Numerazione dei Libri Contabili

Come risulta essere noto, è stata abolita la vidimazione dei libri contabili, di seguito riportiamo la corretta procedura di stampa dei libri.

Ogni foglio dovrà riportare i seguenti dati
Dati del contribuente
Numerare la pagina anteponendo l’anno contabile al numero di pagina
La numerazione di libro giornale, libro inventari e registri Iva, deve essere preceduta dall’anno a cui fa riferimento la contabilità e non quello in cui è effettuata la stampa delle pagine. Sarà sempre possibile numerare preventivamente i registri, in questo caso le pagine numerate e non utilizzate nel corso dell’anno di riferimento, saranno poi inutilizzabili. Per i registri precedentemente vidimati con il vecchio sistema sarà possibile seguire la vecchia procedura fino ad esaurimento delle pagine.

Pertanto ad ogni anno contabile la numerazione partirà da ZERO, 2018/1 – 2018/2 ecc.. e poi 2019/1 – 2019/2 ecc..

Il pagamento dell’imposta di bollo può essere assolto mediante
L’applicazione di marche da bollo o del bollo a punzone sulla prima pagina numerata
Il versamento con il modello F23 secondo quanto previsto dal DL. 237/1997, in questo caso gli estremi della ricevuta di pagamento vanno riportati sulla prima pagina di ciascun libro o registro.
Il codice tributo da utilizzare per questo versamento è il 458 T – “Imposta di bollo su libri e registri”.
Le marche vanno applicate ogni 100 pagine o frazione di esse, che il contribuente ha effettivamente utilizzato ed indipendentemente dall’anno a cui si riferisce la numerazione progressiva. Se ad esempio, il libro giornale viene utilizzato per le scritture dell’anno 2005 fino alla pagina numero 2005/90, l’imposta di bollo versata attraverso le marche applicate a partire dalla pagina 2005/1 sono valide fino alla pagina 2006/10.

Per quanto attiene al libro giornale ed al libro inventari sono considerate regolari le scritture registrate con una data successiva a quella di pagamento dell’imposta di bollo. Ad esempio, se sul libro giornale inizio a registrare a partire dall’1/1, l’imposta di bollo dovrà essere pagata al massimo entro il 31/12.

Per la contabilità tenuta con supporti informatici, il termine di registrazione è di 60 giorni rispetto alla data in cui l’operazione è stata effettuata. Quindi per un’operazione compiuta l’1/5 c’è tempo per la registrazione fino al 30/6 e quindi si può versare l’imposta di bollo il 29/6.

Di seguito i registri per i quali non è più necessaria la vidimazione e l’assolvimento dell’imposta di bollo, per detti libri rimane solo l’obbligo della numerazione progressiva prima dell’utilizzo del registro o della pagina.
Registro iva vendite.
Registro dei corrispettivi.
Registro Iva Acquisti.
Registro Unico IVA.
Registro riepilogativo.
Registro delle lettere d’intento.
Registro per il mancato funzionamento del registratore di cassa.
Registro Cespiti, relativamente a cui è possibile vedere questa guida sui cespiti su Dizionarioeconomico.com.
Registro cronologico degli incassi e pagamenti.

Si tratta quindi di regole piuttosto semplici.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *