Fac simile revoca comodato terreno agricolo​

Il revoca del comodato di un terreno agricolo è l’atto con cui il proprietario che ha concesso il terreno in uso gratuito (comodante) chiede la restituzione e quindi pone fine al rapporto di comodato. Serve a permettere al proprietario di riottenere la disponibilità del terreno per usarlo personalmente, venderlo o concederlo a qualcun altro. Se il comodato prevedeva un termine, la revoca non può avvenire prima della scadenza; se non c’è termine la legge consente la richiesta di restituzione ma il comodante deve tenere conto di interessi del conduttore, come il diritto a completare le colture in corso o il giusto preavviso, e in caso di revoca ingiustificata può sorgere obbligo di risarcimento.

Come scrivere una revoca comodato terreno agricolo​

Per redigere efficacemente una revoca del comodato relativo a un terreno agricolo è fondamentale predisporre un atto scritto e ben documentato che consenta di individuare con assoluta chiarezza chi revoca, chi riceve la revoca, quale contratto viene revocato e quale bene materiale è oggetto della restituzione, oltre a precisare le modalità e i termini della restituzione stessa e le conseguenze in caso di inadempimento. L’intestazione deve quindi contenere l’identificazione completa delle parti coinvolte: nome e cognome o ragione sociale, codice fiscale o partita IVA, indirizzo di residenza o sede legale, eventuale rappresentante legale con indicazione del relativo potere; se la revoca è inviata da un soggetto persona giuridica o da un curatore/erede/procuratore, è opportuno allegare la documentazione che attesti i poteri di rappresentanza. Il riferimento al contratto originario deve essere inequivocabile: va indicata la data e il luogo di sottoscrizione del comodato, l’eventuale forma (scritta, verbale), il contenuto essenziale di quell’accordo e, se esiste, il numero di protocollo o di registrazione; allegare copia del contratto originario o indicarne la reperibilità (es. copia allegata) è indispensabile per evitare contestazioni circa l’esistenza o i termini dell’accordo.

La descrizione del terreno agricolo deve essere dettagliata e tecnica: oltre alla localizzazione (comune, via o riferimenti catastali), è opportuno riportare i dati catastali completi con foglio particella e subalterno, superficie catastale o reale, confini, eventuali pertinenze (strade di accesso, edifici rurali, pozzi, impianti irrigui, recinzioni), stato attuale d’uso (seminativo, prato, vigneto, oliveto, pascolo ecc.) e ogni elemento catastale rappresentativo; l’allegazione di una visura catastale e di una planimetria o estratto mappa riduce incertezze e facilita la riconsegna. Deve essere chiarito che con la presente comunicazione si intende revocare il comodato relativo a quel preciso bene, richiamando espressamente il contratto originario e, se necessario, gli articoli del Codice Civile che regolano il comodato (per esempio richiamando gli artt. di legge che disciplinano la facoltà di revoca), in modo che non sorgano dubbi sulla natura dell’atto come atto risolutivo o come richiesta di restituzione ai sensi del diritto civile.

È fondamentale indicare la data di efficacia della revoca e stabilire un termine per la riconsegna del terreno o per il rilascio della disponibilità, motivando se il termine è immediato o se si concede un periodo di preavviso; per terreni agricoli è prassi motivata e prudente dare un termine che tenga conto delle colture in corso, delle cure colturali e del ciclo produttivo, prevedendo modalità per il regolare raccolto o per la gestione delle semine e delle operazioni agronomiche necessarie fino alla riconsegna. Nella revoca vanno descritte con precisione le modalità della restituzione: indicazione del luogo esatto per la riconsegna delle chiavi, dei cancelli, degli eventuali manufatti aperti, modalità di consegna della documentazione tecnica o amministrativa relativa al fondo (libretti di conduzione, registri fitosanitari, contratti di fornitura energia o acqua, autorizzazioni ambientali) e il punto preciso entro il quale il terreno dovrà essere libero da attrezzi, bestiame e prodotti agricoli, salvo diverso accordo.

Occorre affrontare nello scritto la situazione delle produzioni e dei miglioramenti eseguiti durante il periodo del comodato: specificare se vi sono colture in corso, piante impiantate, prati in produzione, vigneti o oliveti in piena produzione, nonché l’esistenza di opere di miglioramento (impianti di irrigazione, recinzioni, strutture temporanee, edificazioni rurali, impianti fissi), precisando se la restituzione dovrà avvenire con tali opere o se il conduttore potrà rimuoverle. È opportuno spiegare in che termini si ritiene debbano essere trattati i beni che non possono essere rimossi senza deteriorare il terreno (ad esempio impianti fissi): indicare se il concedente intende mantenere tali opere, se riconosce un’indennità per miglioramenti o se riserva ogni diritto a contestare l’indennizzo. Se esistono piante con rese pluriennali o produzioni a raccolto differito, la revoca dovrebbe prevedere specifiche regole transitorie per consentire il completamento delle operazioni agricole necessarie e la corresponsione di eventuali compensi per le spese già sostenute.

