Fac simile revoca manutenzione caldaia gas​

La “revoca manutenzione caldaia a gas” è l’atto con cui il proprietario o il responsabile dell’impianto annulla l’incarico a un tecnico o a un’azienda per effettuare interventi programmati sulla caldaia. Serve a interrompere il rapporto contrattuale o il mandato di manutenzione quando si cambia fornitore, si sospetta un’inadempienza o si decide di gestire diversamente gli interventi; va però fatta con attenzione perché l’obbligo di manutenzione periodica e di controllo della sicurezza rimane, quindi la revoca non esonera dalle responsabilità tecniche e normative. È consigliabile formalizzare la revoca per iscritto e assicurarsi che sia prevista e pianificata una sostituzione del servizio per non compromettere la sicurezza dell’impianto né incorrere in sanzioni.

Come scrivere una revoca manutenzione caldaia gas​

Per redigere una revoca della manutenzione di una caldaia a gas è fondamentale inserire in modo chiaro, completo e formalmente verificabile tutti gli elementi che permettono di identificare con precisione le parti coinvolte, l’impianto oggetto della revoca, il rapporto contrattuale che si intende risolvere e le conseguenze pratiche e amministrative della cessazione del servizio. In testa al testo bisogna riportare i dati anagrafici o societari completi del soggetto che revoca il servizio: nome e cognome o ragione sociale, codice fiscale o partita IVA, indirizzo completo dell’intestatario (via, civico, CAP, comune e provincia), eventuale numero di telefono, indirizzo email e, se disponibile e preferito per comunicazioni formali, indirizzo di posta elettronica certificata (PEC). Analogamente vanno individuati con precisione il fornitore del servizio di manutenzione o l’azienda/manutentore che si intende revocare, indicando la denominazione sociale, la sede legale, la partita IVA o codice fiscale dell’impresa, l’indirizzo completo, i recapiti telefonici, email e PEC, nonché l’eventuale numero di contratto o riferimento cliente riportato nelle fatture o nella documentazione contrattuale. È importante inserire la data in cui la revoca viene redatta e la data dalla quale si desidera che la cessazione del servizio abbia efficacia, precisando se la revoca è immediata oppure subordinata al rispetto di un periodo di preavviso previsto dal contratto; se esiste una clausola contrattuale che stabilisce modalità e termini di disdetta, occorre citarla esplicitandone l’applicazione o motivandone l’esclusione.

L’elemento che identifica inequivocabilmente l’impianto oggetto della revoca deve essere dettagliato: indirizzo dell’installazione, ubicazione puntuale della caldaia all’interno dell’immobile (ad esempio locale caldaia, piano, interno), marca, modello, numero di matricola o di serie della caldaia, potenza nominale (kW), tipo di combustibile utilizzato (metano, GPL ecc.), anno di installazione e, se presente, il codice identificativo nel libretto d’impianto o nel registro obbligatorio dell’impianto di climatizzazione. Se la società di manutenzione ha rilasciato rapporti di controllo, rapporti di efficienza o certificazioni tecniche, bisogna richiamare eventualmente i numeri e le date di tali rapporti e richiedere espressamente la consegna di copia di tutta la documentazione tecnica in loro possesso relativa alla caldaia e agli interventi eseguiti (rapporti di controllo, esiti di prova, dichiarazioni di conformità, schede di manutenzione, fatture e ricevute fiscali).

Nel corpo della comunicazione si deve dichiarare in modo inequivocabile la volontà di revocare il mandato di manutenzione e/o il contratto di assistenza, specificando la portata della revoca: se si intende interrompere tutti i servizi di manutenzione programmata, gli interventi on‑call, i contratti di assistenza 24/7, eventuali forniture di pezzi di ricambio, o solo parti specifiche del servizio. Se la revoca è motivata (per esempio inadempimento, disservizi ripetuti, variazione di proprietà dell’immobile o cessazione dell’attività dell’impresa), è utile indicare i fatti concreti che giustificano la scelta (con date, riferimenti di interventi mancati o non conformi, numeri di reclamo e comunicazioni pregresse) senza limitarsi a frasi vaghe, perché ciò agevola la gestione dei rapporti e la tutela in caso di contestazioni. Va inoltre precisato il trattamento delle scadenze amministrative e fiscali: si richiede la liquidazione di eventuali fatture emesse e non ancora saldate o la richiesta di emissione della fattura finale per gli interventi già eseguiti, con indicazione dei dati bancari o dell’IBAN per il pagamento finale se si desidera che il saldo avvenga contestualmente alla cessazione.

