Prestiti a Pignorati – Possibili Soluzioni

L’evoluzione finanziaria ha operato negli ultimi anni anche nell’ambito delle nuove forme di accesso al credito. In un contesto tuttavia non semplice, l’obiettivo di garantire una certa facilità per tutti i soggetti di poter prendere a prestito somme di denaro, ha portato gli istituti finanziari a predisporre nuove misure e strumenti adeguati proprio a tal fine. In particolare, i prestiti a protestati, cattivi pagatori o pignorati, rappresenta una fetta importante proprio di tale innovazione.

Prima di delineare le caratteristiche dei prestiti pignorati, è doveroso inquadrare la figura dello stesso soggetto all’interno della odierna ingegneria creditizia. In primo luogo, la procedura di pignoramento è prevista qualora il debitore non paghi i propri debiti. In questo caso, il creditore esperisce la procedura di pignoramento grazie alla quale cerca di pignorare un bene di proprietà del debitore, venderlo e così soddisfare il credito. Un caso comune è quello dell’assegno protestato. Data questa breve definizione si intuisce come il pignorato viene classificato a tutti gli effetti come cattivo pagatore in quanto segnalato alla centrale rischi, ovvero quella lista di soggetti che a diverso titolo hanno avuto difficoltà nel pagare i propri debiti.

Fatta questa breve premessa è facile intuire che non è di fatto semplice accedere al credito a questa categoria di soggetti, senza dimenticare che poi, ultimamente, i parametri creditizi si sono notevolmente inaspriti. Bastano, infatti, brevi ritardi nei pagamenti o richieste di prestiti non concessi, per vedersi rifiutata la richiesta.

In tale contesto l’unica formula di finanziamento concessa per prestiti protestati è quella della cessione del quinto. Infatti, anche qualora il soggetto sia classificato come protestato o cattivo pagatore, lo stesso può richiedere tranquillamente un finanziamento mettendo direttamente a garanzia la propria busta paga. Le rate per il prestito a protestati così formulato, sarà pagato direttamente per tramite ritenute sullo stipendio o salario del richiedente, senza che esso sia obbligato ad adempiere in prima persona al pagamento delle rate stabilite, rimanendo in capo al datore di lavoro l’obbligo di garantire il versamento di quanto pattuito all’ente finanziatore.

Come Aprire Punto Vendita Toasteria Italiana in Franchising

Toasteria Italiana nasce nel 2013 con l’idea di proporre un locale elegante all’interno del quale venga offerto un prodotto classico, ma conosciuto in tutto il mondo, come il toast, proponendolo in diversi modi e preparato solo con prodotti italiani, di qualità e biologici.

All’interno di una Toasteria Italiana in franchising sarà possibile degustare 25 tipi diversi di toast tutti farciti solo con ingredienti scelti, di qualità, italiani e certificati bio. Il toast viene scaldato su delle piastre particolari per poter rendere questo prodotto unico nel suo genere. Oltre alla vasta scelta di toast, all’interno di una Toasteria Italiana in franchising sarà possibile degustare dolci, centrifughe, colazioni salate, vini, birra e molto altro ancora.

Se si vuole aprire una tosteria in franchising Toasteria Italiana sarà necessario un investimento iniziale a partire dai 100.000 euro che potrà variare in base alla formula scelta. Verrà richiesta una fee d’ingresso di 10.000 euro e una royalty del 3%. Le formule proposte sono tre. La prima è la Toasteria Italiana Take Away che deve avere una metratura di almeno 30 mq più 20 mq di magazzino. La seconda formula è la Tosteria Italiana Classic che prevede una metratura di almeno 100 mq. Infine, abbiamo la formula Toasteria Italiana Big Size che prevede una metratura minima di 300 mq. Il franchising Toasteria Italiana garantisce un’assistenza costante sia in fase di apertura attraverso la ricerca e la realizzazione del locale che durante tutta la durata del contratto. Si occupa della formazione del personale ed offre un supporto informatico e si occupa del marketing.

Il locale deve trovarsi in zone ad alto flusso pedonale, come centri storici, centri città, aeroporti, stazioni o all’interno di centri commerciali.

Come Aprire Ufficio Postale Privato in Franchising

Mail and Company è nata con l’idea di offrire un servizio alternativo alle poste e un modo per differenziarsi è stato quello di proporre una vasta gamma di servizi sia postali che non.

Infatti, i servizi postali offerti all’interno di un punto vendita in franchising Mail and Company sono molti
raccomandate con e sena ricevuta di ritorno,
raccomandate SD con consegna nello stesso giorni,
posta ordinaria,
posta online,
posta target e posta massiva,
servizi outsourcing,
servizio corriere espresso nazionale ed internazionale,
pony express,
domiciliazione postale,
pagamento bollettini.

Come sono molti anche i servizi offerti non postali come
ricariche telefoniche,
visure catastali e certificati,
banche dati e-mail e indirizzi per categorie,
pacchetti sms pubblicitari,
stampa prodotti da ufficio e pubblicitari.

Se si vuole un’agenzia di poste private in franchising Mail & Company sarà possibile scegliere tra 3 diverse formule. La prima è la formula chiavi in mano che prevede l’apertura di una vera e propria agenzia completamente arredata con un investimento iniziale di 7.200 euro più iva una tantum. Non viene richiesta nessuna fee d’ingresso e nessuna royalty. E’ garantita l’esclusiva di zona fino a 100.000 abitanti.