È altresì importante precisare lo stato in cui il terreno deve essere restituito: valore della conservazione, responsabilità per danni o deterioramenti che eccedono l’uso normale, obbligo di rimuovere macerie o interventi non autorizzati, e la facoltà del concedente di effettuare un sopralluogo congiunto per verificare le condizioni al momento della riconsegna, possibilmente fissando data e ora per il controllo. La revoca deve inoltre prevedere le conseguenze del mancato rilascio nei termini stabiliti: avviso che, in difetto di restituzione spontanea, il concedente intende tutelare i propri diritti con azioni legali per ottenere il rilascio e il risarcimento degli eventuali danni, con riserva di addebito delle spese legali e delle ulteriori misure necessarie per la reintegrazione possesso. Per dare certezza di ricezione è consigliabile indicare e usare modalità di trasmissione che producano prova dell’avvenuta comunicazione, come l’invio tramite posta elettronica certificata (PEC) ovvero raccomandata A/R o notifica a mezzo ufficiale giudiziario; nella revoca va richiesta esplicitamente la conferma di ricezione e l’eventuale disponibilità a concordare un sopralluogo.

Per rendere la revoca solida dal punto di vista probatorio è utile elencare negli allegati, e indicarne la presenza nel testo, la copia del contratto originario, la visura catastale, la planimetria, fotografie dello stato attuale, eventuali ricevute di spese sostenute per miglioramenti, e copia dei documenti di identità delle parti; qualora vi siano pendenze economiche o debiti connessi all’utilizzo del terreno (spese condominiali rurali, utenze, anticipi, canoni accessori) la revoca dovrebbe menzionare lo stato dei pagamenti e riservare espressamente il diritto di ottenere il rimborso di somme dovute. È opportuno che la revoca riporti la sottoscrizione del soggetto che la emette con data e luogo, e che indichi eventualmente i recapiti per le comunicazioni ulteriori; in situazioni controverse o quando la restituzione può comportare conflitti (ad esempio terreni che ospitano attività imprenditoriali o investimenti importanti), è prudente prevedere la possibilità di fissare la trasmissione tramite atto pubblico o notificazione a mezzo ufficiale.

Infine, se si desidera evitare futuri contenziosi, nella revoca può essere inserita una breve clausola che invita a un tentativo di concordia per definire modalità di consegna, inventario e eventuali indennizzi, con l’avvertimento che in mancanza di accordo si procederà per le vie giudiziarie, riservando ogni diritto e azione. Per gli aspetti di diritto sostanziale relativi a indennizzi per miglioramenti o alla disciplina specifica delle colture e dei raccolti si raccomanda comunque di farsi assistere da un legale o da un consulente agrario, che valuti la situazione concreta, la documentazione e l’eventuale necessità di adeguare termini e modalità in funzione dei cicli produttivi e del rischio di danno alle coltivazioni.

Esempio revoca comodato terreno agricolo​

REVOCIA DEL COMODATO D’USO DI TERRENO AGRICOLO

Il/La sottoscritto/a: ____________ (Nome e Cognome)
nato/a a: ____________ il: ____________
codice fiscale: ____________
residente in: ____________ (Indirizzo completo)
telefono / e-mail: ____________

in qualità di COMODANTE

E

Il/La Sig./Sig.ra: ____________ (Nome e Cognome)
nato/a a: ____________ il: ____________
codice fiscale: ____________
residente in: ____________ (Indirizzo completo)
telefono / e-mail: ____________

in qualità di COMODATARIO

PREMESSO CHE
– In data ____________ tra le parti è stato stipulato un contratto di comodato d’uso relativo al terreno agricolo di seguito descritto;
– Il suddetto terreno è ubicato nel Comune di: ____________, sito in via/località: ____________;
– Dati catastali: Comune ____________, foglio ____________, particella ____________, sub ____________, categoria/qualifica ____________, superficie complessiva ____________ (ha/are/centiare);
– Registro/numero atto (se presente): ____________; registrato a ____________ il ____________ al n. ____________, rep. ____________.

TENUTO CONTO DELLA SITUAZIONE SOPRA RIPORTATA, IL SOTTOSCRITTO COMODANTE

COMUNICA

la revoca del comodato d’uso del terreno agricolo sopra descritto, con effetto a decorrere dal giorno: ____________.

Si richiede pertanto la restituzione materiale e pacifica della disponibilità del terreno entro e non oltre il giorno: ____________.

Il comodatario è tenuto a rimuovere eventuali attrezzature, impianti mobili o colture installate a suo carico entro il termine sopraindicato, restituendo il terreno nello stato in cui si trova, salvo il normale degrado derivante dall’uso. Eventuali migliorie non asportabili o impianti fissi saranno trattate secondo quanto previsto dal contratto di comodato o da eventuale accordo scritto tra le parti: ____________.

La mancata restituzione entro il termine indicato comporterà l’adozione di opportune azioni giudiziarie e/o l’esercizio di ogni altro rimedio previsto dalla legge per ottenere la riconsegna del bene e il risarcimento degli eventuali danni: ____________.

Si invita il comodatario a prendere contatto entro e non oltre ______ giorni dalla ricezione della presente per concordare le modalità pratiche di riconsegna e per eventuali verifiche congiunte: contatto (telefono/e-mail): ____________.

Luogo e data: ____________

Firma del comodante: ____________

Firma del comodatario (per ricevuta e presa visione): ____________

Allegati (se presenti):
– Copia del contratto di comodato: ____________
– Copia documento d’identità delle parti: ____________
– Altri documenti: ____________