente, l’immobile, il vecchio impianto, il nuovo condizionatore, le prestazioni energetiche dichiarate, la data dei lavori, le spese sostenute e i documenti che provano ogni informazione. Il modello preciso può cambiare in base all’anno, al tipo di bonus e alla categoria dell’intervento. Per questo, prima dell’invio, è opportuno verificare sulla piattaforma ENEA se l’intervento è effettivamente soggetto a comunicazione e far controllare i dati tecnici da un installatore qualificato o da un tecnico abilitato, soprattutto quando il condizionatore viene dichiarato come pompa di calore destinata alla climatizzazione invernale.

Esempio dichiarazione risparmio energetico condizionatori​

DICHIARAZIONE DI RISPARMIO ENERGETICO DERIVANTE DALL’INSTALLAZIONE/SOSTITUZIONE DI CONDIZIONATORI

Il/La sottoscritto/a ____

nato/a a __ il //____

codice fiscale

residente in

via/piazza __ n. __ CAP __

telefono __ e-mail __

in qualità di __

dell’immobile sito in ___

via/piazza __ n. __ CAP __

identificato catastalmente al foglio __ particella __ subalterno __

consapevole delle responsabilità previste dalla normativa vigente in caso di dichiarazioni mendaci,

DICHIARA

che in data //____ è stata effettuata l’installazione/sostituzione di sistemi di climatizzazione presso l’immobile sopra indicato.

1. Apparecchiature installate

| N. | Marca e modello | Tipologia | Potenza frigorifera nominale | Potenza elettrica assorbita | Classe energetica | SEER | SCOP |
|—|—|—|—|—|—|—|—|
| 1 | __ | __ | __ kW | __ kW | __ | __ | __ |
| 2 | __ | __ | __ kW | __ kW | __ | __ | __ |
| 3 | __ | __ | __ kW | __ kW | __ | __ | __ |

Numero di unità interne installate: __

Numero di unità esterne installate: __

Potenza frigorifera complessiva: __ kW

Potenza elettrica complessiva assorbita: __ kW

Refrigerante utilizzato: __

Quantità di refrigerante: __ kg

2. Apparecchiature precedentemente installate

| N. | Marca e modello | Tipologia | Potenza frigorifera nominale | Potenza elettrica assorbita | Classe energetica |
|—|—|—|—|—|—|
| 1 | __ | __ | __ kW | __ kW | __ |
| 2 | __ | __ | __ kW | __ kW | __ |
| 3 | __ | __ | __ kW | __ kW | __ |

3. Stima dei consumi energetici

Consumo annuo stimato prima dell’intervento: __ kWh/anno

Consumo annuo stimato dopo l’intervento: __ kWh/anno

Risparmio energetico annuo stimato: __ kWh/anno

Percentuale di risparmio energetico stimata: __ %

Periodo di riferimento dei consumi: __

Metodo di calcolo utilizzato: _____

Dati utilizzati per il calcolo: ____

4. Caratteristiche dell’intervento

Tipo di intervento:

☐ Installazione di nuovo impianto

☐ Sostituzione di impianto esistente

☐ Sostituzione di apparecchiature obsolete

☐ Installazione di sistema ad alta efficienza energetica

☐ Altro: ____

Destinazione d’uso dei locali: ____

Superficie complessiva climatizzata: __ m²

Numero di ore annue di funzionamento stimate: __ ore/anno

Zona climatica: __

Data di ultimazione dei lavori: //____

Ditta installatrice: __

Sede della ditta: ____

Partita IVA: ____

Numero di iscrizione alla Camera di Commercio:

5. Documentazione tecnica

Il/La sottoscritto/a dichiara che le apparecchiature installate:

  • sono conformi alla normativa vigente;
  • sono corredate delle relative schede tecniche;
  • sono state installate da personale qualificato;
  • sono state sottoposte alle verifiche funzionali previste;
  • risultano correttamente funzionanti alla data della presente dichiarazione.

    6. Allegati

    ☐ Copia delle fatture di acquisto e installazione

    ☐ Schede tecniche delle apparecchiature

    ☐ Dichiarazione di conformità dell’impianto

    ☐ Libretto di impianto

    ☐ Documentazione fotografica

    ☐ Relazione tecnica di calcolo dei consumi

    ☐ Copia del documento di identità del dichiarante

    ☐ Altro: ____

    Luogo __

    Data //____

    Firma del dichiarante