La seconda è la formula corner advance, dedicata a chi ha già un’attività e che la vuole integrare con nuovi prodotti e servizi, ma che deve rendere riconoscibile il marchio di appartenenza. Viene chiesta una fee d’ingresso di 2.650 euro più iva una tantum, che comprende un arredamento parziale, ma nessuna royalty. L’ultima proposta viene rappresentata dalla formula ufficio dedicato ad attività già attive come uffici o a nuovi negozi con l’esigenza di non esporre il marchio. Non viene fornito nessun tipo di arredamento, non viene richiesta nessuna fee d’ingresso, ma soltanto una royalty mensile di 154 euro più iva.

Il franchising Mail & Company garantisce per tutte e tre le formule un’assistenza continua sia in fase di apertura che durante tutta la durata del contratto, che generalmente è di 3 anni rinnovabili, si occupa della formazione del personale, offre un supporto marketing e mette a disposizione un software gestionale. In qualsiasi formula si possono erogare tutti i prodotti e tutti i servizi disponibili.

Come Aprire una Profumeria Inestasy in Franchising

Inestasy fa parte del gruppo SI srl Soluzioni Innovative, un’azienda che ha come obbiettivo quello di proporre sempre nuovi format sul mercato, puntando solamente su prodotti di alta qualità, originali, innovativi ed esclusivamente made in Italy. Il team di Inestasy è composto solo da esperti del settore, che sono alla continua ricerca di nuovi prodotti del settore e che vogliono offrire la possibilità a chiunque di acquistare un profumo di alta qualità al prezzo più conveniente possibile.

All’interno di una profumeria in franchising Inestasy è possibile trovare una vasta scelta tra profumi per uomo, profumi per donna, profumi per bambini, profumi per l’ambiente e candele profumate. I profumi sono tutti di ottima qualità, in quanto hanno una maggiore durata e la fragranza ha una maggiore persistenza. Inoltre, vengono proposti in una scelta tanto vasta da poter accontentare proprio tutti i gusti. Le fragranze vengono vendute in tre diversi formati: 30 ml, 50 ml e 100 ml.

Se si vuoi aprire una profumeria in franchising Inestasy sarà necessario un investimento iniziale a partire dai 12.000 euro, non viene richiesta nessuna fee d’ingresso, nessuna royalty, nessun minimi di acquisto e nessuna fideiussione bancaria a garanzia. Nell’investimento iniziale sono compresi l’allestimento, l’arredamento del locale come il banco cassa e tutto il necessario per lo svolgimento dell’attività come volantini, cartoncini testa-profumo e 60 fragranze. Il franchising Inestasy si occupa della formazione del personale attraverso uno stage iniziale sia in sede che nel punto vendita. Viene garantita una zona in esclusiva. Il franchising Inestasy garantisce il recupero dell’investimento nei primi 3/6 mesi.

Il locale deve avere una metratura tra i 30 ei 50 mq e trovarsi all’interno di centri commerciali, centri storici o in zone ad alto passaggio.

Web Marketing – Come Creare un Progetto Online

Chi vuole proporre la propria attivita’ sul web deve necessariamente porsi la domanda che determinera’ tutto il processo di marketing: voglio che il mio prodotto sia visto (e acquistato) a livello locale o a livello internazionale? Per rispondere al quesito, bisogna avere chiaro quanto grande si vuole che l’attivita’ diventi a lungo andare.

Ovviamente, per chi ha appena iniziato o per chi offre prodotti a basso costo puo’ sembrare difficile riuscire a ritagliarsi uno spazio, seppur piccolo, del mercato globale ma la verità e’ che non e’ impossibile. Basta pensare ai piu’ noti articoli di largo consumo, come per esempio le chewing-gum, che permettono ad aziende di fare business oltre frontiera.

Anche nella attuale situazione economica, in cui non si parla che della impasse del mercato, l’e-commerce e’ costantemente in crescita. Utenti da ogni parte del mondo acquistano prodotti, soprattutto artigianali e distintivi di un territorio. Il comparto retail italiano con la vendita di capi di abbigliamento grandi firme, per esempio, registra fatturati da capogiro.

D’altra parte, crearsi una nicchia nel territorio limitrofo puo’ essere un vantaggio per altri aspetti, come per esempio la profonda conoscenza delle abitudini del consumatore. Anche se e’ chiaro che ciò che è popolare nella propria zona generalmente non e’ conosciuto altrove, campagne mirate ad un certo tipo di target ben definito danno frutti abbastanza consistenti: un esempio e’ la campagna della Tomarchio, nel settore bevande, che in Sicilia ha lanciato una campagna promozionale con slogan in dialetto.

Conoscendo il territorio arrivano di certo buone ispirazioni, in quanto, grazie a propagande pubblicitarie come quelle dell’Adiconsum, la richiesta di prodotti locali è sempre in crescita.

L’importante e’ essere sicuri di dove si vuole arrivare. Il marketing, in ogni sua forma, deve essere studiato nei minimi particolari e deve tenere conto di cosa puo’ sortire a breve, medio e lungo termine. Le informazioni di tipo localizzate o specifiche sono in grado di fornire consigli su come gestire un’azione di marketing dando ai potenziali clienti le informazioni di cui essi necessitano. D’altra parte allargare gli orizzonti puo’ dare vita ad un giro di affari davvero notevole.

Chi vuole ritagliarsi una nicchia nel mercato globale, pero’, affronta anche una duplice difficoltà in quanto deve farsi forza di buoni strumenti e conoscenze di marketing globale e di business imprenditoriale. Solo chi sa studiare le tendenze di business al di fuori del proprio contesto e tradurle in campagne di marketing, in realtà può fare meraviglie per il proprio successo.