Fac simile revoca delega generica​

La revoca di una delega generica è l’atto con cui chi ha conferito un potere a un’altra persona ne ritira la validità, cioè annulla l’autorità delegata per compiere atti a nome del delegante. Serve a interrompere la rappresentanza e tutelare gli interessi del delegante quando non vuole più che il delegato agisca in suo nome; perché sia efficace è necessario informare il delegato e, se opportuno, i terzi coinvolti, preferibilmente con atto scritto soprattutto se la delega originaria era formale.

Come scrivere una revoca delega generica​

Per redigere una revoca di delega generica in modo completo e sicuro è fondamentale inserire, in forma chiara e inequivocabile, tutti gli elementi che permettono di individuare con precisione le parti coinvolte, il contenuto e la portata della delega originaria e l’effetto che si intende ottenere con la revoca. Occorre quindi identificare in modo univoco il soggetto che revoca (il delegante), indicando nome e cognome completi, luogo e data di nascita, codice fiscale o altro identificativo personale rilevante, residenza o domicilio utile per le notifiche e recapiti attuali; in analogia, la persona delegata va individuata con gli stessi dati anagrafici e, se disponibile, con l’eventuale recapito professionale o sede in cui svolge le funzioni per le quali era stata conferita la delega. Se la delega originaria è contenuta in un documento, è essenziale fare esplicito riferimento a quel documento, specificandone la data di rilascio, l’eventuale luogo di sottoscrizione, il titolo del documento o la sua natura (ad esempio procura, delega scritta, atto notarile) e ogni numero di protocollo o annotazione con cui era stata eventualmente registrata presso banche, enti pubblici o uffici privati; questo permette di ricondurre senza ambiguità la dichiarazione di revoca alla delega concretamente revocata.

La dichiarazione di revoca deve essere formulata con locuzioni chiare e determinate: va indicato se la revoca riguarda la totalità dei poteri conferiti o soltanto alcuni atti o ambiti specifici; nel caso di revoca parziale bisogna descrivere con precisione quali poteri vengono ritirati e, se utile, specificare espressamente quali restano in capo al delegato. È importante stabilire l’efficacia temporale della revoca: va indicata la data a partire dalla quale la revoca produce effetto (che può coincidere con la data di sottoscrizione o con una data successiva), e, se necessario, segnalare eventuali atti già posti in essere dal delegato che si intendono mantenere validi o, al contrario, che si intendono contestare. Quando nella delega originaria erano previste ipotesi di sub-delega o di sostituzione del delegato, la revoca dovrebbe chiarire se si estende anche a eventuali sub-deleghe direttamente o indirettamente conferite, revocandole espressamente, oppure se lascia in vigore sub-deleghe limitate; tale specificazione evita ambiguità rispetto a soggetti che hanno poteri derivati.

Per dare forza probatoria alla dichiarazione è consigliabile indicare il luogo e la data di sottoscrizione del documento e raccogliere la firma del delegante; allegare la copia del documento d’identità del sottoscrittore è prassi utile per dimostrare l’identità e la capacità al momento della revoca. A seconda dell’importanza del mandato originario e delle prassi dei terzi interessati, può essere opportuno prevedere la firma in presenza di testimoni o la dichiarazione autenticata da un notaio o altro pubblico ufficiale: questa scelta non è sempre obbligatoria, ma aumenta la certezza dell’atto e facilita il suo riconoscimento da parte di banche, amministrazioni e soggetti privati. Se la revoca deve essere comunicata ufficialmente a determinati destinatari (banche, amministrazioni pubbliche, partner contrattuali, ecc.), il documento può contenere l’indicazione delle modalità di notifica ritenute valide dal delegante (ad esempio consegna a mano con ricevuta, raccomandata A/R, posta certificata/PEC ove prevista), oltre all’indirizzo o all’account cui inviare la comunicazione; questo serve anche a specificare il luogo per le eventuali comunicazioni successive o per il ritiro di documenti ancora in possesso del delegato.

Quando la delega originaria era stata registrata o annotata in registri pubblici o privati, o era stata utilizzata per ottenere poteri formali presso istituti bancari o uffici pubblici, la revoca dovrebbe indicare espressamente l’impegno del delegante a procedere, se necessario, alla cancellazione o variazione nelle sedi competenti; va inoltre indicato se si richiede al delegato la restituzione immediata di tutti i documenti, titoli, carte di identità o strumenti che gli erano stati consegnati per l’esercizio della delega. Se la revoca comporta ordini specifici relativi alla gestione di conti o pratiche in corso, è utile dettagliare le istruzioni operative per la chiusura o il trasferimento di pratiche, precisando eventuali vincoli temporali o modalità pratiche per consentire una transizione ordinata. Non bisogna poi trascurare di chiarire eventuali effetti patrimoniali o obbligazioni già compiute dal delegato: la revoca, infatti, non annulla automaticamente atti validamente compiuti dal delegato nei confronti di terzi che hanno agito in buona fede; la dichiarazione può altresì contenere una riserva espressa riguardo a tali atti, ove il delegante intenda contestare o limitare la propria responsabilità in relazione ad azioni compiute prima dell’efficacia della revoca.

Per completezza e praticità è opportuno allegare copia della delega originaria e di ogni documento che possa agevolare i destinatari nel comprendere la revoca, nonché conservare copia della comunicazione inviata e delle ricevute di notifica come prova dell’avvenuta comunicazione. Infine, pur restando le formalità precise soggette alla normativa e alle prassi del paese o dell’istituto coinvolto, è buona prassi inserire nel testo della revoca una formula conclusiva che ribadisca l’intento inequivocabile di interrompere ogni potere attribuito al delegato e la volontà del delegante di considerare nullo qualsiasi esercizio futuro di tali poteri a partire dalla data indicata, firmando il documento con data, luogo e allegando i documenti d’identità richiesti per l’autenticazione. Se si desidera maggiore sicurezza giuridica o se il potere originario è stato conferito mediante atto pubblico o per atti che richiedono formalità particolari, è consigliabile avvalersi del supporto di un professionista per verificare eventuali adempimenti aggiuntivi come registrazioni, notifiche formali a terzi o autenticazioni notarili.

Esempio revoca delega generica​

Spett.le _________________
Oggetto: Revoca delega

Il/La sottoscritto/a ____________, nato/a il ____________ a ____________, residente in ____________, C.F. ____________, con la presente

D I C H I A R A

di revocare, con effetto immediato, la delega conferita in data ____________ a ____________, nato/a il ____________ a ____________, residente in ____________, C.F. ____________, per lo svolgimento delle seguenti attività e/o per i seguenti atti: ____________.

La presente revoca riguarda ogni facoltà, potere e mandato attribuito al/dei delegato/i in relazione a quanto sopra indicato, inclusi gli atti già compiuti successivamente alla data di conferimento della delega se non espressamente indicato diversamente in atti formali.

Si richiede pertanto che venga preso atto della revoca e che al/dei predetto/i delegato/i non venga più riconosciuta alcuna facoltà di rappresentanza o di azione a nome e per conto del/dei sottoscritto/i.

Eventuali documenti, titoli o accessi consegnati al/dei delegato/i relativi alla delega oggetto della revoca dovranno essere restituiti entro e non oltre ____________.

Luogo e data: ____________

Firma: ____________