Deve essere chiarito come verranno gestite le chiavi, i codici di accesso, i dispositivi in comodato d’uso o i pezzi di ricambio eventualmente lasciati in deposito dall’impresa manutentrice; se si richiede la restituzione immediata delle chiavi o la riconsegna di qualsiasi materiale, indicare modalità, luogo e termine per la riconsegna. È opportuno prevedere nella revoca una richiesta formale di invio del “verbale di cessazione” o di una conferma scritta di avvenuta presa in carico della revoca da parte del fornitore, con indicazione delle date e delle firme del responsabile che prende atto della disdetta. Per questioni probatorie e per evitare contestazioni, si raccomanda di indicare esplicitamente il mezzo con cui la revoca viene trasmessa e di richiedere ricevuta: invio tramite posta raccomandata con avviso di ricevimento (raccomandata A/R) o tramite PEC sono i metodi preferibili perché producono prova certa dell’avvenuta comunicazione e della data di ricezione. Nel testo è utile inserire una clausola che specifichi il comportamento desiderato in caso di appuntamenti già fissati dopo la data di efficacia della revoca, chiedendo l’annullamento e l’eventuale rimborso di eventuali caparre versate o il dettaglio delle attività che rimarranno comunque a carico del fornitore fino alla data effettiva di cessazione, insieme alle relative responsabilità per eventuali difetti o guasti sopravvenuti.

Poiché la gestione della sicurezza degli impianti a gas comporta obblighi normativi e responsabilità, la revoca dovrebbe includere una dichiarazione sulla presa d’atto del trasferimento delle responsabilità: il soggetto che revoca deve indicare chi assumerà la responsabilità della manutenzione successiva (un nuovo manutentore oppure il proprietario/locatario stesso) e, se noto, inserire i dati del nuovo tecnico o dell’impresa chiamata a subentrare, specificando la volontà che il fornitore uscente rilasci immediatamente tutta la documentazione utile al subentro (storia degli interventi, rapporti di prova, certificati di conformità, eventuali segnalazioni di anomalia). È importante richiedere l’eventuale rilascio del “rapporto di controllo” relativo all’ultimo controllo periodico effettuato e/o la copia aggiornata del libretto di impianto, in modo da poter dimostrare la corretta manutenzione svolta fino al momento della revoca e per consentire al nuovo manutentore di prendere in carico l’impianto in sicurezza. Nel documento vanno inoltre inserite indicazioni relative agli adempimenti economici residui: se esistono penali previste dal contratto per recesso anticipato oppure un deposito cauzionale, occorre citarne l’importo, la modalità di calcolo e richiedere la restituzione o il conteggio finale entro un termine ragionevole; se invece la revoca è per giusta causa a seguito di inadempimento, è opportuno dichiarare espressamente che si ritiene il fornitore decaduto da eventuali pretese penali o economiche, salvo il diritto a richiedere danni se del caso.

Per completezza e tutela, il testo dovrebbe contenere una frase conclusiva che impegni il fornitore a confermare per iscritto la presa in carico della revoca, il relativo termine di efficacia e le azioni che intende svolgere per chiudere il rapporto amministrativo e tecnico, fornendo un termine per la risposta; indicare infine il luogo, la data e la firma del soggetto che revoca, con l’eventuale allegazione di copia del documento d’identità e, se la revoca è effettuata da un rappresentante legale o da un delegato, l’allegazione della procura o del documento che attesti i poteri di firma. Nell’ambito della protezione dei dati personali, se rilevante, si può aggiungere una richiesta di cessazione del trattamento dei dati non più necessari ai fini del rapporto contrattuale e una richiesta di conferma dell’avvenuta cancellazione o conservazione solo per obblighi di legge, in conformità al GDPR; infine è sempre consigliabile allegare alla revoca copia del contratto originario, delle ultime fatture e dei rapporti tecnici rilevanti, poiché ciò facilita la gestione della pratica e riduce il rischio di contestazioni. Se si desidera una tutela ulteriore o si prevedono contestazioni sul piano giuridico o tecnico, è prudente consultare un consulente legale o un tecnico abilitato prima di inviare la comunicazione, per verificare che quanto richiesto e dichiarato sia coerente con le norme tecniche e contrattuali applicabili.

Esempio revoca manutenzione caldaia gas​

Luogo e data: ____________

Mittente
Nome e cognome / Ragione sociale: ____________
Indirizzo: ____________
CAP e Città: ____________
Telefono: ____________
Email: ____________
Codice cliente / Partita IVA: ____________

Destinatario
Azienda: ____________
Ufficio / Reparto: ____________
Indirizzo: ____________
CAP e Città: ____________

Oggetto: Revoca/disdetta contratto di manutenzione caldaia a gas

Con la presente, il/la sottoscritto/a ______________________________, codice cliente/contratto n. ____________, comunica la revoca e la risoluzione del contratto di manutenzione relativo alla caldaia a gas di propria proprietà/installata presso l’indirizzo indicato, con effetto a decorrere dal ____________.

Dati caldaia:
Marca e modello: ____________
Numero di matricola: ____________
Ubicazione (indirizzo impianto): ____________

Motivazione della revoca (facoltativa): ____________

Si richiede la cessazione di tutti gli interventi programmati e la chiusura amministrativa del contratto, con cortese invio di conferma scritta di avvenuta disdetta e dell’eventuale saldo finale da corrispondere entro e non oltre ____________. Indirizzo per comunicazioni e per l’invio della conferma: ____________ (se diverso dai dati del mittente).

Eventuali appuntamenti già fissati sono da considerarsi annullati a decorrere dalla data di efficacia della presente, salvo diversa comunicazione scritta da parte nostra.

In allegato copia documento d’identità: ____________.

Ringraziando per l’attenzione, resto in attesa di conferma scritta.

Cordiali saluti,

Firma: ____________
Nome e cognome: ____________